Category La Soglia Oscura

Le piramidi etnee, un’eredita’ dimenticata – di Viviana Donato

A molti suonerà forse strano, insolito, sentir parlare della presenza di piramidi in Sicilia, eppure queste misteriose ed imponenti costruzioni si trovano anche qui, nella nostra bella isola nel cuore del Mediterraneo. Non conoscerne l’esistenza è però, purtroppo, quasi normale, dato che oggi in pochi ne sono a conoscenza.

Ebbene sì, un preziosissimo patrimonio archeologico sconosciuto alla maggior parte della gente e cosa ancor più grave, non salvaguardato per nulla. Eppure le piramidi sono lì, sotto gli occhi ignari dei passanti, magari le vedi anche percorrendo una strada trafficata, all’interno di proprietà private abbandonate all’incuria generale, o nascoste tra i campi incolti, o usate come basamenti per altre costruzioni. Ma a nessuno viene in mente cosa rappresentino in realtà “quegli ammassi di pietre”, e quale sia il loro inestimabile valore storico.

Read More

L’ombra disperata di Abercorn Street (Real Ghost Stories) – di Gordon Miles

L’immagine che trovate qui sotto sembrerebbe mostrare una bambina disperata che guarda fuori dalla finestra.
La fotografia è stata scattata al 432 di Abercorn Street  a Savannah (USA), dove si trova una casa strutturata su quattro piani e che ha una sinistra storia nel suo passato.
L’edificio è noto nella cittadina per essere infestato da fantasmi e infatti più di un testimone racconta di suoni, bisbigli, pianti e passi pesanti che si possono udire tra quelle vecchie mura.
E’ superfluo aggiungere che al momento dello scatto non era presente nessuno al suo interno.

La casa fu costruita nel 1868 per il generale Benjamin J. Wilson, un veterano della Guerra Civile e quando la moglie del militare cedette alla febbre gialla, si trovò costretto ad allevare da solo la figlia.

Read More

La bambina del lago (Real Ghost Stories) – di Gordon Miles

L’immagine qui a lato è stata scattata nel Wisconsin, nei pressi del lago Dorothy Dunn.
Quel che sembra una semplice foto-ricordo di una battuta di pesca in realtà cela una stranezza che trasfigura la rassicurante quiete bucolica della stessa.
Infatti, sembra di intravedere una bambina con un berretto e un abito antiquato, vicino all’uomo con la canna.
Il presunto spettro sembra non curarsi del pescatore, quasi che appartenesse ad una linea temporale differente.
Sia la persona ritratta che il fotografo sono certi che non ci fossero bambine nella zona e inoltre lo specchio lacustre è lontano da ogni casa o strada.

Read More

La Bestia della brughiera di Bodmin – di Gabriele Luzzini

Vi piacciono i gatti? Forse avrete sentito parlare del criptide felino avvistato a partire dal 1978 nei dintorni della Brughiera di Bodmin (Bodmin Moor – Cornovaglia).
Le testimonianze raccolte descrivono un grosso predatore, simile a un leopardo o un puma ma sicuramente di una specie sconosciuta che nei successivi anni ’80 e ’90 fu la probabile causa delle uccisioni di alcuni capi di bestiame allevati dagli agricoltori della zona.

Nel 1995 il governo britannico, a seguito delle continue denunce da parte degli abitanti di quell’area rurale, inviò alcuni esperti per indagare cosa stesse effettivamente accadendo. Dopo 6 mesi, non fu individuata alcuna creatura ignota ma non fu esclusa la possibilità della sua esistenza.

Read More

Le Ombre dell’Etna, tra storia e leggenda – di Viviana Donato

“L’Etna nevosa, pilastro del cielo,
nutrice dell’acuto inverno perenne lo domina.
Dal profondo sgorgano
purissime sorgenti di fuoco inaccessibile,
fiumi nel giorno che portano flusso di fumo acceso,
e la notte la fiamma rossa travolge pietre fragorose,
verso la piana d’un profondo mare.
Queste immani  fontane di fuoco suscita il drago.
Prodigio che stupisce chi lo vede,
e stupisce il racconto di chi vive.”

Questi versi ispirò a Pindaro la vista dell’imponente e maestosa montagna, con la sua fumante cima innevata e i fiumi di fuoco che tra possenti boati ne sgorgano copiosi, che domina la grande distesa color cobalto del mare e la città che sorge ai suoi piedi, Catania, offrendo agli occhi uno spettacolo unico al mondo, che suscita delle intense emozioni e che nel corso dei secoli ha ispirato poeti e cantori, dal succitato Pindaro a Callimaco, da Ovidio a Dante, Carducci, Goethe, Byron, Verga e altri.

“Tutto ciò che la Natura ha di grande, tutto ciò che ha di piacevole, tutto ciò che ha di terribile si può paragonare all’Etna, e l’Etna non si può paragonare a nulla”, scriveva lo storico dell’arte ed egittologo francese Vivant Denon nel suo “Voyage en Sicile”.

Il vulcano più alto d’Europa, le cui balze partono da tremila e più metri d’altezza, sono caratterizzate da un incantevole susseguirsi di deserti di lave nere e rosse, costellati da macchie di boschi di Abeti, Pini e Betulle, profumatissime Ginestre, castagneti, vigneti ed agrumeti fino a tuffarsi nelle acque dello Ionio.

L’Etna, dispensatrice di vita, perché è dalle sue nere lave che nasce una delle terre più fertili che esistano, ma anche di morte e di distruzione, per gli antichi abitanti dell’isola è sempre stata una montagna sacra.

Veniva considerata la bocca del mondo sotterraneo, e le sue spettacolari eruzioni un’occasione per le forze segrete della natura di rivelarsi agli uomini.

Read More

Il Troll di Berge – di Gabriele Luzzini

Da un po’ di tempo è reperibile un’immagine attribuita ad uno scatto fortunato effettuato nel dicembre del 1942 dall’equipaggio di un aereo della RAF durante un volo di ricognizione in Norvegia. L’immagine è inequivocabile e potrebbe essere la prova definitiva dell’esistenza dei Troll, gigantesche creature umanoidi che arricchiscono le leggende scandinave.

Le descrizioni che incontriamo nel folklore parlano di  mostri pelosi e molto forti, caratterizzati da un grosso naso e la coda, oltre ad avere solo quattro dita per ogni mano e piede ed un’avversione molto forte alla luce (addirittura, in alcune storie i raggi solari sono in grado di trasformarli in pietra).

I Troll possono essere di due tipi e cioè giganteschi ma di natura maligna oppure piccoli e benevoli nei confronti dell’uomo.
Facendo una rapida stima con la foresta dalla quale emerge, l’essere potrebbe essere alto decine di metri e quindi apparterrebbe alla prima tipologia sopra indicata. Insomma, non proprio il miglior incontro da fare in una landa desolata in Norvegia.

Sospendiamo il senso di meraviglia per un attimo e proviamo a fare una rapida ricerca iconografica…

Read More

Sparizioni di Massa – di Gabriele Luzzini

Analizzando la Storia e alcuni episodi che l’hanno caratterizzata, talvolta ci si imbatte in cronache su cui l’inspiegabile ha fatto scendere un denso sipario e che tutt’oggi risultano avviluppate in una coltre di mistero.
Leggendo alcuni resoconti, infatti, è possibile incontrare descrizioni di sparizioni massive di eserciti, non causate da evidenti cause belliche.

Un caso piuttosto documentato accadde nel corso della cruenta campagna di Gallipoli, durante la 1° guerra Mondiale, e coinvolse il primo reggimento britannico di Norfolk che era sotto il comando del colonnello Horace Beauchamp.
Composto da 16 ufficiali e 250 soldati, incalzò i nemici fino ad una foresta, inoltrandosi nella stessa per poi sparire senza lasciare alcuna traccia.
La segnalazione emerge dal resoconto di un testimone oculare che troviamo in un dispaccio inviato dal generale Ian Hamilton al segretario di guerra Earl Kitchener.
Inoltre, nel 50° anniversario dello sbarco di Gallipoli, l’ex geniere Frederick Reichardt rese una dichiarazione firmata che fornì ulteriori dettagli all’insoluta sparizione del reggimento.
Descrisse una nube strana ed enorme, lunga 800 piedi e alta 220 (cioè 244 metri e 67 metri) che si era posata al suolo. I soldati avevano proseguito la loro marcia per attraversarla ma poco dopo si era sollevata: gli uomini erano spariti!
Se quella nube fosse stato gas nervino rilasciato dai tedeschi, dove erano finiti i cadaveri?

Un altro evento ignoto appartiene alla Storia Antica e perciò è da analizzare con le dovute precauzioni.

Read More

Ballechin House, la casa dei cani-fantasma

L’imponente dimora Ballechin House fu costruita nel diciannovesimo secolo nel Pertshire(Scozia) e rappresentò un classico esempio di infestazione, in cui una o più entità spettrali cercavano vendetta nei confronti dei vivi.
La peculiarità in questo caso, però, fu che i presunti fantasmi non fossero legati alla morte di esseri umani, bensì a quella di cani.
Ma è opportuno raccontare la storia dall’inizio…

Nel 1876 il maggiore Steuart , proprietario della casa, morì poco dopo aver dichiarato che mai avrebbe permesso al suo spirito di lasciare questo mondo poiché aveva trovato il modo per trasferirlo nel corpo di uno dei suoi quattordici cani.
Una volta terminati i funerali e tumulato il corpo, il nipote che aveva ereditato la proprietà per prima cosa fece abbattere la muta di animali e subito dopo si trasferì nella casa.
Secondo alcuni, aveva ordinato l’uccisione dei cani perché non voleva spendere tempo e denaro per il loro mantenimento ma per altri la decisione era stata dettata dalla superstizione, per evitare che lo spirito del parente albergasse ancora tra quelle mura nel corpo di un amico quadrupede.

Read More

Imbolc * Sabbat Maggiore – di Gordon Miles

L’antica festività pagana Imbolc cade nella notte tra il 1° e il 2 febbraio, esattamente a metà tra due Sabbat Minori e cioè il Solstizio d’Inverno (Yule) e l’Equinozio di Primavera (Ostara).
E’ un Sabbat Maggiore decisamente rilevante poiché riavvia il ciclo delle stagioni, garantendone quindi il rinnovamento.
Più specificatamente, è una festa di purificazione, che si basa sulla celebrazione del ritorno della luce e della fertilità.
Infatti, il termine Imbolc viene tradotto sia come “Grande Pioggia” (intesa come momento in cui l’acqua monda il passato e prepara il terreno che gli avvenimenti futuri), ma anche come “Dentro al ventre della Madre Terra”, (indicando che è il momento in cui iniziare a preparare i semi necessari alla coltivazione).

Read More

La Bestia di Bray Road

La Bestia di Bray Road è un possibile criptide avvistato principalmente a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, anche se alcune testimonianze risalgono addirittura agli anni ’30.

Il luogo in cui fu notata la misteriosa creatura sono i dintorni della cittadina di Elkhorn (Wisconsin – USA) e in particolar modo lungo la strada di campagna chiamata appunto ‘Bray Road’.

Molte informazioni riguardanti la bestia ci sono giunte dal libro ‘Hunting the American Werewolf ‘ di Linda Gofrey in cui sono raccolti resoconti di diversi testimoni oculari.

Le descrizioni che riguardano tale criptide (o presunto tale) spesso non coincidono ma le più comuni sono le seguenti:

– Creatura bipede pelosa simile ad un orso

– Lupo straordinariamente intelligente, in grado di camminare sulle zampe posteriori e gigantesco (0,6/1,2 mt. a quattro zampe e oltre i 2 mt. quando si solleva e cammina come un umanoide, con una stazza stimata tra i 180 e i 320 kg.)

Read More