Demonologia * Introduzione – di Ligeia

Orazio: – O luce e tenebre! Ciò è stranamente meraviglioso. Amleto: – Vi sono, Orazio, in cielo e nella terra più cose che non sogni la nostra filosofia.
Shakespeare, Amleto, atto primo, scena quinta.

Senza avere la pretesa di scrivere niente di esaustivo, con l’apertura di questo argomento, si vuole soltanto condividere qualche lettura interessante e qualche notizia su un tema, quello della Demonologia, che ha senz’altro un substrato di carattere religioso. La nostra cultura occidentale trae le conoscenze sull’argomento dalla religione cattolica, dalla Bibbia e dai testi della tradizione cristiana. “Egli disse: io vedevo Satana cadere dal cielo come la folgore…” (Lc 10,18). Secondo la versione dell’evangelista Luca, Gesù stesso vide Satana precipitare dal cielo, il suo luogo d’origine, e da allora come unico suo scopo ha quello di allontanare le anime da Dio. Lucifero era il suo nome in quanto essere creato, il “portatore di Luce”, angelo bellissimo e intelligente; tanta era la sua saggezza che decise “liberamente”, e quindi “eternamente”, la sua opposizione a Dio (cfr: “il Diavolo”, Corrado Balducci, pag. 17). E’ nei Vangeli il punto di partenza, la genesi, l’origine di una storia antichissima e nello stesso tempo moderna; di una storia che a volte pavoneggiamo di conoscere, o adirittura di cui neghiamo l’esistenza. Come primo passo ci sembra sufficiente, anche se l’argomento spazierà, se se ne avrà l’opportunità, anche sugli altri spiriti sovversivi.
“Anche io esclamo volentieri: -Salute alle oscure forze terribili che trascendono la percezione dell’intelletto-. E proprio l’attrazione che questo argomento ha avuto per me e che mi induce a rivelarne a voi gli elementi è il motivo per cui credo che le innumerevoli forme in cui è tornata, in ogni epoca e presso ogni popolazione, tale …forma di superstizione siano a indicare l’infinito stupore dell’Uomo, svelano la sua convinzione che dietro a tutte le nostre spiegazioni ci sia una vasta Natura poderosa che vive, inesauribile e sublime, e che non siamo in grado di spiegare. E, certo non è stato nessun libro, nessun uomo a fargliela conoscere. E’ il grande Istinto, l’anima circostante che fluisce dentro di lui come dentro ogni cosa, la sua vita, non ancora scandagliati a fondo. Sì, esistono relazioni intime tra il suo carattere e le sue vicende, tra lui e il mondo: e finchè lo potrà raccontare loro in modo adeguato, lo farà con energia e meraviglia. La Demonologia è l’ombra della Teologia”.

R. W. Emerson