Il cranio alieno di ‘Starchild’

Nel 1930, durante alcuni scavi minerari nel sud-ovest del Messico, venne alla luce un normale scheletro femminile umano… e un cranio dalla forma particolarmente insolita, in seguito denominato ‘Starchild’.Le analisi fatte attribuiscono una datazione che si spinge oltre a 900 anni fa. Tra le numerose anomalie che presenta, sono certamente da segnalare:
– Maggiori dimensioni e rotondità rispetto a un cranio umano
– Orbite oculari dalla forma insolita
– Dimensioni del cervello che poteva essere contenuto di almeno 200 centimetri cubici più grande rispetto a quello umano
– Almeno 25 differenze tra il cranio di ‘Starchild’ e un teschio umano.

Un’ipotesi diffusa è che il cranio appartenesse ad un bambino idrocefalo (la testa risulta più grande a causa della pressione del fluido all’interno delle ossa del cranio). In ogni caso, è noto che madre e figlio condividono lo stesso DNA mitocondriale ma il DNA dello scheletro femminile apparteneva all’aplogruppo C (originario della Mongolia, Russia e Australia) mentre quello dello Starchild è del gruppo A (con origine in Africa). In base a questo, possiamo escludere che lo scheletro femminile fosse la madre biologica ma, magari, una sorta di tutrice.
Cosa è davvero lo ‘Starchild’? Un ibrido alieno? E per quale ragione è finito sepolto in Messico insieme ad una donna adulta? Come mai i DNA di entrambi appartengono ad aree lontanissime dal Centro-America, dove effettivamente sono stati ritrovati?
Esiste un progetto scientifico al riguardo e, se ne volete sapere di più, qui di seguito trovate il link:

http://www.starchildproject.com/

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