L’Albero del Diavolo – di Gabriele Luzzini

L’Albero del Diavolo (the Devil’s Tree) è una quercia solitaria con diversi rami secchi che si trova in un campo incolto a Bernards Township (New Jersey – Stati Uniti), accanto ad una strada di montagna e davanti ad un complesso residenziale.

La leggenda locale sostiene che la scheletrica pianta sia maledetta, promettendo sciagure a chi la danneggi o la oltraggi (urinandoci sopra, lasciando incisioni sulla corteccia o facendo commenti sprezzanti su essa).
Per giustificarne la sinistra fama, circolano alcune storie inquietanti… La prima, riguarda un contadino che si impiccò ad un ramo dopo aver sterminato la sua famiglia, maledicendo chiunque avesse in futuro provato a tagliare l’albero.
Un’altra sostiene che, a fronte del fatto che Bernards Township fu un quartier generale del Klu Klux Klan nel New Jersey, l’albero fu utilizzato per linciare gli schiavi ribelli fin dai tempi coloniali. Tra le varie suggestioni del folklore, va ricordata anche quella che racconta di un pick-up Ford di colore nero che insegue chi si avvicina troppo alla quercia, per poi svanire nel nulla.
In inverno, nonostante abbondanti nevicate, l’area sotto l’albero è sempre priva di neve e presenta un costante e inspiegabile calore, tanto da far credere a molti che lì sotto ci sia un portale per l’inferno.


Nell’ambito dello sviluppo della cittadina, nel 2007 era prevista la rimozione della pianta ma poi tale intervento è stato annullato. Addirittura, è stata realizzata una recinzione per proteggerla da atti vandalici. E’ stato considerato più saggio non sfidare la maledizione, non privandosi del secolare e muto testimone delle vicende di Bernards Township ?