
"In un articolo che ho letto su un mensile veniva citata una relazione del comandante austriaco Botta d'Adorno ed inerente ad alcuni casi di vampirismo. E' possibile avere qualche informazione in merito? Mi sembra molto strano che un militare perda tempo con leggende e folklore."
Enrico Pavesi - 22 luglio 2002
Il caso da Lei
citato è conosciuto come "Crisi di Belgrado" e vide il comandante
Austro-Ungarico Botta d'Adorno affrontare un presunto vampiro nel 1732. Nel
XVIII secolo, infatti, era proprio l'autorità militare ad intervenire
di fronte ad epidemie vampiriche.
Le informazioni raccolte dal comandante dipinsero un quadro allucinante: Arnoldo
Polo, tumulato da tre giorni, si era manifestato come "Revenant".
Il non-morto si nutriva sia di esseri umani che animali e nell'arco di pochi
mesi le vittime furono diciassette… Spirarono senza un motivo evidente,
forse contagiate da animali domestici che avevano subito il micidiale abbraccio
di Polo.
Botta d'Adorno e la delegazione di esperti che lo seguivano aprirono il sepolcro,
trovando l'uomo addormentato, con unghie e capelli che erano cresciuti e col
cuore che gli batteva ancora nel petto.
Seguendo le classiche procedure anti-vampiriche, il corpo di Arnoldo Polo fu
attraversato da un bastone appuntito che gli spaccò il cuore, facendo
sgorgare un liquido denso e bianco mischiato a sangue fresco. Successivamente,
gli frantumarono la testa con un'ascia e seppellirono le misere spoglie nella
calce viva.
Nel rapporto che fu stilato e riservato agli occhi di alte Autorità fu
scritto: " Sangue fresco rinvenuto nel petto, assenza di sangue coagulato
nei vasi arteriosi e venosi in prossimità del ventricolo. Medesima condizione
per i visceri."
La
Soglia Oscura - http://www.sogliaoscura.org
----------------------------------------------------------------------------
Parapsicologia - Ufologia - Misteri - Interviste insolite - Testimonianze
Racconti - Poesie - Immagini e molto altro ancora