Di luce e di ombre – di Monica Porta

Sfiori leggera la notte, celata nell’ultimo buio qui ti raccoglie il silenzio degli astri
e cade dalle tue dita intrecciate l’ultima pece che l’alba precede.
Il mantello ora scivola, richiama l’antica prigione al ritorno furtivo del giorno
Nei tuoi colori sfumati le ferite non conti ma assorbi, festosa.