La Preghiera dell’Assassino – di Gabriele Luzzini

Davanti alla luce di una candela
Interrogo dubbioso un Dio ignoto
Su ciò che colma davvero il vuoto
Mentre l’oblio la memoria congela.

Affannate formiche rincorrono forche
Nel tentativo di accettarsi l’un l’altra
Sia quella ingenua, che quella più scaltra
mondando in lacrime coscienze sporche.

A volte vi osservo, con regole imposte
Mentre vestite altrui decisioni,
Cercando insaziabili le assoluzioni
Per quel che siete, anime scomposte.

Invulnerabile sono all’ipocrita strale
e seguo la Via remota ed esoterica,
perché non smarrirò certo la mia Etica,
diventando l’Assassino della Morale.