I misteri della Ghiandola Pineale – di Gabriele Luzzini

La Ghiandola Pineale oppure Epifisi è una ghiandola endocrina che è presente nel cervello dei vertebrati e ci sono diverse informazioni che la riguardano, sia di natura scientifica che di natura mitica.

Innanzitutto, la Ghiandola Pineale è fondamentale per la salute fisica e mentale e il suo benessere è legato alla memoria, alla creatività, all’intuizione e alle capacità di pensiero critico. È anche sensibile alla luce e svolge un ruolo importante nei cicli di sonno e di veglia. Quando la luce colpisce la retina, percorre il sistema nervoso e penetra nella ghiandola. Quando la luce si spegne, viene inviato un segnale all’Epifisi per iniziare a secernere la melatonina, attivando lo stato di sonno.
La Ghiandola Pineale si forma all’interno dell’embrione umano dopo 49 giorni, che è lo stesso tempo in cui i tibetani credono occorra a un’anima per reincarnarsi. Oltre ad essere la stessa quantità di giorni necessari all’embrione umano per diventare maschile o femminile. Nell’antico sistema di energia vedica dei chakra, tale ghiandola è chiamata chakra ‘Ajna’ o ‘Terzo Occhio’.
Studi moderni rivelano che l’interno acquoso della ghiandola contiene bacchette e coni – proprio come quelli che si trovano nella retina. Perciò, ha quindi una struttura notevolmente simile ai due occhi fisici.
Gli studi effettuati hanno dimostrato che l’Epifisi secerne una sostanza chiamata Dimethyltriptamine (DMT), che è presente come principio allucinatorio nella birra sciamanica sudamericana chiamata Ayahuasca. Non è da sottovalutare che la DMT provoca esperienze che possano portare al di là di stati comuni di consapevolezza.
Questo è forse il motivo per cui la Ghiandola Pineale è conosciuta in molte culture come la ‘Sede dell’Anima’, la ‘Porta all’Universo’, un vero e proprio occhio della mente e un ingresso verso i Reami più alti (come sostiene la letteratura al riguardo, ‘Doorway to Higher Realms’ – altre dimensioni).