Conversazione con un Real Vampire (confessioni di un HLV)

Lo scopo di questa intervista/conversazione con un RV (Real Vampire) non è quello di essere un compendio di informazioni, già presente in modo esaustivo nella sezione “Misteri”, specificatamente nell’articolo “Cos’e’ un Real Vampire” ; l’intento è quello di cercare di comprendere la quotidianità di chi ha raggiunto la consapevolezza di essere un Real Vampire.

(Situazioni e terminologia adottate nell’intervista sono sviluppati e spiegati nell’articolo sopra citato e pertanto se ne consiglia la lettura prima di accedere a quanto segue).

NB: La conversazione che segue parte dal presupposto che i Real Vampires siano esseri umani.

DISCLAIMER: Le informazioni che sono qui contenute si addicono ad un pubblico maturo, non facilmente suggestionabile e soprattutto cosciente. Giocare con il sangue e’ pericoloso, bere sangue puo’ comportare la trasmissione di malattie. La lettura dell’articolo e’ sconsigliato ad utenti facilmente impressionabili. Le informazioni proposte sono presenti a solo scopo informativo. Si declina ogni responsabilita’; i visitatori che scelgono di leggere questo articolo implicitamente accettano tale condizione.

sangue

Quanti anni hai ora ed a quale età ed in che circostanze è avvenuto il tuo “Risveglio”?
Ho 22 anni. Non saprei stabilire con certezza il momento in cui il mio risveglio e’ avvenuto. Come per molti altri RV e’ stato piu’ che altro un processo graduale, che ha visto accentuarsi le caratteristiche che da sempre presentavo, soprattutto l’intolleranza per il sole, la mia maggiore attivita’ durante le ore notturne. Ho iniziato a bere il mio sangue intenzionalmente, cioe’ non solo in seguito a ferite accidentali, ma procurandomene appositamente al fine di bere, al’eta’ di 8/9 anni circa. Inizialmente il desiderio di sangue si manifestava quasi solo psicologicamente, poi, crescendo, i sintomi della “sete” si sono fatti molto piu’ forti anche a livello fisico. Intendendo il risveglio soprattutto come la presa di coscienza di essere un RV, allora posso dire che e’ avvenuto a 18 anni, quando per puro caso ho letto le pagine di un sito americano dedicato all’argomento e ho riconosciuto il mio profilo nelle descrizioni riportate.

Con che periodicità avverti la Sete e per quanto riesci a controllarla?
In circostanze normali inizio ad avvertire il bisogno di sangue dopo una decina di giorni averne bevuto. Questa necessità viene da me avvertita con forza crescente via via che il tempo passa; i sintomi sono principalmente fisici, e consistono in stanchezza persistente, difficoltà di concentrazione, emicranie e nausea. Non posso “controllare” questo bisogno. Quando non riesco a soddisfarlo, non posso fare altro che sopportarlo e convivere con il malessere che mi provoca.

Quale alimentazione segui all’infuori dell’assunzione di sangue?
Mangio quasi tutto, ma lo faccio principalmente la sera e la notte. Durante il giorno non mangio mai molto, poiché non sento fame.

Cosa spinge una persona a diventare “Donatore” (Legami affettivi, vantaggi sociali ed economici…)?
Tutti gli rv di mia conoscenza hanno legami affettivi con il proprio donatore, siano essi rapporto di coppia piuttosto che di amicizia. Probabilmente questo e’ dovuto al fatto che un donatore si cerca prima di tutto tra le persone a cui si vuole bene e con cui si sente di potersi confidare. Non escludo che una persona possa scegliere di diventare donatore per altri motivi, ma non ho mai avuto occasione di conoscere qualcuno in questa situazione.

A tuo avviso l’assunzione di sangue modifica la propria longevità?
Non credo. Tutti gli RV che conosco sono ancora troppo giovani perché la mia risposta sia avvalorata anche da esempio, ma a mio avviso bere sangue soddisfa una sorta di “carenza” degli rv, non regala loro una migliore salute o una maggiore longevità.

Quale tra i cinque sensi ritieni che si sia più sviluppato e quali episodi potresti presentare a supporto?
L’udito. Fin dai primi anni, riuscivo a sentire quando i miei familiari parlavano di me, anche se si trovavano lontani: entravo allora nel discorso e ricordo bene di averli stupiti in più di un’occasione per aver udito le loro parole nonostante la distanza. Spesso, salendo in macchina con me, i passeggeri chiedono di accendere la radio: non si accorgono che la radio è già accesa ma il volume è al minimo.

Quali tra questi sostantivi ha più significato nella tua vita? – Commiserazione – Necessità – Potere
Necessità: spesso mi soffermo a pensare al grosso peso che rappresenta il bisogno di sangue. La parola “necessità” riassume bene ciò’ che per me significa berne.

Appartieni a qualche religione alternativa o non riconosciuta dallo Stato italiano che preveda come elemento veicolante e di aggregazione il sangue?
No, assolutamente. Non aderisco a nessuna religione.

Come definiresti il sangue, con un solo aggettivo?
Primario.

La mancanza di assunzione di sangue può causare “crisi d’astinenza”?
In diverse occasioni, quando sentivo forte bisogno di sangue ma non potevo assumerne, ho avuto svenimenti, attacchi di stanchezza o acute emicranie (che in alcuni casi hanno anche fruttato corse all’ospedale). Di solito ricorro ad antidolorifici che non richiedono ricetta medica. A livello psicologico, la “sete” si manifesta con sogni ripetuti riguardanti il sangue e la difficoltà di concentrazione.

I rapporti affettivi risultano compromessi dalla tua necessità oppure conduci una vita normale?
Poche delle persone che mi conoscono sono al corrente di questa mia necessità, ma chi lo sa non ha quasi mai difficoltà a convivere con questo. La mia vita sociale e’ normale, e non ho difficoltà a stringere o mantenere amicizie.

Vi riconoscete in associazioni, club…? Frequentate specifici locali?
No. L’unico punto di ritrovo con altri rv, per ora, e’ internet.

Tendete a bere il sangue in modo solitario oppure accade che differenti Real Vampires accedano contemporaneamente al medesimo donatore?
Tutte le persone che conoscono bevono singolarmente, in privato, da un solo donatore alla volta. Nella quasi totalità dei casi a me noti inoltre, so che il rapporto rv-donatore e’ esclusivo: il real vampire beve solo da quel donatore, che dona il proprio sangue solo a lui/lei.

Hai altri episodi nel tuo albero genealogico riconducibili a tale necessità di assunzione di liquido ematico? E’ possibile che sia un’esigenza compresa nel tuo patrimonio genetico?
Che io sappia, no. I miei genitori e la mia famiglia non sono al corrente di questa mia situazione, dunque non ho mai avuto modo di porre loro tale domanda.

Hai mai fatto ricorso alla violenza per procurarti il sangue? Si è mai destata la “Bestia” in te?
Non ho mai usato violenza per ottenere sangue. Ciò che nei siti rv viene chiamato “Bestia” e’ la difficoltà a controllare il proprio bisogno; Sì, mi e’ capitato molte volte di avere difficoltà a sedare la spinta a bere che sentivo. Per fare un esempio, mi e’ capitato che, in un momento in cui non avevo possibilità di assumere sangue da diverso tempo, un amico si tagliasse accidentalmente davanti ai miei occhi. Avrei voluto leccare le sue ferite e invece ho lasciato la stanza dove ci trovavamo e ho aspettato di ritrovare la calma e riprendere pienamente il controllo. Per controllarmi uso la forza di volontà, come la maggior parte delle persone… e così credo facciano anche gli altri RV.

Hai mai partecipato a pratiche illegali per procurarti il sangue?
No, mai.

Il fatto che ci siano molti elementi comuni alla Porfiria ti ha spinto ad approfondire la cosa? I tuoi esami sanguigni presentano valori fuori dalla norma?
Ho studiato i sintomi e le cause di molte malattie che potrebbero portare a situazioni simili a quelle degli rv, sia fisiche che psicologiche. La porfiria è una delle più corrispondenti per quanto riguarda l’intolleranza alla luce del sole, ma non giustifica il bisogno di assumere sangue. Ho di recente sostenuto analisi del sangue e sono in attesa dei risultati. In tutte le analisi che avevo sostenuto precedentemente, non era risultata evidente nessuna anomalia.

E’ nota la percentuale di Real Vampires in Italia rispetto all’intera Popolazione? E’ un fenomeno presente in svariate regioni oppure ha una localizzazione ben precisa? Qual è il livello culturale/sociale di un tipico Real Vampire?
Non saprei la percentuale: è difficile poterlo dire, c’è troppa poca informazione riguardo gli rv. Quelli che conosco sono sparsi in tutta Italia. Sono persone molto differenti tra loro, sia uomini che donne, e non saprei, in tutta sincerita’, individuare uno stereotipo che vada bene per descriverne la maggior parte.

Riesci a sognare? Potresti descrivermi qualche tua incursione onirica?
Come tutti gli esseri umani, sogno. Ricordo poco dei sogni che faccio, ma molto spesso mi capita di sognare di paesaggi notturni, a volte di volare attraverso essi, altre di passeggiare. In molti sogni prevale sul resto una piacevole sensazione di fresco e silenzio.

Esiste un modo, un segnale che utilizzate per riconoscervi tra voi Real Vampires?
No, nessuno.