La Seduzione – di Ligeia

Secondo il Malleus Maleficarum, Il Martello delle Streghe, la parola “femina” con la quale traduciamo “donna”, derivava dalla fusione di 2 parole: “fe”=fede, e “minus”=minore. Dunque la donna non era altro che un essere creato di gran lunga inferiore all’uomo, al quale Dio non aveva concesso che una fede minima, infima, non degna di essere presa in considerazione, inficiata com’era da pratiche e credenze superstiziose…

La Seduzione E’ l’arma più facile che il Nemico utilizza senza bisogno di piani artificiosi. S’insinua nella coscienza emanando soavi profumi; sparge fiori iridescenti ad ogni passo… ma appena i sensi vi dirigono il timone della ragione, ecco farsi cenere ogni fiore ed ogni profumo, in sulfureo lezzo mutarsi. Si racconta che solo qualche Stilita, dall’alto del suo abominio per il mondo, riuscisse a resistere al suo subdolo potere; anche quando essa, in sembianze d’innocente fanciulla dalle sinuose e perfette forme, agli occhi del Santo, senza veli, si presentava. La Seduzione ha avvolto di falsa ragione il cuore dell’Inquisizione. Ad essa ingannandosi, gli alti prelati si sottomisero, e credendosi nel giusto, per secoli accesero roghi. Ma il fumo acre e pungente che dal fuoco saliva alimentato dalle carni di giovani donne, penetrava a forza nell’anima immonda di quei sedicenti santi ad incensare l’infamia dei loro desideri impuri. Il Nemico facilmente ha spalancato l’inferno, dove più doloroso del rogo dei corpi, è quello delle anime che miseramente hanno ceduto alla Seduzione, la Seduzione del Male.