L’autostoppista-fantasma di Dunstable – di Gordon Miles

Accadde il 12 ottobre 1979. Roy Fulton, un giovane carpentiere, aveva lasciato un pub di Leighton Buzzard (Bedfordshire – UK), dove aveva trascorso la serata giocando a freccette e bevendo una paio di pinte di birra. Nonostante ciò, come ebbe modo di ribadire in seguito, non era affatto ubriaco. Aveva appena superato Station Road, nel punto in cui termina la fila dei lampioni, quando vide un ragazzo sul ciglio della strada che faceva l’autostop.

Roy accostò e, illuminandolo coi fari dell’auto, lo vide piuttosto bene: indossava pantaloni e maglione scuri, con una camicia bianca e il colletto sbottonato. Aprì la portiera dall’interno per farlo salire e gli chiese dove stesse andando. L’autostoppista si limitò ad indicare con un gesto la direzione, verso la vicina Dunstable, e il carpentiere riprese a percorrere la strada, mantenendo una velocità costante di circa 40 miglia orarie poiché c’erano pochi mezzi. Dopo pochi minuti, cercando di chiacchierare col silenzioso passeggero, Fulton si voltò verso di lui per offrire una sigaretta. Ma il ragazzo era scomparso!
L’uomo non aveva mai ridotto la velocità e non era possibile che l’altro si fosse lanciato fuori senza che lui se ne accorgesse. Peraltro, non si era neppure accesa la luce di servizio che si sarebbe attivata aprendo la portiera. Frenò bruscamente e provò a tornare indietro per vedere se riusciva a ritrovare l’autostoppista, senza alcun risultato. Dopodiché, come raccontò al ricercatore del paranormale Michael Goss, ‘afferrò il volante e guidò come un pazzo’ (‘gripped the wheel and drove like hell’). Contattata la polizia, fu mandata un’auto di pattuglia nella zona che però non riscontrò nulla di anomalo.

Per quanto riguarda l’identità del presunto spettro, una delle ipotesi suggerisce un giovane scozzese rimasto vittima di un incidente stradale al ritorno da una festa ma non ci sono particolari concreti al riguardo. La storia si inserisce nell’ampia casistica degli autostoppisti-fantasma, col guidatore che scambia lo spettro per una persona in carne e ossa e la conseguente, inspiegabile sparizione.