Guenon: Iniziazione e contro Iniziazione – di A. Rossignoli

Esiste un qualche cosa, che si può chiamare “contro-Iniziazione”, che è qualcosa che si presenta come un’Iniziazione e che può darne l’illusione, ma che va nel senso contrario della vera Iniziazione. Per Guenon, è importante sottolineare, anzitutto, che nelle sue stesse origini, la “contro-Iniziazione” non si presenta come un qualcosa di autonomo e indipendente: se essa si fosse costituita spontaneamente, altro non sarebbe che un’invenzione umama, e non si distinguerebbe dalla “pseudo-iniziazione”. Per essere più di questa (come effettivamente è), è necessario che essa proceda dalla fonte unica alla quale si ricollega ogni iniziazione, e, più in generale, tutto ciò che manifesta nel nostro mondo un elemento “non umano”, mediante una degenerazione. Sembra che si tratti, scrive Guenon, di un’Iniziazione deviata e snaturata. Il punto di partenza è una rivolta contro l’autorità legittima, e una pretesa di indipendenza: da ciò risulta la perdita di ogni contatto effettivo con un autentico centro spirituale e duqnue, per Guenon, l’impossibilità di attingere alle dimensioni sovra-umane. Un arresto, quindi, nel cammino spirituale dell’Allievo. Vi è però ancora quacosa che si trasmette, senza la quale ci si ricondurrebbe alla”pseudo-Iniziazione”,sprovvista di ogni efficacia; trattasi di un’influenza di ordine inferiore, “psichica” e non più spirituale, e che, senza il controllo di un elmento trascendente, abandonata ase stessa, assume inevitabilmente un carattere “diabolico”. Questa influenza psichica, nondimeno, può imitare l’influenza spirituale nelle sue manifestazioni esteriori, al punto che coloro che si fermano alle apparenze si ingannano, dato che questa influenza psichica appartiene all’ordine di realtà nel quale si producono queste manifestazioni. Per questo, dal punto di vista iniziatico, è bene non accordare alcuna importanza, come ammonisce Guenon, ai fenomeni in quanto tali, perchè non potranno mai provare nulla in rapporto alla pura spiritualità. Possiamo ora precisare i limiti entro i quali la “contro-Iniziazione” è suscettibile di opporsi alla vera Iniziazione: è chiaro che questi limiti sono quelli della condizione umana con le sue molteplici modalità; detto altrimenti, l’opposizione esiste nel dominio dei “piccoli misteri”, mentre quello dei “grandi misteri” (che si riferisce agli stati sovra-umani) è, per sua stessa natura, al di là di una tale opposizione, quindi totalmente inaccessibile a tutto ciò che non è la vera Iniziazione secondo l’ortodossia tradizionale. Riguardo poi ai “piccoli misteri”, vi sarà, fra Iniziazione e “contro-Iniziazione”, questa fondamentale differenza: nell’una, essi non saranno che una preparazione ai “grandi misteri”; nell’altra, saranno necessariamente presi per un fine in se stessi, essendo interdetto l’accesso ai “grandi misteri”. Naturalmente, prosegue Guenon, potranno costituirsi dei centri ai quali si ricollegheranno le organizzazioni appartenenti alla “contro-Iniziazione”, ma si tratterà di centri unicamente “psichici” e non di centri spirituali. Come ribadisce in chiusura Guenon, i rappresentanti della “contro-Iniziazione” intendono opporsi all’autorità spirituale suprema, alla quale, per il Nostro, nulla può in realtà opporsi, perchè è evidente che, allora, non sarebbe affatto suprema: la supremazia, infatti, non ammette dualità. Ad ogni modo, conclude Guenon, anche questi sostenitori della “contro-Iniziazione” sono ugualmente sottomessi alla Volontà divina e sono anch’essi utilizzati, benchè loro malgrado, alla realizzazione del piano divino nel mondo umano: neturalmente essi, come tutti gli altri esseri, vi giocano il ruolo più consono alla loro natura.Ad ogni modo, la questione del rapporto tra Iniziazione e “contro-Iniziazione”, nonchè della loro caratterizzazione, resta aperta.Fonte: – R. Guenon, La Tradizione e le tradizioni, Edizioni Mediterranee, Roma 2003