Ballechin House, la casa dei cani-fantasma

L’imponente dimora Ballechin House fu costruita nel diciannovesimo secolo nel Pertshire(Scozia) e rappresentò un classico esempio di infestazione, in cui una o più entità spettrali cercavano vendetta nei confronti dei vivi.
La peculiarità in questo caso, però, fu che i presunti fantasmi non fossero legati alla morte di esseri umani, bensì a quella di cani.
Ma è opportuno raccontare la storia dall’inizio…

Nel 1876 il maggiore Steuart , proprietario della casa, morì poco dopo aver dichiarato che mai avrebbe permesso al suo spirito di lasciare questo mondo poiché aveva trovato il modo per trasferirlo nel corpo di uno dei suoi quattordici cani.
Una volta terminati i funerali e tumulato il corpo, il nipote che aveva ereditato la proprietà per prima cosa fece abbattere la muta di animali e subito dopo si trasferì nella casa.
Secondo alcuni, aveva ordinato l’uccisione dei cani perché non voleva spendere tempo e denaro per il loro mantenimento ma per altri la decisione era stata dettata dalla superstizione, per evitare che lo spirito del parente albergasse ancora tra quelle mura nel corpo di un amico quadrupede.

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I giovedì della signora Giulia, dalla “pre-sceneggiatura” allo sceneggiato Rai – di Davide Rosso

Anzitutto I giovedì è un romanzo, uscito per la prima volta a puntate (28), apparse tra il 2 febbraio e il 23 marzo del 1962 sul quotidiano svizzero “Corriere del Ticino”. Autore un tale Nik Inghirami, pseudonimo un po’ anglofono, un po’ italiota, dietro al quale si cela Piero Chiara, uno scrittore nato a Luino, sulla sponda lombarda del lago Maggiore.

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Il capello di Erminia (Gotico vercellese) – di Daniele Vacchino

– Quel che mi domandi sul capello… La tua risposta risiede in un racconto della tradizione del paese. Io te lo racconto così come me l’hanno riferito i vecchi che sedevano per la strada di notte. Un velo di mistero posava in quei tempi sul ponte che porta all’isola sul fiume. I vecchi credevano che superare il ponte significasse dirigersi nel mondo infero. Al contrario di quel che potresti credere, il timore della gente non era di lasciare questo mondo, avaro di soddisfazioni; la paura riguardava la possibilità di non compiere il trapasso. Restare un’ombra muta nel mondo dei vivi. Agli occhi del morto, il ponte sul fiume appariva sottile come un lungo capello di ragazza. Era necessario conoscere una formula e recitarla: solo in quel modo il ponte sarebbe apparso per quel che era e il maleficio si sarebbe dissolto.

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Sunset – di Kendra Moon

Sunset – Kendra Moon

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Neve – di Gabriele Luzzini

Boris Petrovic Smelov, soldato della gloriosa Armata Rossa, stava trascinando i suoi passi nell’immensa distesa innevata. Gli stivali, ormai logori e sfondati, non erano più in grado di proteggere i suoi piedi e avvertiva un principio di congelamento alle estremità.
L’orecchio aveva smesso di sanguinare ma non riusciva più a sentire e si muoveva disorientato.
L’imboscata dei tedeschi era stata tremenda a causa dell’esplosivo che avevano precedentemente piazzato.
Ancora si domandava perché il comdiv, il comandante di divisione, li avesse mandati là dietro precise istruzioni del politruk, il commissario politico.

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Sul Lovecraft dimenticato della RAI (1960 – 1982) e altri appunti – di Davide Rosso

Fin dai suoi esordi, Lovecraft è uno scrittore d’atmosfera, capace di evocare, con prosa ripetitiva e sovrabbondante, retaggio d’una certa letteratura da XVIII secolo, luoghi e spazi saturati da un’aria superstiziosa e indicibile. Incubi ossessivi, paesi dell’ombra, leggende campagnole coronate da una spiccata ossessione verso popolazioni rurali e montane al limite della degradazione razziale. E ancora magioni abbandonate, paure ancestrali e, via via che si scenderà negli anni ’20, superstizioni cosmiche, primi segnali di un male corrosivo che proviene da un altrove insondabile e oscuro: il regno dello spazio alieno e indifferente alle sorti dell’uomo, così come lo era la Natura leopardiana.

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Imbolc * Sabbat Maggiore – di Gordon Miles

L’antica festività pagana Imbolc cade nella notte tra il 1° e il 2 febbraio, esattamente a metà tra due Sabbat Minori e cioè il Solstizio d’Inverno (Yule) e l’Equinozio di Primavera (Ostara).
E’ un Sabbat Maggiore decisamente rilevante poiché riavvia il ciclo delle stagioni, garantendone quindi il rinnovamento.
Più specificatamente, è una festa di purificazione, che si basa sulla celebrazione del ritorno della luce e della fertilità.
Infatti, il termine Imbolc viene tradotto sia come “Grande Pioggia” (intesa come momento in cui l’acqua monda il passato e prepara il terreno che gli avvenimenti futuri), ma anche come “Dentro al ventre della Madre Terra”, (indicando che è il momento in cui iniziare a preparare i semi necessari alla coltivazione).

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Intervista a Penelope Delle Colonne

(Intervista raccolta da Gabriele Luzzini)

Penelope delle Colonne è una presenza ormai consolidata nel panorama editoriale con la sua opera ‘Vodka & Inferno – la morte fidanzata’, storia di vampiri e amore ma non solo.
In questa intervista ci confronteremo con lei e le ombre che l’hanno sostenuta nella creazione del suo originalissimo universo letterario.
Ciao Penelope e benvenuta oltre la Soglia…

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VODKA & INFERNO – La Morte Fidanzata – di Penelope Delle Colonne

Titolo: Vodka & inferno – La Morte Fidanzata
Autore: Penelope Delle Colonne
Editore: Milena Edizioni
Prezzo: 19,90 euro

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Questa è una storia che va raccontata a bassa voce, sull’epidermide del mondo. Una strana, sanguinosa famiglia. Venezia di echi dissonanti, poi la Russia di forti abbracci...

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La Bestia di Bray Road

La Bestia di Bray Road è un possibile criptide avvistato principalmente a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, anche se alcune testimonianze risalgono addirittura agli anni ’30.

Il luogo in cui fu notata la misteriosa creatura sono i dintorni della cittadina di Elkhorn (Wisconsin – USA) e in particolar modo lungo la strada di campagna chiamata appunto ‘Bray Road’.

Molte informazioni riguardanti la bestia ci sono giunte dal libro ‘Hunting the American Werewolf ‘ di Linda Gofrey in cui sono raccolti resoconti di diversi testimoni oculari.

Le descrizioni che riguardano tale criptide (o presunto tale) spesso non coincidono ma le più comuni sono le seguenti:

– Creatura bipede pelosa simile ad un orso

– Lupo straordinariamente intelligente, in grado di camminare sulle zampe posteriori e gigantesco (0,6/1,2 mt. a quattro zampe e oltre i 2 mt. quando si solleva e cammina come un umanoide, con una stazza stimata tra i 180 e i 320 kg.)

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