Le Porte dell’Inferno – di Magister Arcani

Le Porte dell’Inferno sono luoghi sparsi nel mondo ai quali il folklore attribuisce la possibilità di accesso al Mondo Sotterraneo, descritto in numerose mitologie anche se con caratteristiche differenti.
Spesso si trovano in regioni con attività geologica insolita come aree vulcaniche e talvolta in laghi, grotte o montagne.

Diverse leggende provenienti dall’antica Grecia e dalla tradizione latina narrano di mortali che hanno oltrepassato tali varchi, per loro volontà o rapiti da creature infernali.
Ad esempio, sia Enea che Ercole hanno entrarono in tale mondo (o forse sarebbe più appropriato definirlo ‘Dimensione’) da una grotta ai margini del lago d’Averno, vicino a Napoli.

 Sempre in Italia, nel bel mezzo del Foro Romano potrebbe trovarsi un altro ingresso, denominato Lacus Curtius, dove una storia popolare narra di un soldato romano, chiamato Curtius, che corse coraggiosamente col suo cavallo verso il nefasto ingresso per tentare di chiuderlo, perdendo la vita senza riuscire nell’intento.
Anche il lago di Lerna era considerato un accesso mentre il celeberrimo Ulisse raggiunse il Mondo Sotterraneo attraverso il fiume Acheron che scorre nella Grecia nord-occidentale.
La Porta di Plutone, scoperta nella nella Turchia moderna da archeologi italiani, potrebbe essere un altro punto d’accesso.
Per ritrovare Euridice, Orfeo penetrò nel regno infernale tramite una grotta a Taenarum o Capo Tenaron sulla punta meridionale del Peloponneso mentre la divinità Hades rapì la dea Persefone da un campo in Sicilia, portandola nel Regno dei Morti tramite una fessura della terra.
I corsi d’acqua Cocito, Lete, Flegetonte e Stige vengono descritti come ingressi e nel corso del Medioevo addirittura l’Etna (Sicilia) era considerato l’accesso all’Inferno.

Nell’Antichità, tali Porte erano comunemente raffigurate come vere e proprie mascelle, così da risultare contemporaneamente sia un passaggio che la bocca di un enorme mostro.
Proseguendo il nostro giro attorno al mondo, giungiamo a Fengdu (Cina) che per la tradizione taoista è un accesso al mondo dei defunti mentre la città di Hellam – nome indubbiamente indicato – vicino a York (Pennsylvania), è oggetto di una moderna leggenda urbana che localizza lì uno dei  cancelli infernali.
In Derweze (Turkmenistan) un fuoco alimentato da una sacca di gas naturale brucia in una voragine nel mezzo del deserto di Karakum ed è conosciuta come la porta all’inferno.
Da non dimenticare il Monte Osore nel nord del Giappone, altro accesso tradizionale al Mondo Oscuro dell’Aldilà.

Credo di avervi suggerito un po’ di mete per le prossime escursioni senza però mai dimenticare che il vero Inferno ce lo portiamo dentro e l’unico portale d’accesso è la Memoria.