Category La Soglia dell’Arte

Un brivido sulla Schiena del Drago: The Dragon Trilogy 1 di Danilo Arona – Recensione di Simone Dellera

Un Brivido Sulla Schiena del Lettore!!!
Leggere Danilo Arona, Autore con la A maiuscola che non ha bisogno di presentazioni… è senza ombra di dubbio un vero piacere. Il primo romanzo della serie si divide in tre parti. La prima che serve da apripista, ci fa viaggiare intorno al mondo toccando l’Italia con Alessandria, l’America con NewYork, la Guyana e per finire Bedford nell’Iowa...

Read More

Murder Obsession in the pornofumetto – di Davide Rosso

Avvertimento prima che cominci il concerto.
Parleremo di pornofumetti, insomma Barbieri & Cavedon, senza far troppa distinzione tra loro e altri licenziosi imitatori.
Parleremo, nello specifico, del pornofumetto dei ’70 e ’80 che ha assorbito, a modo suo, la partitura stridula del thrilling coi suoi nomi, pronomi, avverbi.
In quasi ogni collana d’allora è possibile rinvenire mani guantate infiorate d’ascia che sventrano  a passo di danza e uccidono con liturgie frenetiche e traumatiche.

Parleremo del thrilling nel pornofumetto.

Parleremo delle sue ascendenze cinefile.

Magari anche cinofile.

Parleremo ancora del mostro di Firenze.

Read More

L’inghiottitoio – di Davide Rosso

Camminavo nella città medievale avvolta dalla nebbia, vedevo le stradine rimpicciolirsi davanti a me e le piazze aprirsi su pozzi e olmi pietrificati dal tempo. Sotto i palazzi settecenteschi del centro i radi passanti si ammassavano per scrutare i manichini oltre le vetrine luccicanti, oppure per riscaldarsi vicino al tripode fumante delle caldarroste. Era la sera dei morti e da qualche parte i campanari suonavano per commemorare i defunti, sgranocchiando castagne lessate e dando potenti strappi di corda. Con la mia candida giubba attillata, camminavo in una strada senza strepiti, più intima e tortuosa dei ghetti ebraici. I lampioni a gas erano accesi e proiettavano sotto i portici superbe figure del nostro passato, ombre carnevalesche lastricate di pupille morte e capricci malati. A un tratto fui attratto dalle reclàme di una vetrina che non avevo mai veduto prima. Pareva un ammasso confuso di libri, briciole di pagine ingiallite come schiuma luminosa su pozzanghere d’inchiostro. Attirato dall’idea di trovare qualche curiosità, mi sottrassi alla lucerna della strada ed entrai in quell’antro semibuio, appena schiarito da un cespuglio di candele accese su catafalchi di libri impilati ovunque come trappole pronte a scattare. Oltre la pupilla fosforescente della cera, intravidi una figurina che pareva uscita da qualche stampa del passato: era un omino di gesso, vecchissimo e macilento, magro e quasi senza denti, con le guance cadenti, gli occhi infossati nel cranio e pochi capelli argentati simili a lunghe bave di ragno. L’omino vestiva un giacchettino a coda e pantaloni sdruciti. Parve ridestarsi da un sonno lunghissimo e indecifrabile dentro al quale aveva consumato l’intera notte dell’esistenza. Non disse nulla e io non lo infastidii con frasi di circostanza, desideroso di vagabondare tra la carne sparpagliata di quei volumi, su cui nessuno pareva essersi mai soffermato.

Read More

Il luna park sul mare – di Daniele Vacchino

Titolo: Il luna park sul mare
Autore: Daniele Vacchino
Editore: Novilunio edizioni
Prezzo: 8,90 euro

Clicca qui per ulteriori dettagli o acquistarlo

“Per ogni uomo che, come lei e come me, ma anche come tutti coloro che ogni giorno si giocano sull’immensa giostra della Sorte la propria vita… giocatori d’azzardo, certamente, ma anche operatori di borsa, grandi e piccoli speculatori, venditori, piazzisti, perfino commercianti… per ciascuno di ...

Read More

La luce nell’oscurità – di Rosa di Damasco


Read More

Robert Bloch’s Psycho World – di Davide Rosso

contiene alcuni appunti sulle differenze e le somiglianze tra lo sventratore dello Yorkshire e il mostro di Firenze, di cui appunto ricorre il giubileo 1968 – 2018

Dopo anni di ricerche nei vari mercatini delle pulci piemontesi, sono finalmente riuscito a mettere le mani sul volume della biblioteca del giallo Mondadori, Psycho 1 & 2 di Robert Bloch, con le traduzioni di Bruno Tasso e Giuseppe Lippi. Il volume è assai interessante perché contiene l’unica edizione in italiano del seguito del più famoso romanzo di Bloch. La Mondadori, specialmente nella sfortunata collana Horror curata da Giuseppe Lippi, ha sdoganato parecchio materiale di questo autore, concentrandosi particolarmente sui romanzi thriller, o psycho thriller.


Read More

‘Di corvi e di ombre’ di Gabriele Luzzini – Recensione di Simone Dellera

Prima Arrivarono i Corvi. Sopraggiunsero Poi le Ombre. Infine Non Rimase Più Nulla.È con queste tre frasi, che ovviamente calzano a pennello, prese in prestito dall’Autore, che danno il titolo anche alla recensione, che vorrei iniziare questo lungo viaggio attraverso i numerosi racconti che compongono questa variegata antologia.
Una raccolta di racconti divisa in tre parti distinte. La prima parte chiamata “I corvi” è quella Esoterica, la seconda “Le ombre” è legata al Paranormale, un lungo salto nell’Altrove, mentre la terza “Il nulla” troverà piena spiegazione nella parola che compone il titolo.
“La risposta giusta” si apre ponendo la questione sull”eutanasia”, “Il prigioniero” (narra della pietà e) ci sbalza nel tempo cupo dell’inquisizione e ci porta nel 1440 a rivivere gli ultimi giorni del maresciallo di Francia Gilles de Rais implicato in pratiche alchemiche e occulte, compagno d’armi di Giovanna d’Arco.

Read More

La candida morte: ecco perché il Thrilling anni ’80 resta intatto al suo posto nel “riflusso” – di Daniele Vacchino e Davide Rosso

(…)
Il thriller italico anni ’70 è un monumento centrale dell’immaginario ermetico, linguaggio penetrato nel cinema e lì rimasto, incapace di attecchire in letteratura (I racconti di Dracula copieranno su carta i sintomi del gotico italico o hammer, pochissimo – e male – il thriller).

Fu una tabula rasa che accadde nella parentesi di piombo di quel periodo, tra stragi, golpe, br, afa di lacrimogeni.

La P38 mutò in un rasoio calzato dal cadavere di una mano, ossia dal guanto surrealista della grande trasformatrice, la Morte!
(…)
Il planisfero del thriller ha pure una musica cosmica.
Morricone.
Nicolai.
Trans europa express.
Ferrio.
Orlandi.
Umiliani.
I DeAngelis.
Cipriani.
Melodie sublunari fatte di armonia e numero, tetragrammi perfetti, cerchi genesi al cui centro è nascosto un punto luminoso in cui tutto è celato e non diffonde alcuna luce.
(…)
Torniamo a casa.

Torniamo al thrilling all’italiana, ai suoi lampi surreali, al connubio di morbosità, sesso e morte.

Read More

In fuga – di Alberto Donel

Ce l’aveva fatta, era evaso! Quante settimane aveva trascorso a studiare le regole di quel carcere, cercando un punto debole nella ferrea sorveglianza e il momento giusto per filare via. Adesso correva nella campagna, avvolto dalla notte novembrina, con l’unico intento di allontanarsi il più possibile dai poliziotti che forse lo stavano già braccando. Seguiva un percorso non del tutto casuale, dato che, da libero, aveva fatto delle escursioni tra i campi e le colline ubertose di quel territorio ancora immune dall’assalto dell’edilizia e del turismo di massa. L’attrazione per le bellezze della natura non lo aveva tuttavia distolto dalle sue attività truffaldine, che gli erano costate una severa condanna.
“Non mi riprenderanno! Farò in modo che perdano le mie tracce, e in gabbia non ci tornerò più!” promise a sé stesso. Dopo circa tre ore, saltellando tra gli acquitrini di una bassura, intravide in lontananza un caseggiato. Cominciava ad avvertire la stanchezza, e riposare al coperto sarebbe stato meglio che all’addiaccio.

Read More

V.I.T.R.I.O.L. (L’Artigliatore) Di Vito Ditaranto – Recensione di Simone Dellera

In una diversa forma e del tutto originale, possiamo definirlo un thriller esoterico di ottime potenzialità.
Per quanto riguarda l’ambientazione, si respira una giusta collocazione atemporale che rende il racconto pieno di fascino e mistero, nondimeno la collocazione della storia narrata nella nera e misteriosa Venezia.
Una narrazione intrigante in cui spicca la psicologia sfaccettata del personaggio e della struttura stessa.
E anche se non ne capite molto di cabala, Vito Ditaranto è talmente paziente da arricchire il romanzo con citazioni e spiegazioni storiche, facendoti penetrare in oscuri segreti, come se li avessi da sempre inconsciamente conosciuti e compresi.
Nondimeno il finale è decisamente ben studiato e oserei dire ermetico, con più di una interpretazione finale.

Read More