I crani ‘alieni’ di Sonora – di Gabriele Luzzini

Negli ultimi anni in un cimitero a nord-ovest di Sonora (Messico), alcuni archeologi hanno rinvenuto 25 crani umani di cui alcuni dalla bizzarra forma allungata, come suggerisce l’iconografia nota riguardante gli alieni.

La dottoressa Cristina Garcia Moreno ha lavorato sul progetto di scavo con l’Arizona State University e fornito qualche dettaglio al riguardo, indicando che le ossa risalgono ad un periodo compreso tra il 945 d.C. e 1.308 d.C. (quindi circa un migliaio d’anni fa).
Tra gli altri dettagli, ben 13 teschi su 25 ritrovati presentano una straordinaria deformazione, da intendersi come un vero e proprio ‘allungamento’ della scatola cranica. Il motivo di tale anomalia non è stato chiarito anche se in diverse parti del Messico sono stati rinvenuti dei reperti con la medesima stranezza, come ad esempio a Guasave.

Tra le ipotesi, la dottoressa Moreno ha suggerito che sia stata una deformazione indotta da pezzi di legno fasciati attorno alla testa con garze in modo molto stretto, così da favorire l’inconsueto allungamento, forse per distinguersi in virtù di una posizione sociale privilegiata.

Molti degli scheletri rinvenuti appartenevano a bambini.

E se questa ricerca di deformità fosse legata alla volontà di assomigliare a presunte divinità con le quali, magari, gli antichi abitanti di Sonora erano venuti in contatto?

Qui di seguito altri articoli che parlano di crani anomali:

Il cranio alieno di Starchild (sempre in Messico)

Ata, il presunto alieno (Cile)