La Bestia della brughiera di Bodmin – di Gabriele Luzzini

Vi piacciono i gatti? Forse avrete sentito parlare del criptide felino avvistato a partire dal 1978 nei dintorni della Brughiera di Bodmin (Bodmin Moor – Cornovaglia).
Le testimonianze raccolte descrivono un grosso predatore, simile a un leopardo o un puma ma sicuramente di una specie sconosciuta che nei successivi anni ’80 e ’90 fu la probabile causa delle uccisioni di alcuni capi di bestiame allevati dagli agricoltori della zona.

Nel 1995 il governo britannico, a seguito delle continue denunce da parte degli abitanti di quell’area rurale, inviò alcuni esperti per indagare cosa stesse effettivamente accadendo. Dopo 6 mesi, non fu individuata alcuna creatura ignota ma non fu esclusa la possibilità della sua esistenza.

Qualche giorno dopo la chiusura dell’indagine, un ragazzo trovò lungo il fiume Fowey un grosso cranio felino a cui mancava la mascella inferiore ma i canini affilati e prominenti ricordavano quello di un leopardo. Forse il mistero era stato risolto?
Inviato al Museo di Storia Naturale di Londra per le verifiche del caso, fu confermata la specie ma al contempo si riscontrò sul retro del teschio i segni tipici si una lama affilata, come se l’animale fosse stato scuoiato per prelevarne la pelliccia. Probabilmente, erano solo I resti abbandonati da una tassidermista senza scrupoli.

Nel 1998 fu rinvenuta un’orma insolita, di grande dimensioni e inequivocabilmente riconducibile ad un felino. Inoltre, fu raccolto un filmato di circa 20 secondi che mostrava chiaramente un animale nero, probabilmente un grosso gatto, lungo oltre un metro (almeno tre piedi e mezzo).
Il video fu presentato dal curatore dello zoo di Newquay, peraltro blasonato esperto di gatti selvatici, come la prova migliore della presenza di tali animali a Bodmin Moor.
In seguito, il prezioso documento fece parte delle prove raccolte dal deputato locale Paul Tyler su ciò che stava accadendo nella Contea.

Ad oggi, il Ministero dell’Agricoltura, della pesca e dell’alimentazione ha archiviato almeno 60 avvistamenti della ‘Bestia’.

La descrizione più comune parla di un grosso gatto selvatico col manto nero, occhi bianchi o gialli ed una lunghezza da 0,9 a 1,5 metri (da 3 a 5 piedi). Non è poi da escludere che esistano più esemplari dell’animale anche se diversi studiosi sostengono che la fauna lì presente non garantirebbe il sostentamento a un numero elevato di belve di quel tipo.

Alcuni criptozoologi ipotizzano che in quella zona della Cornovaglia sia presente una specie felina non ancora identificata, forse risalente alla preistoria.
Gli scettici, al contrario, pensano che sia semplicemente un puma o una pantera sfuggita a qualche collezionista di animali esotici e che ha eletto Bodmin Moor il suo habitat ideale.

Non dimentichiamo che il suggestivo luogo, definito il ‘Tetto della Cornovaglia’, è caratterizzato da imponenti siti megalitici, da alti blocchi di granito levigati dal tempo e da numerose storie incastonate nel folklore.
Le leggende raccontano che tali massi, presenti un po’ ovunque e conosciuti come “The Hurlers”, sarebbero degli uomini empi trasformati in fredda pietra per non aver onorato alcune festività.

Ma tornando alla Bestia della brughiera di Bodmin, è molto facile lasciarsi suggestionare all’imbrunire, quando la notte inizia a stendere il suo velo sopra le asperità del paesaggio e pensare che le ombre attorno siano la feroce creatura.

Oltre alle prove oggettive raccolte e cioè il bestiame orribilmente mutilato e qualche orma degna di nota, è infatti l’atmosfera anomala che aleggia nelle ore crepuscolari ad alimentare l’inquietudine.
Non è raro trovare qualche testimone disposto a sostenere una natura soprannaturale del criptide che sibila, ringhia e addirittura emette grida femminili.