Il concetto di Morte

Il concetto di morte come entità senziente è esistito in molte società fin dall’inizio della storia.
In inglese, la Morte è spesso definita col nome di Grim Reaper (Tristo Mietitore) e, a partire dal 15 ° secolo, è raffigurata come una figura scheletrica che indossa un mantello nero con cappuccio e porta una grande falce.

Tra gli altri suoi nomi, sono da ricordare: Angelo della morte, Diavolo della morte e anche Angelo del buio e della Luce, come definito nella Bibbia.

Per un certo tipo di folklore, il Tristo Mietitore è in grado effettivamente di provocare la morte della vittima, generando anche una produzione narrativa al riguardo, dove il protagonista prova ad ingannarlo o scendere a patti (come nel caso della leggenda di Sisifo oppure come il cavaliere de ‘Il settimo sigillo’ di Ingmar Bergman)

Altre tradizioni, al contrario, sostengono che lo Spettro della Morte sia in realtà uno psicopompo, una figura che serve a tagliare gli ultimi legami tra l’anima e il corpo e guidare il defunto al mondo successivo, quindi senza causare di fatto la morte della vittima.

Nei mazzi tradizionali di Tarocchi, il tredicesimo Arcano Maggiore è appunto la Morte, inteso sia come termine ma anche come trasformazione che è appunto il suo vero senso esoterico.