Category Misteri

Lo Skin Walker – di Gabriele Luzzini

La mitologia Navajo gode di figure complesse e di grande interesse tra cui gli Skin Walker. Sono persone dall’aspetto ordinario ma in grado di trasformarsi in uno specifico animale, di solito orso, gufo, coyote o lupo.
Del resto, sono gli animali presenti nella fauna locale, con caratteristiche tali da rendere utile la trasformazione e quindi è inevitabile che siano il riferimento su cui abbia attecchito il folklore.
Nella lingua navajo sono chiamati yee naaldlooshii che potrebbe tradursi con “per mezzo di esso (inteso come sortilegio), va a quattro zampe”.
I pellerossa non amano parlare di tale argomento con chi non appartiene alla loro cultura e perciò le informazioni al riguardo sono piuttosto scarne.
Uno Skin Walker ha abbracciato la via della Magia Nera, abbandonando gli insegnamenti tradizionali dello Sciamanesimo. Per acquisire tale capacità, secondo le leggende locali, deve avere infranto un tabù vincolante della propria cultura, come ad esempio uccidere un consanguineo come un genitore o un fratello. Il senso di una simile cerimonia è la distruzione della propria umanità con la conseguente acquisizione della capacità di assumere forme animali.

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Agape (Eros e Thanatos) – di Mirva Leoni

Quante volte ci siamo innamorati nella nostra vita?

Poche, tante, forse nessuna…

Ma arriva sempre l’Amore, inesorabile e profonda come la più ulcerosa delle ferite, per tutti.

Pochi fortunati lo vivono come una favola, capaci di estrema tolleranza, pazienza e desiderio di far funzionare le cose: sono quelle rare persone equilibrate o “educate” a un concetto predefinito. Altri lo vivono come un bisogno, una dipendenza, un riflesso del proprio ego.

Entra nella nostra vita sotto forme diverse sin dalla nascita: parentale, d’amicizia, d’innamoramento, di passione. Sono tutte perle della stessa collana, infuse della stessa sostanza ma a dosi leggermente diverse.

Mi è stato “sussurrato” che ogni persona che incontra il nostro cammino è destinata a noi, o noi siamo destinate a loro: questo solo le sfumature della vita ce lo sapranno dire.

Ogni essenza che ci sfiora ci contagia, ci arraffa, ci sorprende, incuriosisce o semplicemente ci scivola via come se non ci avesse quasi attraversato. Cosi esistono persone fatte di fuoco, terra, aria e acqua… Quelle che ci incendiano e ci trasformano, quelle che ci rendono pazienti e stabili, quelli che ci insegnano a volare e a fare dei sogni una ribellione, e quelli che ci travolgono come uragani e ci rendono fecondi.

Poi arriva quel giorno dove tutti questi elementi diventano uno, perché qualcosa dentro di noi si completa o deve completarsi in qualche modo…Questa alchimia fonde gli elementi insieme, creandone uno Unico : l’Etere o l’Anima che dir si voglia.

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Il Gatto – di Simona Giaveri

I gatti hanno una connessione al mondo invisibile della magia.
Come i cani sono i nostri guardiani nel mondo fisico, i gatti sono i nostri protettori del mondo dell’energia.
Durante il tempo che passa sveglio, il gatto va “ripulire” la casa dai poteri intrusivi, dalle energie negative.
Quando dorme, filtra e trasforma questa energia. Il gatto può essere spesso in luoghi con scarsa circolazione dell’energia vitale Prana o Chi e attiva questa zona.

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Le aggressioni di ‘Spring-heeled Jack’ – di Gabriele Luzzini

Una misterioso individuo, soprannominato ‘Spring-heeled Jack’ (Jack dai tacchi a molla) terrorizzò la brumosa Londra a partire dal 1837, per poi ricomparire in periodi successivi e alimentando una sorta di aura soprannaturale attorno a sé.
Ma proviamo a raccontare i fatti con maggiori dettagli partendo dal 1837, quando avvennero i primi avvistamenti.
Infatti, proprio nel settembre di quell’anno, Polly Adams stava attraversando un parco londinese e la serata sembrava insolitamente fredda, nonostante il mese.
La donna vide un’ombra mostruosa muoversi nell’oscurità, per poi emergere con un balzo e sfigurandola con quelli che poi lei definì dei lunghi artigli.
Le successive indagini della polizia non portarono ad alcuna conclusione e il caso venne archiviato.
Ma era solo l’inizio…

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il mostro di Falmouth Bay – di Gabriele Luzzini

Era il marzo 1976 quando il piccolo quotidiano ‘The Falmouth Packet’ ricevette alcune foto che destarono la curiosità dei redattori.
Le aveva inviate Mary F. e sembravano rappresentare la prova fotografica dell’esistenza di un mostro marino nella baia di Falmouth (in Inghilterra), citato nel corso dei decenni dalle leggende locali.
Infatti, nonostante le prime apparizioni risalissero addirittura al 1876,  nessuno era riuscito a dare un riscontro della creatura che sembrava appartenere solo al folklore e a qualche bicchiere di whisky di troppo.
Invece…

 

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Il nome segreto della Roma pagana – di Simona Giaveri

È stato scoperto il nome segreto dell’antica Roma pagana: MAIA.
Il nome della stella-Dea a cui era stata segretamente consacrata. A Maia era dedicato il mese di maggio.
Ovidio per questa scoperta la pago cara!

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La tavola Ouija – di Cristina Regis

Tutti conosciamo in qualche modo “questo “oggetto” tanto proposto nei film e insinuato, senza apparenti motivi nell’immaginario comune. Ma… quanto sappiamo di lei?

E’ stata ideata in data 28/05/1890 da Elijah J. Bond (sulla sua lapide, in un cimitero di Baltimora non ci sono nomi ma un’incisione! … “LA TAVOLA OUIJA”) e Charles Kennard.
Nel 1901 William Fuld ne acquistò i diritti e le diede il nome che conosciamo: un nome composto da oui e ja, ovvero, sì in francese e tedesco.
Dal 1991, il paradosso più totale! I diritti son stati acquistati dalla nota marca di giocattoli Hasbro.
Ma di cosa stiamo parlando esattamente?
Viene usata nelle sedute spiritiche, per entrare in contatto con entità e poter porre loro dei quesiti.
Generalmente venduta o fabbricata in legno, può essere in plastica o semplicemente costruita con un rudimentale cartoncino, sul quale comunque devono esserci tutte le lettere dell’alfabeto, i numeri da 0 a 9, un si, un no e il saluto. Per poterla utilizzare bisogna avere un puntatore, o plachette, che occasionalmente può anche essere una moneta o un bicchiere rovesciato.

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Elizabeth Báthory, la contessa sanguinaria – di Simona Giaveri

Il terrore di invecchiare abbinato a un’indole tendente al sadismo: ecco la formula micidiale che fece di questa nobile donna una feroce assassina.
Questo allucinante “rimedio anti-età” costò la vita a circa 600 ragazze.

ECCO LA SUA STORIA:

Erszébet Báthory nacque in Ungheria nel 1560, in una nobile famiglia che vantava possedimenti in tutta la Transilvania. Aveva una parentela formata da principi, cardinali e ministri.

Stefano Báthory divenne governatore della Transilvania. Il primogenito di questi (nonché suo omonimo) fu incoronato Re di Polonia nel 1575, mentre suo fratello Cristoforo Báthory gli succedette come Principe di Transilvania. Erszébet era quindi la nipote del Re di Polonia.

Elizabeth soffriva fin da piccola di violenti mal di testa che sfociavano in crisi convulsive, perciò molti studiosi spiegano i suoi comportamenti come il risultato di un problema di salute mai curato. Era una silenziosa creatura enigmatica dai lunghi capelli neri e dagli occhi scuri.

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La misteriosa sparizione del S.S. Waratah – di Gabriele Luzzini

Le leggende del mare hanno sempre un sapore particolare, come se la salsedine e l’ignoto potessero creare un’alchimia in grado di affascinare anche gli animi più refrattari al mistero.
Quello che mi accingo a raccontare non appartiene al folklore ma è un fatto che riempì le pagine dei giornali nel 1909. Nonostante questo e dopo ben oltre un secolo, la vicenda è ancora senza spiegazione.

Il S.S. Waratah era un piroscafo inglese della Blue Anchor Line e collegava l’Europa all’Australia.
Il 26 luglio 1909, la nave salpò dopo aver sostato a Durban (Sudafrica) per dirigersi verso la tappa successiva e cioè Città del Capo.
A bordo erano presenti oltre all’equipaggio anche 212 passeggeri e merci di vario tipo.
Il giorno successivo, il S.S. Waratah comunicò tramite codice morse con un’altra imbarcazione, la The Clan McIntyre, condividendo informazioni rassicuranti sulle condizioni meteorologiche.
Nonostante il mare si fosse ingrossato, le navi rimasero in prossimità per diverse ore, prima che il piroscafo cambiasse rotta.

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L’impronta dall’Aldilà – di Gabriele Luzzini

Ci sono storie vere così straordinarie da confondersi con la miglior narrativa. Eppure sono accadute. Questa, è una di quelle.
Francis Leavy era un vigile del fuoco esperto che faceva parte di una squadra d’intervento nella Chicago degli anni ’20.
Di carattere affabile ed estremamente socievole, con una buona parola sempre per tutti, era molto amato dai colleghi che però il 18 aprile 1924 notarono un repentino mutamento nel suo carattere. Era improvvisamente diventato ombroso.
Stava ultimando di lavare una grande finestra del Chicago Fire Departement senza guardare nessuno quando infine annunciò di avere avuto una strana sensazione… che sarebbe morto il giorno stesso.
Subito dopo il telefono della centrale squillò: un incendio stava infuriando in un edificio che sorgeva piuttosto lontano dalla caserma.
Giunti sul posto, la squadra di Francis Leavy intervenne immediatamente e cominciò ad aiutare le persone intrappolate nei piani superiori. Tutto sembrava procedere per il meglio, con alcune aree messe in sicurezza, quando il fuoco divorò alcuni sostegni del piano inferiore facendo cadere il tetto e soprattutto provocando il crollo di una porzione di muro sui malcapitati pompieri e sugli abitanti che non erano ancora riusciti a mettersi in salvo. Tra le vittime, lo stesso Leavy che vide avverarsi la cupa premonizione.

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