Il teschio urlante (Real Ghost Stories)

Nel 17° secolo, John Frederick Pinney ritornò a Bettiscombe Manor (Dorset – UK) con uno schiavo al seguito, dopo un lungo viaggio che lo aveva portato fino nelle Indie.

Lo sfortunato servitore spirò quasi subito, probabilmente di tubercolosi, lasciando però un monito sinistro e cioè che ‘il suo spirito non si sarebbe potuto riposare finché il suo corpo non fosse stato restituito alla terra natia’. L’avventuriero ignorò la richiesta e il corpo dell’uomo, di origini africane oppure giamaicane, fu posto nel cimitero di St. Stephen’s Church. La leggenda ci racconta che non appena il defunto fu seppellito, urla disumane cominciarono a provenire dal camposanto e il signor Pinney, terrorizzato per la maledizione che aveva innescato, fece riesumare il cadavere e lo nascose nella soffitta della casa.

Di quel corpo ora è rimasto solo il teschio e la superstizione racconta di terrificanti grida levarsi dallo stesso, durante i tentativi di liberarsene, portandolo fuori da Bettiscombe Manor. Come se una furia diabolica si fosse impossessata del macabro resto.

Questo è ciò che ci riferisce il folklore che con sapienti pennellate è riuscito a disegnare un mistero classico e di grande effetto. Sul maniero aleggia ancora la maledizione che dice: ‘Se il cranio verrà rimosso dalla casa, essa crollerà fino alle fondamenta e la persona che farà una simile profanazione, morirà entro l’anno’. Attualmente, il teschio è stato riposto nel cassetto di un comò. E non ha mai lasciato Bettiscombe Manor.

Vogliamo lasciare la storia così com’è, suggestiva come sanno essere le storie di fantasmi, oppure proviamo a sollevare il velo? Nel 1963, un professore di Anatomia del Royal College of Surgeons dichiarò che il cranio non era quello di un uomo di colore, ma quello di una femmina europea di età compresa tra i venticinque e i trent’anni… morta 3.000/4.000 anni prima! Un cranio fossile quindi. Perciò, il reperto potrebbe essere stato trovato nel pozzo vicino alla casa padronale, ai piedi del Pilsdon Pen, una collina che ebbe un’importanza rituale durante l’età del ferro. La particolare superficie lucida sarebbe il risultato della sua immersione nel pozzo e l’intervento dei minerali in esso contenuti. La storia in ogni caso è rimane affascinante e ha ispirato molti scrittori.