Le ombre della RMS Queen Mary – di Gabriele Luzzini

Assemblata a Clydebank nei cantieri John Brown & Company, il 27 maggio 1936 la RMS Queen Mary partì da Southampton per compiere il viaggio inaugurale verso New York.
Sfarzoso e completo di ogni confort, il transatlantico vantava due piscine coperte, saloni di bellezza, campi da tennis, biblioteche, mini-club, servizio telefonico e tutto ciò che a quei tempi era sinonimo di lusso.
Nel 1940, però, subì una radicale trasformazione in una nave da trasporto militare: vennero smantellati tutti gli opulenti arredi, installate batterie anti-aeree e ridipinta di grigio.
Per via del colore e della notevole velocità di crociera che poteva raggiungere e cioè quasi 30 nodi, si guadagnò il nomignolo di ‘Ghost Grey’ e si occupò del trasporto di soldati alleati per tutto il periodo della seconda guerra mondiale.

Alla fine del conflitto, la nave riprese la sua precedente configurazione che venne addirittura migliorata, prestando servizio sulle linee transatlantiche e concludendo l’ultimo viaggio il 31 ottobre 1967 sulla rotta Southampton-Long Beach (California), dopo oltre un migliaio di traversate.
Fu poi venduta alla cittadina americana in cui era arrivata e trasformata in una vera e propria attrazione, con museo, ristorante e hotel galleggiante.

Ma la RMS Queen Mary è altresì famosa per alcuni spettri che sembra abbiano eletto a loro dimora i sontuosi locali del transatlantico.
Come riportato da una targa sulla nave, almeno 16 membri dell’equipaggio morirono sulla nave per diverse motivi, da una banale caduta dalla passerella all’avvelenamento da tetracloruro. Considerando ulteriori stime che comprendono passeggeri e militari, il numero sale a 49.

Tra gli spettri più noti e dotati di una precisa identità, va ricordato John Peddler che si dice infesti l’area inferiore della nave. Nel corso di un’esercitazione di routine, l’uomo fu schiacciato dalla ‘Door 13’ (un portello pesantissimo) e ora diversi testimoni affermano di aver visto un uomo dalla folta barba e vestito di blu scomparire nei pressi della porta maledetta.

Un’altra forma di ‘infestazione’ è connessa al ‘Disastro della HMS Curacoa’, quando per un errore di navigazione la Queen Mary speronò e affondò l’incrociatore leggero della Royal Navy che faceva parte della sua scorta.
Nella collisione morirono più di 200 persone, prevalentemente marinai imbarcati sulla HMS Curacoa.
I visitatori riferiscono di aver udito rumori inspiegabili dal lato in cui avvenne l’incidente, come se l’acqua del mare facesse il suo ingresso da una falla. Altri parlano di rumori assimilabili a metallo che viene divelto e addirittura il pianto disperato di alcuni uomini.

L’ultimo fantasma che vorrei proporvi è quello della piccola Jackie, localizzato nell’area della piscina di seconda classe. Il folklore connesso racconta di una bambina affogata proprio lì, anche se non ci sono a sostegno riscontri nella cronaca.
Circola una fotografia al riguardo che può essere soggetta a svariate interpretazioni e che potete visionare qui sotto.

Non so se davvero ci siano spettri tormentati in cerca di quiete ma visitare la RMS Queen Mary è un’esperienza davvero suggestiva in cui respirare la Storia e interrogarsi sulle ombre proiettate dal paranormale, smarrendosi nelle leggende.