MORTE ED OROLOGI
di
G. Luzzini
La dottoressa Louisa Rhine del Laboratorio
di Parapsicologia della Duke University ha analizzato numerosi episodi nei quali
comuni orologi si bloccavano, senza guasti apparenti, nello stesso istante in
cui persone ad essi legati perdevano la vita.
La
Soglia Oscura - http://www.sogliaoscura.org

Tra le numerose testimonianze raccolte, è da citare quella di un uomo del Canada
che raccontò cosa successe al decesso di suo fratello.
Il suo consanguineo morì alle 6,25 e, mentre stavano svolgendo i preparativi
per la veglia funebre, un parente chiese l'ora. L'uomo estrasse dal taschino
l'orologio, dono del fratello appena deceduto, e lo consultò. Si era fermato
alle 6,25! Mostrò la cosa ai presenti ed un familiare, preso tra le mani quell'orologio,
provò a caricarlo, per verificarne il funzionamento. Ma risultò già quasi completamente
carico…
Analizziamo il fenomeno…L'orologio in questione non era indossato dal defunto,
quindi non è corretto parlare di una presunta, ultima, anomala scarica biomagnetica
(il magnetismo degli esseri viventi) che abbia bloccato il meccanismo.
Potrebbe essere una sorta di fenomeno psicocinetico scatenato dal proprietario
dell'orologio. Infatti, l'uomo è stato immediatamente avvisato della morte del
fratello ed il suo subconscio a cercato di intervenire annullando quell'attimo,
"arrestando" il tempo…bloccando l'orologio.
Non è da escludere, come spesso accade, che l'uomo abbia percepito telepaticamente
la vitale defezione del suo congiunto e quindi l'angoscia, la disperazione non
sfogata a livello razionale abbia fermato le lancette.
Sono solo supposizioni, ma il numero di casi di questo tipo è piuttosto elevato
per poter identificare la casualità come artefice della cosa.
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