il Maestro e la Discepola – di S. Bologni

Disse il maestro:
”Nascondi in te il bene più prezioso,
inala l’inebriante pr…ofumo dell’estasi,
lascia che penetri il tuo corpo,
che inarchi la tua schiena
e muova le tue braccia
in danze di perdizione.
Lascia che le sue spire avvolgano
il candore del tuo collo
e diano calore alla tua mente.

La discepola avanzò ondeggiando
mostrando il palmo delle mani,
dalla tunica il biancore di una caviglia
inanellata da un crotalo azzurro
disegnava cerchi tra i fuochi.

Disse il maestro:
”Donami la tua mente
ch’io possa farti mia per sempre”.

La discepola danzò.
Danzò il fuoco carezzandole i fianchi
scivolando lentamente sino ai suoi piedi.
Danzò il crotalo azzurro
che lentamente abbandonò la sua caviglia.

Disse il maestro:
”Allontana da me questo pericolo”

Fu allora che la discepola cantò guardando il maestro.
La sua voce si distese sul crotalo,
e i suoi occhi si nascosero nel fuoco.
Fu allora che ella distese le braccia e reclinò il capo.
Fu allora che il suo respiro bruciò l’anima del maestro
e ne imprigionò la mente.

Fu allora.
In quel tempo dimenticato
che la discepola voltò le spalle al suo maestro
il capo chino,
lasciando solo preziose gocce di lacrime
così da tenere in una non vita il suo maestro.