Category Recensioni

‘Miseri Resti Sepolti ‘ di Miriam Palombi – Recensione di Simone Dellera

Nere Sinfonie di Morte! “Miseri Resti Sepolti” che assegna il titolo alla raccolta è anche il primo racconto che la inaugura. E come inaugurazione è efficace e ben delineato anche nel ricordare che… “a volte ritornano”. Chi? I morti ovviamente! E non sempre per una visita di cortesia. Un’antologia macabra quanto la morte che è decantata in questi 23 passi fra raccapriccianti racconti e fredde poesie. Dal sapore di ruggine e ferro, dall’odore di foglie in decomposizione condite al gusto di humus e larve, ambientati in spazi infiniti ma oscuri e tetri, la signora con la falce vi porterà a braccetto per osannare le sue vittorie.
I racconti sono funeree liriche spettrali e “Aby” ne è una tangibile prova. Halloween, la notte per eccellenza in cui le anime dolenti danzano insieme ai vivi, è narrato in maniera sinistra e Jack vi accompagnerà nel tetro percorso a ritroso verso casa. John, insieme all’Autrice, riscriverà in “Spettri”, i tre fantasmi della notte di Natale di Dickens. “La Preda” ribalterà le vostre iniziali sensazioni a riprova che il Diavolo è ingannatore. Percorrerete “On The Road” le cupe strade della follia umana.

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‘Le Streghe’ Di Paolo Prevedoni – Recensione di Simone Dellera

IL GRANDE DUBBIO!!!
Sin dalle prime pagine ci addentriamo nella conoscenza di un particolare paese, Bellula! Detto anche “La Casa della Masca”, oppure “Il Bassin”, che nel dialetto locale vuol dire “Il Catino” a causa delle frequenti piogge che avvolgono quella porzione di cielo che ricopre l’intera area del paese. Eppure, l’appellativo più fastidioso abbinato al paesino o piccolo borgo, è sicuramente “Il Paese dei Bambini Scomparsi” che per certi versi può essere collegato, se vogliamo fare una citazione, a “The Blair Witch Project”. Com’è ovvio che sia, il romanzo è impregnato di folklore nero dall’inizio alla fine. Il sipario si apre sul palcoscenico del “Covo”, l’unico bar del paese, in compagnia di due interessanti personaggi… Scheggia (all’anagrafe Bruno Scheggiato) e il forestiero Morgan Villa giunto a destinazione per carpire informazioni all’unico uomo che pare abbia avuto un incontro ravvicinato con la Masca. Apprendiamo quindi che l’Inquisizione romana, catturò 13 streghe ma riuscì a bruciarne solo 12. La tredicesima si narra, che viva ancora in una sperduta radura nei pressi del “Nascondiglio del Diavolo”… in una casa con neri laterizi, sperduta fra oscuri alberi dagli scuri bracci contorti e intrecciati.

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The Nun, la vocazione del Male – Recensione di Elisabetta Davanzo

Spin off della saga di “The Conjuring”, il film diretto da Corin Hardy rivela le origini del demone Valak che in “The Cojuring-Il caso Enfield” perseguita Lorraine Warren.
La vicenda è ambientata nel 1952 nel Monastero di Cârţa, in Romania, dove due suore vengono attaccate da un potente demone nel tentativo di recuperare e proteggere una reliquia cristiana.
Il Vaticano incarica Padre Burke e una giovane novizia, Suor Irene, di ind...

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‘Una Storia dell’Orrore Italiana’ Di Paolo Prevedoni – Recensione di Simone Dellera

Una Grande Perla Nera!!!
Premetto che è sempre un piacere poter leggere romanzi d’Orrore, come in questo caso, di Autori nostrani… ma soprattutto con ambientazioni “locali”, piuttosto che relegare tali storie in un ambiente estero che ormai è diventato, per quanto mi riguarda, solamente un inutile cliché! Ricordo che il nostro Stivale è veramente ricco di folclore, cui poter attingere per scrivere ottime storie.
Interessante sin d...

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‘Il Diavolo Dentro’ di Roberto Ottonelli – Recensione di Simone Dellera

L’Autostrada per L’Inferno!!!
Liberamente ispirato alla vicenda delle Bestie di Satana…
Il romanzo è inizialmente ambientato negli anni’80, più precisamente nelle sue fasi iniziali, tolto il prologo, nell’86 quando avviene l’incidente della centrale nucleare di Chernobyl.
In parallelo la narrazione segue un doppio filo, quello della famiglia Miconi e dell’adolescente Manuela al di fuori dell’istituto con la sua nuova famiglia ado...

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‘La Stazione del Dio del Suono: The Dragon Trilogy 2’ di Danilo Arona – Recensione di Simone Dellera

Una Metastasi Sulla Schiena del Drago!!!
La nuova veglia che si svolge alla stazione ferroviaria abbandonata di Piano Orizzontale, a cui assistiamo più che spettatori in questo secondo romanzo dedicato alla trilogia del Drago, oltre ai già conosciuti Antonio Carlos Aztarain, Sergio Mecucci e Piergiovanni Andronico (Ruscin e il Corso sono morti un paio d’anni prima la nuova veglia), il circolo acquista due nuovi ospiti: Gabriele Ideo, laureat...

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‘Un brivido sulla Schiena del Drago: The Dragon Trilogy 1’ di Danilo Arona – Recensione di Simone Dellera

Un Brivido Sulla Schiena del Lettore!!!
Leggere Danilo Arona, Autore con la A maiuscola che non ha bisogno di presentazioni… è senza ombra di dubbio un vero piacere. Il primo romanzo della serie si divide in tre parti. La prima che serve da apripista, ci fa viaggiare intorno al mondo toccando l’Italia con Alessandria, l’America con NewYork, la Guyana e per finire Bedford nell’Iowa...

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‘Di corvi e di ombre’ di Gabriele Luzzini – Recensione di Simone Dellera

Prima Arrivarono i Corvi. Sopraggiunsero Poi le Ombre. Infine Non Rimase Più Nulla.È con queste tre frasi, che ovviamente calzano a pennello, prese in prestito dall’Autore, che danno il titolo anche alla recensione, che vorrei iniziare questo lungo viaggio attraverso i numerosi racconti che compongono questa variegata antologia.
Una raccolta di racconti divisa in tre parti distinte. La prima parte chiamata “I corvi” è quella Esoterica, la seconda “Le ombre” è legata al Paranormale, un lungo salto nell’Altrove, mentre la terza “Il nulla” troverà piena spiegazione nella parola che compone il titolo.
“La risposta giusta” si apre ponendo la questione sull”eutanasia”, “Il prigioniero” (narra della pietà e) ci sbalza nel tempo cupo dell’inquisizione e ci porta nel 1440 a rivivere gli ultimi giorni del maresciallo di Francia Gilles de Rais implicato in pratiche alchemiche e occulte, compagno d’armi di Giovanna d’Arco.

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‘V.I.T.R.I.O.L. (L’Artigliatore)’ Di Vito Ditaranto – Recensione di Simone Dellera

In una diversa forma e del tutto originale, possiamo definirlo un thriller esoterico di ottime potenzialità.
Per quanto riguarda l’ambientazione, si respira una giusta collocazione atemporale che rende il racconto pieno di fascino e mistero, nondimeno la collocazione della storia narrata nella nera e misteriosa Venezia.
Una narrazione intrigante in cui spicca la psicologia sfaccettata del personaggio e della struttura stessa.
E anche se non ne capite molto di cabala, Vito Ditaranto è talmente paziente da arricchire il romanzo con citazioni e spiegazioni storiche, facendoti penetrare in oscuri segreti, come se li avessi da sempre inconsciamente conosciuti e compresi.
Nondimeno il finale è decisamente ben studiato e oserei dire ermetico, con più di una interpretazione finale.

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Opere di Yuri Abietti – Recensioni di Simone Dellera

Qui parlerò di due brevi trattati a opera di Yuri Abietti, l’uno incentrato sulla conosciutissima creatura di Lovecraft che risponde al nome di Cthulhu, l’altro sull’ambigua figura si Slender man. Infine, l’ultima recensione, riguarda la Saga degli Oniromanti, che si preannuncia sin dal Libro I… ottima!

CTHULHU: CHI ERA COSTUI? VIAGGIO ALLE ORIGINI DI UN MITO POP MODERNO.
Di Yuri Abietti

NEL NOME DI CTHULHU!
Interessantissimo trattato che prende spunto dalla creazione più famosa di Lovecraft, per dare un giusto ordine concettuale al lavoro del solitario di Providence. È davvero singolare leggere la metamorfosi che è stata applicata alle creature di HPL al fine di giustificare nuovi racconti o romanzi di chi in un modo o nell’altro ha tentato di portare avanti l’opera del solitario, creando nuovi spunti o di chi gli ha solo reso omaggio. Del resto non è assolutamente inusuale che uno scrittore che vuole ricalcare un tema specifico, che si tratti del solitario di Providence o di un altro Autore famoso, applichi delle variazione o delle modifiche per adattare “così giustificandolo” il proprio racconto o romanzo, ma è altresì indubbiamente necessario che il lettore conosca il vero “originale” pensiero dell’Autore, senza che sia dato in pasto ai mass media “storpiato” e facendolo passare come proprio dell’Autore.

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