Le aggressioni di ‘Spring-heeled Jack’ – di Gabriele Luzzini

Una misterioso individuo, soprannominato ‘Spring-heeled Jack’ (Jack dai tacchi a molla) terrorizzò la brumosa Londra a partire dal 1837, per poi ricomparire in periodi successivi e alimentando una sorta di aura soprannaturale attorno a sé.
Ma proviamo a raccontare i fatti con maggiori dettagli partendo dal 1837, quando avvennero i primi avvistamenti.
Infatti, proprio nel settembre di quell’anno, Polly Adams stava attraversando un parco londinese e la serata sembrava insolitamente fredda, nonostante il mese.
La donna vide un’ombra mostruosa muoversi nell’oscurità, per poi emergere con un balzo e sfigurandola con quelli che poi lei definì dei lunghi artigli.
Le successive indagini della polizia non portarono ad alcuna conclusione e il caso venne archiviato.
Ma era solo l’inizio…

Nelle settimane successive furono segnalate diverse apparizioni dell’aggressivo saltatore che si protrassero fino al 1838 per poi ripresentarsi con periodicità, anche nel secolo successivo.
I testimoni oculari raccontarono di un uomo che si dileguava a grandi balzi, dopo aver aggredito prevalentemente fanciulle e fu supposto che ai piedi avesse potenti molle, da cui il nome col quale fu consegnato al Folklore.

Dalla corporatura solida senza essere sgraziata, Spring-heeled Jack indossava un mantello, una sorta di elmetto e una bizzarra tuta bianca.
Nella descrizione delle vittime, emerge il fatto che potesse essere una sorta di demone, dal viso mostruoso, occhi del color della brace, mani dotate di artigli e fiamme bianche e blu che uscivano dalla bocca.
A ben guardare, anche basandoci sull’insolito abbigliamento che potrebbe richiamare attività circensi, Spring-heeled Jack sarebbe potuto essere un acrobata impazzito o dai malsani istinti.
Nel gennaio 1838, a fronte di continui attacchi del misterioso individuo e a una psicosi collettiva che iniziava a serpeggiare, fu istituito un comitato di vigilanza per catturare l’aggressore che comunque continuò a sfuggire alla polizia.

Nel febbraio del 1838 avvenne probabilmente l’ultima aggressione dell’anno e la malcapitata fu la diciottenne Jane Alsop.
Spring-heeled Jack l’attirò fuori casa fingendo di essere un poliziotto per poi strapparle i vestiti.
Dopodiché il misterioso individuo scomparve per diversi anni, ritornando ad imperversare nel 1843.
Nel 1845 alcuni residenti di una baraccopoli alle porte di Londra sostennero che il misterioso Jack avesse assassinato una prostituta tredicenne, scaraventandola da un ponte.

Tra il 1850 e il 1880 le apparizioni di Jack Spring-heeled si diffusero in tutta l’Inghilterra, facendo nascere il dubbio che una simile frequenza fosse frutto di isteria e scherzi di cattivo gusto, piuttosto che delle attività dello strano essere.

Addirittura, nel 1877 i soldati della caserma Aldershot a North Camp, in Inghilterra, sostennero di aver sparato a Spring-heeled Jack – inconfondibile col suo consueto mantello, elmetto e tuta di tela cerata. Anche loro sostennero che fiamme innaturali scaturissero dalla sua bocca.
Dopo non essere riusciti a colpire l’abominevole creatura (o, almeno così pensarono visto che non sortirono risultato), i militari fuggirono.
Questo episodio merita un’attenzione maggiore. Come è possibile che alcuni soldati mancarono un bersaglio a poca distanza e, soprattutto, che l’apparizione li terrorizzò così tanto da indurli alla fuga?
Gli stessi testimoniarono successivamente di aver sentito dei suoni metallici quando Jack li raggiunse.

L’ultima apparizione di Spring-heeled Jack avvenne a Liverpool nel 1904 o, quantomeno, qualcuno che come caratteristiche e abbigliamento poteva ricordarlo.
Stava saltando sui tetti di alcuni edifici, coi quei balzi innaturali che lo avevano sempre contraddistinto.

Passò molto tempo e sugli avvistamenti iniziò a scendere la polvere del tempo.
Ma nel 1938, quattro bambini di Silver City (New Mexico) riferirono di aver visto un uomo dall’abbigliamento insolito balzare sopra di loro e, successivamente, attorno a Cape Cod (Massachusetts) molti testimoni riferirono di una figura saltellante, caratterizzata da occhi infuocati e fiamme blu che gli scaturivano dalla bocca… insomma, decisamente un’apparizione demoniaca!

Tra la fine degli anni ’50 e gli inizi dei ’60 del XX secolo, alcuni ufologi britannici ipotizzarono una natura aliena di Jack e analizzando alcuni rapporti riguardanti gli UFO, sono emerse segnalazioni di figure saltellanti che potevano ricordare il misterioso soggetto.
Tra le altre teorie, oltre a quella di un demone immortale evocato nel corso di un rituale occulto, sicuramente risulta suggestiva quella di una creatura extra-dimensionale.

Una soluzione del mistero potrebbe essere quella indicata da alcuni scettici e cioè che, in realtà fosse semplicemente una persona e che le leggende popolari ci abbiano ricamato sopra, rivestendolo di un’aura soprannaturale.
Tra i principali candidati, sicuramente è da segnalare un nobile irlandese, Henry de La Poer Beresford, noto anche come Marchese di Waterford, che viveva a Londra ai tempi delle prime imprese di Spring-heeled Jack.
Notoriamente misogino e conosciuto come “il Marchese Matto”, tra le sue bizzarrie c’era quella di balzare fuori dall’oscurità per terrorizzare le persone.
Quando si sposò, ritornò in Irlanda e gli attacchi di Springheel Jack cessarono.
Ma sono difficili da spiegare gli avvistamenti successivi al 1859. Infatti, in quell’anno il marchese morì a seguito di una caduta da cavallo.