Enciclopedia Vampirica

ADZE Spirito vampiro africano presente nel folklore della tribù degli Ewe, stanziata a sud del Togo e sud-est del Ghana. Assume l’aspetto di una mosca ma acquista l’aspetto umano se catturato. Si alimenta di sangue, latte di cocco, olio di palma e tende ad uccidere i fanciulli. Nella loro forma originaria, l’Adze è un piccolo spirito luminoso (sembra una lucciola) uscito dal corpo di uno stregone.

ALGUL Termine che significa “Sanguisuga” che indica un vampiro arabo. Abitualmente, vive accanto ai morti e si nutre di sangue di bambini. Secondo la tradizione, è un demone femminile.

ALP Di origine tedesca, l’Alp è un demone che tormenta i sonni delle fanciulle (“Incubus”). Talvolta appare sotto le sembianze di un parente defunto, di gatto, di maiale od anche di altri animali. Particolare curioso, anche nelle manifestazioni bestiali indossa un cappello. Ha comunque un atteggiamento nobile e preferisce non uccidere gli esseri umani. Succhia il sangue da uomini e bambini ma preferisce suggere il latte dalle sue vittime femminili. Secondo alcune tradizioni germaniche, può entrare in una casa sotto forma di una farfalla, per poi appoggiarsi sul torace di coloro che dormono. Appartenendo alla sfera onirica, è pressoché impossibile uccidere l’Alp.

ALUKA Creatura temuta dagli antichi ebrei, che assaliva i viandanti smarriti nel deserto. Il termine significa “succhiasangue”. ARCIVAMPIRO Termine coniato dall’Abate Dom Calmet per indicare un vampiro così potente da causare un’epidemia.

ASANBOSAM Vampiro che vive nelle foreste africane ed appartenente alla tradizione dei popoli al Sud del Ghana, della Costa d’Avorio e del Togo. Dai denti d’acciaio e con potenti uncini al posto dei piedi, tende a succhiare il sangue delle sue vittime dal pollice. La sua dimora è un albero della foresta, catturando ed uccidendo chiunque si avvicini troppo ad esso. Le leggende sostengono che gli Asanbosam siano la reincarnazione di vecchi stregoni malvagi.

ASWANG Vampiro-Demone originario delle Filippine, durante il giorno ha le sembianze di una splendida fanciulla mentre di notte si trasforma in una mostruosa creatura alata. Il suo alimento preferito è il sangue dei bambini e di notte vola insieme a stormi di uccelli fino a raggiungere le dimore delle sue prossime vittime. Una leggenda diffusa sostiene che se l’Aswang tocca l’ombra di un essere vivente, quest’ultimo morirà in brevissimo tempo. Dopo essersi nutrito, l’Aswang assume un aspetto gonfio. Secondo alcune credenze, a volte si manifesta con corpo umano e testa animale, con una lingua retrattile che può raggiungere i tre metri di lunghezza.

AZEMAN Malvagia entità femminile nota sin dall’antichità alle popolazioni della Guyana. Ha un aspetto con caratteristiche sia del vampiro che del licantropo. AZETO Spirito dei morti (Loa) della tradizione voodoo di Haiti. Appare sotto spoglie maschili o femminili.

BAITAL Vampiro indiano di natura maschile per metà umano e per metà pipistrello, alto un metro e mezzo e che ha la capacità di impossessarsi dei corpi dei morti, tramutandoli se lo deisdera in pipistrelli. E’ l’acerrimo avversario della Punyaiama. BAJANG Vampiro di natura maschile diffuso in Malesia e proveniente dal corpo di un bambino nato morto. Tale creatura assume l’aspetto di un gatto e preferisce assalire i fanciulli. Se si riesce ad imprigionarlo in un tabong (vaso di bambù sottoposto a specifici incantesimi di protezione), può essere utilizzato come demone servitore. Quando è ridotto in schiavitù, è necessario nutrirlo costantemente con uova, altrimenti assalirà il suo padrone. Inoltre, è possibile scagliarlo contro un avversario, causandone la morte per un male misterioso in breve tempo.

BAOBHAM SITH Malvagia creatura incantata scozzese, appartenente al regno delle Fate ed abitualmente vestita di verde (nota anche come”Dama Verde”). Ha l’aspetto di una meravigliosa fanciulla che danza con ignari malcapitati che poi uccide. E’ possibile eliminarla con acciaio freddo.

BAOBHAN SITH Vedi BAOBHAM SITH

BEBARLANGS Tribù stanziata nelle Filippine i cui appartenenti sono in grado di creare un Corpo Astrale per nutrirsi dell’energia e della vitalità di altri individui. Nello specifico, è da considerarsi Vampirismo Psichico.

BEITAL Vedi BAITAL

BELLA DONNA Vampiro di sesso femminile presente in Cile. Vestito di nero, in una mano stringe una sciarpa rossa mentre nell’altra impugna un coltello che conficca nel cuore delle sue vittime per poi suggerne il sangue.

BHUTA Vampiro Indiano che si genera in seguito alla morte non naturale e violenta di un individuo. Solitamente, vive nei luoghi abbandonati e nei cimiteri, nutrendosi di rifiuti, escrementi ed interiora. Le sue vittime, se sopravvivono, vanno incontro ad una grave malattia. Secondo alcune leggende possono trasformarsi anche in pipistrelli.

BLAUTSAUGER Vampiro originario della Bosnia-Erzegovina il cui nome significa “Succhiasangue”. Il suo corpo è coperto di peli ed è completamente privo di scheletro. Inoltre, è caratterizzato da grandi occhi, simili a quelli di un ratto. Per scatenare un’epidemia vampirica, il Blautsauger fa mangiare agli esseri umani la terra dove è avvenuta la sua sepoltura e di cui peraltro una parte è costretto a trasportare con sé nei suoi spostamenti. Per sconfiggere definitivamente il Blautsauger, è necessario cospargere la sua tomba di fiori di biancospino. In tal modo si innesterà un’azione compulsiva nel vampiro stesso che sarà costretto a raccoglierli tutti, dimentico di tutto ciò che lo circonda. In tal modo verrà sorpreso dal sole che lo distruggerà definitivamente.

BRAHMAPARUSH Crudele vampiro indiano che si ciba del cervello delle sue vittime dopo averne bevuto il sangue attraverso il cranio. Infine, effettua una danza rituale avvolgendosi attorno al corpo l’intestino dell’individuo appena ucciso. Secondo alcune tradizioni sono in grado di trasformarsi in pipistrello.

BRUCOLACO Vampiro originario della Grecia privo di particolari caratteristiche. Solitamente è un uomo scomunicato od il figlio di un uomo scomunicato. Per eliminare il Brucolaco è necessario sorprenderlo nelle ore diurne nella sua tomba e decapitarlo. Dopodichè, la sua testa deve essere bruciata su un apposito rogo e le ceneri gettate al vento.

BRUCOLAK Vedi BRUCOLACO BRUXA Vampiro originario del Portogallo profondamente radicato nel folclore e presente in molti racconti. E’ un essere orribile e dalle caratteristiche bestiali le cui vittime sono principalmente bambini. Il suo nome deriva con ogni probabilità dal termine spagnolo Bruja (Strega, fatucchiera). Non è riconosciuto un metodo certo per la sua soppressione.

BURCULACAS Vedi VRYKOLAKAS

CAMAZOTZ Divinità Pipistrello-Vampiro della tradizione Maya dei Quiche (Guatemala). Nelle rappresentazioni iconografiche ha un coltello da sacrificio in una mano e la vittima nell’altra.

CH’LANG SHIH Vampiro cinese che si genera quando un gatto salta sul corpo di un defunto. Tali creature sono in grado di uccidere sia succhiando il sangue che il loro respiro letale. Dall’aspetto livido, davanti ad una manciata di riso devono contare i chicchi prima di poter proseguire. CH’ING SHI Vampiro cinese dal viso orribile e malvagio. Ha occhi rossi, lunghi capelli verdi e carnagione pallida, emaciata. In realtà è un demone che d’impossessa di corpi di Il Ch’ing Shi strazia le sue vittime con i suoi artigli micidiali o le azzanna ed è attivo nelle notti senza luna. Un metodo sicuro per annientarlo è di attraversargli il cuore con una lama di ferro.

CH’ING SHUH Vedi CH’ING SHI

CH’IANG SHIH Spirito in grado di dar vita ad un cadavere o di costruirsi un corpo con qualche ossa ed avanzi putrefatti. Ha occhi rossi, artigli affilati e la sua pelle ha un colore verdastro fosforescente di carne in decomposizione.

CHONCHON Vampiro della tradizione degli indiani Araucaniani (Cile), è caratterizzato da una testa umana ed enormi orecchie che utilizza come ali.

CHUCHO Vedi CHONCHON

CIANTETEO Vampiro messicano la cui figura è molto spesso legata a quella del Lob-Hombre, il licantropo. Le sue origini non sono molto chiare, anche se è generalmente diffusa l’opinione che la sua esistenza sia legata a pratiche diaboliche degli stregoni e degli sciamani. L’aspetto ed i modi per ucciderlo sono quelli in uso in Europa.

CIVATETEO Strega-Vampiro della tradizione Azteca assetata di sangue giovane che si cela dietro agli angoli delle strade.

CIUPIPILTIN Vampiro Azteco, è una donna morta di parto che ritorna per tormentare e succhiare il sangue dei bambini.

CULE Demone orientale femminile divoratore di cadaveri e bevitore di sangue.

DEARG-DUE Vampiro Irlandese che può essere eliminato, secondo la tradizione druidica, costruendo un cumulo di pietre sopra la loro tomba. Non è in grado di mutare la sua forma.

DHAMPIR Nel folklore degli zingari è un uomo nato da madre umana e padre vampiro. In virtù del sangue maledetto che gli scorre nelle vene ha tutte le caratteristiche dei vampiri ed è in grado di ucciderli, anche con armi tradizionali (fucile, coltello…). Quando il Dhampir morirà, diventerà un vampiro.

DHAMPIRO Vedi DHAMPIR

DRAKUL Vampiro originario della Moldavia, della Moravia e delle zone più orientali della Romania che in vita sono state scomunicate. Pertanto, sono persone morte al di fuori della Chiesa. Il termine significa “Demonio” ed in effetti quasi sempre il Drakul ha una stretta relazione col demone che lo possiede (è, a tutti gli effetti, una possessione diabolica). Tale vampiro quando si sposta deve portare con sé la propria bara (secondo alcune credenze addirittura sopra la testa). Quando agisce tendenzialmente è nudo, lasciando il proprio sudario e gli abiti nella bara. Un metodo efficace per impedirgli di nuocere è rubargli i vestiti e distruggerli.

DRTAKUL Vedi DRAKUL

EKIMINU Esseri della mitologia assira per metà spettri e per metà vampiri che si creano a causa di una sepoltura inadeguata. Invisibili ai mortali, sono in grado di possedere le loro vittime. Per eliminarli è necessario ricorrere ad armi di legno od ad appropriati esorcismi.

EKIMMU Vedi EKIMINU

EMPUSA Vampiro dell’Antica Roma che assume l’aspetto di una splendida fanciulla ma in realtà è una mostruosa creatura con un piede di bronzo e l’altro di sterco d’asina. E’ particolarmente bizzarro il mezzo per sconfiggere un’Empusa poiché è richiesta una grande loquacità e le invettive retoriche. Nella biografia del filosofo Apollonio di Tiana scritta da Filostrato nel I° sec. D.C., apprendiamo che l’illustre pensatore salva il suo diescepolo Menippo da un’Empusa con arguti ragionamenti.

ETIMME’ Demone notturno succhiatore di sangue di origine babilonese. Al British Museum è conservata una tavoletta su cui è incisa una formula magica per proteggersi da tali malvage creature. E’ il più antico testo scritto che parla di un essereaffine ad un vampiro.

FARKASKOLDUS Vampiro ungherese che però come sembianze ed abitudini è più affine ad un lupo mannaro, anche se è incline a succhiare il sangue.

GELLONA Termine greco per indicare la Strix

GIERACH Vedi STRYZ

GHUL Vampiro originario dell’Arabia il cui nome in realtà è la trascrizione letteraria del grido attribuito ad una specie di demoni del deserto ed il cui suono è simile allo sfregare di due mandibole o di due elitre. Il Ghul in realtà non è un vero vampiro, bensì un divoratore di cadaveri. In Europa esiste il Goule (In italiano Gula), una sorta di vampiro femminile che attira i viandanti offrendo il proprio corpo per poi vampirizzarli.

GLAISTIG E’ una creatura fatata (Faerie) che si trova negli specchi d’acqua. Grandissima ammaliatrice, nasconde il suo corpo di capra sotto un’ampia e fluttuante veste verde. Invita gli uomini a danzare con lei per poi nutrirsi, come un vampiro, del loro sangue. Talvolta può essere benevola, incaricandosi di badare ai bambini ed al bestiame dei fattori.

IMPUNDULU Vampiro-servo di una strega in Africa. Abitualmente, viene passato da madre a figlia ed è utilizzato per nuocere agli avversari di coloro che lo controllano. L’Impundulu è caratterizzato da un appetito insaziabile ed ha la capacità di assumere le sembianze di un uomo di bell’aspetto, diventando spesso l’amante della sua padrona.

JARACACAS Vampiro brasiliano dalle sembianze di un serpente. Questa creatura è solita suggere il seno delle donne che hanno appena partorito e mentre lo fa zittisce il bambino infilandogli in bocca la sua coda.

KASHA Vampiro originario del Giappone che si nutre di cadaveri.

KATACAN Vedi KATHAKANO

KATHAKANO Vampiro originario dell’isola di Ceylon, può essere ucciso soltanto tagliandogli la testa e bollendola nell’aceto. E’ la versione maschile della Punyaiama dell’India, con caratteristiche simili allo zombie.

KHIDUDWANE Creatura che prosciuga il sangue dei viventi con un solo sguardo.

KIANG-SI Micidiale vampiro cinese in grado di dissanguare un uomo in pochi istanti.

KINOLY Vampiro del Madagascar con occhi rossi e lunghissime unghie/artigli.

KRVOPIJAC Vampiro bulgaro contraddistinto da una sola narice e dalla lingua a punta. Per immobilizzarlo nella sua sepoltura è necessario mettere delle rose attorno alla tomba ed è possibile distruggerlo appiccando fuoco ad esse. Un altro sistema efficace per impedire che esca dalla sua tomba consiste nel mettere nella sua bara un ramo spinoso di rose selvatiche. Il Folklore sostiene che si diventa Krvopijac per aver commesso atti sacrileghi, come ad esempio un’orgia praticata durante il periodo di Quaresima. Sono conosciuti anche col nome di Obours.

KUZLAI Vampiro che proviene dalla Dalmazia e che genera fenomeni assimilabili a quelli dei Poltergeist: infrangono piatti e bicchieri, lanciano pentole, muovono sedie… Per distruggere il Kuzlak è necessario trapassargli il cuore con un ramo di biancospino ed è diffusa la tradizione che i migliori esecutori di tale rituale siano i monaci francescani.

KUZLAK Vedi KUZLAI

LAMIA Demone-Vampiro noto nell’antica Roma e in Grecia. Di natura femminile, si manifestavano in forma metà umana e metà animale (spesso serpente o drago). Immuni da armi comuni, tali vampiri si nutrivano col corpo delle loro vittime e ne bevevano il sangue. In alcune leggende mitologiche dell’Antica Grecia la Lamia ha i tratti del viso stravolti ed innaturali, con denti molto acuminati e si introduce nelle case assumendo l’aspetto di un volatile per poi succhiare il sangue a coloro che dormono. In altri racconti greci, invece, la Lamia è una sorta di strega dalle orribili fattezze che vive nei boschi o nei crepacci e dai quali esce soltanto di notte a succhiare il sangue e divorare il cuore di coloro che incontrano, specialmente bambini. Secondo un racconto attribuito a Duride di Samo e poi riportato da Diodoro, una donna della Libia che si chiamava Lamia, resa madre da Zeus ed impazzita a causa di una vendicativa e gelosa Hera, uccise i suoi figli e poi andò vagando per il mondo, straziando per invidia i figli di madri più fortunate. Le Lamie sono anche conosciute come Striges (Antica Roma) e spesso confuse con le Empuse.

LANGSUIR Vampiro originario dell’Indonesia, è una donna morta di parto. Vestita di verde, con capelli che sfiorano le caviglie ed unghie lunghissime ed affilate, la Langsuir succhia il sangue ai bambini per mezzo di un’innaturale fessura che hanno alla base del collo. Per impedire di nuocere, è necessario tagliarle le unghie ed introdurre i capelli nella fessura. Secondo altre leggende, anziché un’apertura sul collo, la Langsuir è caratterizzata da due fori sulla testa con i quali succhia il sangue. Una volta resa inoffensiva, però, diventa un’affabile servitrice avida di pesce. A volte viene confuso col Pennanggalan della Malesia

LEMURES Vampiro originario della Roma Imperiale ma presente anche nella tradizione etrusca. I Lemures sono forse gli antichi sopravvissuti del mitico continente di Lemuria e pertanto la loro esistenza sfuma nella mitologia. Sono comunque spiriti maligni che infestano le case e succhiano il sangue.

LEMURI Vedi LEMURES

LILIN Creature che dipendono da Lilith e che succhiano il sangue dei bambini.

LILITH Demone assiro diventato poi, nella tradizione ebraica, la prima moglie malvagia di Adamo.. Avida di seme umano, di notte si introduce nel letto degli uomini e li prosciuga di ogni forza. Se un bambino sorride nel sonno durante la notte del sabato, sta “giocando con Lilith” e pertanto per salvarlo è necessario strofinargli il naso tre volte dicendo in ebraico: “Adamo, Eva, fuori Lilith”. Lilith è un succubus a tutti gli effetti.

LIUGAT Vampiro originario dell’Albania che appare un turco con tacchi molto alti. Quando esce dalla tomba è costretto a portare con sé il suo sudario per poter andare a cercare le sue vittime. Tale credenza ha profonde radici in un’allegoria di natura politica, poiché per lungo tempo i Turchi furono gli oppressori degli albanesi.

LOANGO Spirito inquieto di uno stregone morto che, lasciata la sua sepoltura, si nutre di sangue senza fare alcuna differenza tra uomini ed animali.

LOBISHOMEN Vampiro originario del Brasile strettamente legato al fenomeno della licantropia, come i Lob-Hombre ed i Lobhomen. Il Lobishomen in vita è stato un omosessuale che, esasperato, nella sua non-vita proverà un insopprimibile desiderio di succhiare il sangue agli uomini. Per annientarlo è necessario inchiodarlo ad un tronco di un albero con dei pugnali.

MARA Spirito-Vampiro mutaforma che fa addormentare le sue vittime, per poi sedercisi al fine di soffocarle e succhiar loro il sangue dal petto.

MORA Vedi MARA

MORIBONDO Vampiro originario delle coste della Cornovaglia e della Bretagna che soddisfa la sua sete di sangue prevalentemente sul bestiame. Un uomo diventa Moribondo in seguito al morso di un Lupo Mannaro

MORMOS Vedi STRIGES

MOROI Vedi MURONY

MULO Vampiro originario della Serbia che appare solitamente come una persona abbigliata con vesti sempre nuove e bianche. Sono dei muta-forma e possono assumere l’aspetto di una pecora, di un cavallo od anche di un vegetale. Sono attivi di giorno e di notte e si nutrono del corpo e del sangue delle loro vittime. Secondo alcune credenze, per ucciderli è necessario tagliargli via gli alluci o piantargli un chiodo attraverso il collo. In base ad altre, solo il Dhampir può ucciderlo, lottando con lui e seguendo un rituale. Una caratteristica fondamentale di questo vampiro è che è privo di ossa. Alcune leggende sostengono che il Mulo rapisce fanciulle graziose per poi farle bollire nude in pentoloni di acqua bollente, per poterle dissossare e renderle simili a lui. In alcuni casi il Mulo è originariamente uno zingaro assassinato, in altri è un bambino nato morto che nella forma vampirica raggiunge gli 8 anni di età. Oltre al sangue, tale creatura beve anche il vino. Questo vampiro è conosciuto anche col nome di Vlokoslak.

MUROHY Vedi MURONY

MURONY Con tale termine, che significa “non-morto”, in Romania vengono indicati i bambini deceduti senza battesimo.

MUTALA Vampiro che si presenta come un torso di cadavere privo di gambe che si trascina con le braccia.

MUTTALIKU Spirito assiro condannato a vagare sulla Terra, nutrendosi di sangue

NACHZERER Creatura originaria della Baviera il cui nome significa “masticatore”. E’ solitamente un annegato, un bambino nato con tutto il sacco amniotico od addirittura soffocato dal cordone ombelicale. Più che ad un vampiro, il suo comportamento è riconducibile a quello di uno zombie. Infatti, mangia il suo sudario e le parti carnose del suo corpo. Mentre è intento in tale attività emette uno sgradevole rumore di masticazione, percepibile anche a distanza. Il suo corpo, lacerato dai suoi stessi morsi, è veicolo di peste che conseguentemente infetta i dintorni del cimitero in cui è seppellito. Per impedirgli di nuocere, è necessario bloccargli le mascelle introducendo sassi oppure monete nella sua bocca. Per eliminarlo completamente bisogna decapitarlo con una scure.

NAVALLI Vampiro delle culture precolombiane del Messico.

NELAPSI Vampiro originario della Slovacchia molto potente ed efferato. Si narra che sia in grado di massacrare interi villaggi in una sola notte e che possa uccidere solo con lo sguardo.

NEUNTOTER Vampiro originario della Germania che porta pestilenze e malattie.

NOSFERAT Vedi NOSFERATU

NOSFERATU Termine che significa Letteralmente: “non-morto”. Indica il vampiro della tradizione rumena. Secondo il folklore, sono figli illegittimi nati morti da genitori illegittimi. Tra i poteri ad essi attribuiti: capacità di trasformarsi in qualunque animale, possibilità di rendere sterili gli uomini ed ingravidare le donne il cui figlio così generato sarà anch’esso un Nosferatu.

OBAYFO Vampiro africano molto pericoloso. Dopo aver assunto forma umana. Si nutre del sangue dei bambini e percorre grandi distanze, devastando i raccolti.

OBOUR Vedi KRVOPIJAC

OGOLJEN Vampiro boemo con aspetto e comportamento riconducibili al Drakul. Per annientarlo è necessario inserire un pesso di terra della tomba del vampiro nel suo ombelico oppure sppellirlo ad un bivio. La terra del suo sepolcro ha un effetto difensivo ed apotropaico per le vittime se viene messa a contatto con l’ombelico.

OTGIRURU Vedi OWENGA

OUPYR Vedi UPIERCZI

OWENGA Vampiro originario dell’Africa nera che è la reincarnazione di uno stregone malvagio. Spaventano i villaggi nel cuore della notte, con urla strazianti ed angosciosi lamenti.

PAMGRI Nome ungherese dello Strigoi.

PELESIT Piccolo demone volante dalla coda a succhiello che crea nel corpo della vittima il foro necessario per far entrare il Polong.

PENANNGGALAN Vampiro del folklore Maya, è una donna morta di parto che ritorna per tormentare i bambini. E’ caratterizzata da un volto mostruoso e sfigurato e dai visceri esposti. In Malesia invece il Penannggalan è una testa colante da cui pende l’intestino. Col medesimo nome è conosciuto sempre in Malesia anche un vampiro che si presenta come una donna meravigliosa e seducente. E’ nota anche col nome di Pontianak.

PIHUCHEN Sorta di serpente alato presente nel Sud-America che è in grado di succhiare il sangue a distanza

PIJAVICA Vedi PJWIKA

POLONG Vampiro della Malesia creato dagli stregoni e “piccolo come la punta di un dito mignolo”. Per creare un Polong tali sciamani riempiono un’ampolla con il liquido ematico di un assassino per poi recitare particolari formule magiche. Dopo alcuni giorni, un cinguettio annuncia la nascita della creatura che deve essere nutrita con alcune stille del proprio sangue per assicurarsi la fedeltà. Per catturare un Polong è necessaria una bottiglia in cui è stato raccolto per due settimane il sangue di un uomo assassinato. I Polong possono entrare nel corpo delle proprie vittime per portarle poi alla pazzia, passando per un piccolo foro praticato da un pelesit.

PJIAWIKA Vedi PJWIKA

PJWIKA Vampiro originario della Croazia di cui non si hanno molte informazioni. Un metodo abitualmente utilizzato per eliminarlo consiste nel decapitarlo e mettendo poi il capo tra le sue gambe e le sue braccia. Col medesimo nome, inoltre, è noto un vampiro della Slovenia e che è lo spirito di una persona che durante la vita mortale ha danneggiato i suoi simili e ha avuto un comportamento immorale, praticando ad esempio l’incesto. Tendenzialmente, si nutre dei suoi congiunti e discendenti.

PONTIANAK Spirito di un bambino abortito diffuso in Malesia. In alcune zone, invece, è identico al Pennanggalan.

PRICCOLITCH Uomo che nel corso della notte si trasforma in cane e che per preservare la propria giovinezza in eterno succhia il sangue degli animali domestici. Tale credenza è radicata in Valacchia.

PUNYAIAMA Vampiro originario dell’India. Ha l’aspetto di una donna anziana molto brutta ma durante il giorno è quasi impossibile distinguerlo dagli esseri viventi. Durante la notte si muove sopra i tetti delle abitazioni ed utilizzando una fune incantata entra nelle case per nutrirsi col sangue degli abitanti. Il suo più temuto avversario è il Baital.

RAKSHASA Vampiro-Stregone dell’India dall’aspetto umano ma con alcuni elementi bestiali (Occhi felini, artigli, zanne…) oppure animale ma con caratteristiche umane (mani, piedi…). La parte animale solitamente è quella di una tigre. SI nutrono di carne e di sangue ma possono essere eliminati definitivamente dal fuoco, dalla luce solare o da un potente esorcismo. Secondo altre leggende indiane, invece, il Rakshasa è un gigante di pietra di colore giallo, con fessure luminescenti al posto degli occhi ed artigli che brillano. Quando vola, è in grado di oscurare il sole.

SA-BDAG Mostro vampiro della religione autoctona Bo (Tibet)

STRIX Creatura demoniaca di natura femminile dell’Antica Roma. Ha la forma di un uccello rapace ed è dotata di un becco molto appuntito ed affilato con il quale beve il sangue delle sue vittime. Ovidio sosteneva che straziassero i neonati e che il loro nome derivi dal fatto che di notte emettessero stridii insopportabili. Il termine italiano “Strega” pare possa essere una volgarizzazione del termine “Strix”, dalle quali ha ereditato anche la connotazione diabolica. Per alcuni studiosi è la versione romana della Lamia e furono conosciute anche col nome di Mormos.

STRIGES Vedi STRIX

STRIGOI Vampiro della Romania che abitualmente assale in gruppo. Per ucciderlo è necessario asportargli il cuore od inserirgli dell’aglio nella cavità orale. Secondo la tradizione, chiunque può diventare Strigoi dopo la morte ma sono certamente più favoriti coloro che hanno i capelli rossi. Per annientare questo vampiro è sufficiente inchiodarlo alla sua tomba con una picca oppure con un abete che poi verrà bruciato, distruggendo col fuoco anche il corpo del demone. In alcune leggende, lo Strigoi ha la coda, due cuori e la connotazione diabolica delle zampe caprine. La parola “Strigoi” potrebbe avere una forte relazione con “Strix”.

STRIGOIUL Vedi STRIGOI

STRIGON Vampiro originario dell’Istria, durante la notte vaga per i villaggi, bussando agli usci e sussurrando maledizioni. Preferisce il sangue dei bambini e delle fanciulle con cui ama giacere. Il metodo più accreditato per eliminarlo consiste in un ramo appuntito di biancospino selvatico piantato nel cuore. Il più grande avversario dello Strigon, oltre alle streghe, è il Kresniki, spirito benefico appartenente ad una persona “nata con la camicia” (cioè nata avvolta nel sacco amniotico) e grande cacciatore di vampiri e licantropi. E’ evidente il legame etimologico con la parola “Strix”.

STRINGOIU Vedi STRIGOI

SRYZ Vedi STRYZ

STRYZ Vampiro originario della Prussia con un alto potere di fascinazione tramite la parola ed è in grado di far morire le sue vittime semplicemente pronunciandone il nome dall’alto delle loro case o, nel caso di un villaggio, declamando i nomi dall’alto di un campanile. Non esiste un metodo definitivo per ucciderlo ma è possibile addormentarlo per sempre mettendogli dei semi di papavero nella sua bocca chiusa. E’ conosciuto anche con il nome di Gierach e di Vieschzy e nella zona della Slesia come Sryz.

SUBAGA Uomini-vampiro della tribù Bambara.

SUCCUBUS Vampiro femminile che si nutre dell’energia sprigionata nel corso di un rapporto sessuale con un essere umano. Per entrare nelle dimore degli esseri viventi assumono l’aspetto di altre persone e tendono a visitare più volte la vittima prescelta che pensa che tale incontro si stia sviluppando nella dimensione onirica. La versione maschile del Succubus è l’Incubus.

TKLTOS Particolare sciamano che viene scelto dallo spirito, individuale o di gruppo, di un animale ed entra in stretto contatto con esso. Il Tkltos è un predestinato ed infatti già alla nascita presenta elementi rivelatori del suo futuro, come la presenza di denti appena nato, la “coda”, la “camicia” (elementi che si trovano comunque nelle tradizioni ugro-finniche riguardo alle persone condannate a divenire vampiri dopo morte). Dopo aver esalato l’ultimo respiro, il Tkltos rischia di rimanere intrappolato nell’anima bestiale che lo aveva scelto e di trasformarsi in una specie di licantropo o vampiro.

UPIER Vampiro originario della Polonia i cui metodi per eliminarlo consistono in un paletto nel cuore o nel tagliargli la testa e bruciarla insieme al corpo. Di sesso maschile o femminile, per divenire Upier è sufficiente nascere con i denti già formati. Gli Upier sono noti anche col nome di Upiercza ed Upiri.

UPIERCZA Vedi UPIER

UPIERCZI Vampiro proveniente dalla Polonia e dalla Russia e caratterizzato da un pungiglione posto sotto la lingua anziché le classiche zanne. Può essere eliminato solo tramite il fuoco e quando il suo corpo viene bruciato, esplode generando numerosi, orribili animali (vermi, ratti…). Se alcune di questi piccoli esseri riesce a fuggire, anche il vampiro riuscirà a salvarsi, per poi tornare per vendicarsi. Questa mostruosa creatura è attiva da mezzogiorno a mezzanotte. Secondo il folklore russo, tale vampiro è in realtà un demone che si impossessa dei suicidi e degli assassinati. L’esorcismo richiesto per liberare il cadavere dal demone consiste nel gettarlo nelle gelide acque di un fiume. Sono noti anche col nome di Viesczy.

UPIR Vedi UPIERCZI

UPIRI Vedi UPIER

UTTUKU Spirito non necessariamente maligno che si alimenta col sangue.

VAMPIR Vampiro Bulgaro.

VAMPIRO Termine generico per indicare un non-morto che di nutre di sangue. Sembra che il termine derivi dal lituano Wempti, termine utilizzato per indicare tali creature in quella regione e che significa letteralmente”stregone”. Secondo la tradizione teologica, un vampiro è in realtà il corpo di un defunto posseduto da un demone.

VAMPIRO PELLEROSSA Il demone-vampiro per i pellerossa dell’America settentrionale non si nutre di sangue ma di materia cerebrale che aspira per mezzo di un’immonda proboscide che introduce nell’orecchio della vittima.

VARCOLAO Vampiro greco identico al morlacco Vrukolak

VETALA Creatura molto simile al vampiro e presente in India. Anima i cadaveri dei cimiteri e sta appeso sui rami a testa in giù come i pipistrelli. Vedi anche BAITAL.

VIESCHZY Vedi STRYZ

VIESCZY Termine che significa “Colui che sa”. Vampiro identico all’ UPIERCZI.

VLOKODLAK Vampiro originario della Serbia, è caratterizzato dal volto estremamente arrossato dal sangue e dalla pelle di tutto il corpo del medesimo colore. Ha le sembianze di un giovane atletico fra i venti ed i trent’anni. Ogni sette anni ha un breve periodo in cui riacquista il senno smarrendo il suo lato bestiale. Trascorso tale periodo, ritorna alla sua attività, cambiando però zona. Diviene Vlokodlak un assassino, un bestemmiatore, uno spergiuro o chi ha avuto ripetuti rapporti sessuali con la propria madrina. Più raramente, lo si può diventare in seguito al morso di un Lupo Mannaro oppure per aver mangiato carne infettata dal contatto col Licantropo. Al Vlkodlak sono attribuiti diversi fenomeni naturali tra cui le eclissi. Un metodo efficace per immobilizzare il Vlkodlak nella sua tomba è necessario tagliargli i piedi e piantargli un chiodo in testa. Per annientarlo definitivamente, invece, bisogna conficcargli un ramo appuntito di biancospino nell’ombelico, coprendo successivamente tutte le zone pelose del cadavere con la stoppa che verrà poi bruciata utilizzando le candele della Veglia Funebre del cadavere stesso.

VLOKOSLAK Vedi MULO

VOURDALAK Vampiro della Moldavia ma che si può trovare anche in Bosnia e Turchia europea. Il Vourdalak preferisce succhiare il sangue dei proprii parenti e delle persone alle quali era legato in vita. Coloro che cadono vittima del Vourdalak contraggono la maledizione che quindi si sviluppa prevalentemente in ambito familiare. Per annientarlo è necessario decapitarlo e bruciargli la testa oppure trapassargli il cuore con un paletto.

VRYKOLAKAS Vampiro originario della Grecia ed è una persona morta scomunicata, al di fuori quindi della Chiesa. Dopo la morte il suo corpo non conosce la decomposizione ma la sua pelle “si tende come quella di un tamburo”. Dalle loro sepoltura i Vrykolakas emettono grida strazianti ed abominevoli, come se fossero stati sepolti vivi. Possono uscire dalla tomba non solo nelle ore notturne ma anche a mezzogiorno. DI notte, le loro sepolture sono contraddistinte da un bagliore innaturale. Secondo il Folklore della Macedonia, invece, si diventa Vrykolakas se alla nascita il bambino ha una “voglia” rossa sul volto, in particolar modo se si trova accanto alla bocca. Il suo periodo di attività, inoltre, copre l’arco notturno per terminare all’alba, al primo canto del gallo. Per eliminare il Vrykolakas si deve infilargli un chiodo di ferro molto lungo nell’ombelico, versando dell’olio bollente su tutto il corpo. Un metodo utilizzato per confonderlo, invece, consiste nello spargere grani di miglio nella sua bara, così da poter portare a termine il suo annientamento. Sono conosciuti anche con nome di Burculacas.

VRUKOLAK Vampiro originario della Morlacchia.

VUKODLAK Vampiro del Montenegro che presenta numerose affinità col Licantropo, trasformandosi in Lupo Mannaro nelle notti di luna piena. Il suo sepolcro si può individuare con facilità, poiché nessun animale gli si avvicina e nessun uccello gli vola sopra. Con ogni probabilità, per eliminarlo è necessario conficcargli nel corpo un ramo appuntito di biancospino e successivamente ardere il suo corpo. Secondo altre tradizioni, è un vampiro originario dell’Albania e della Dalmazia che produce un frastuono terribile nelle dimore.