Le opinioni nuove sono sempre sospette e in genere
contrastate, per
nessun'altra ragione all'infuori dei fatto che non sono già comuni.
(John Locke)
L'uomo è un sole, i sensi sono i suoi pianeti.
(Novalis)
La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere
perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità .
(Plutarco)
La costola di Staffarda
di U. Cordier
Il seguente articolo è tratto
dal
libro "GUIDA AI DRAGHI E MOSTRI IN ITALIA" di Umberto Cordier (SUGARCO
Edizioni) e qui riproposto dietro esplicita autorizzazione dell'autore.

…Uno dei monumenti più insigni del Piemonte è l'imponente
complesso medioevale dell'Abbazia di Staffarda, presso Revello (Cuneo),
che sorge in pianura - vicinissima al Po lungo la statale 589, fra
Saluzzo e Cavour.
L'abbazia fu fondata nel 1135 (forse su un sito ancora più antico) e
divenne sede dei monaci cistercensi, tradizionalmente dediti alla
bonifica agricola di zone paludose e selvagge.
Staffarda si sviluppò rapidamente divenendo un fiorente centro di fiere
e di commerci, come testimoniano i molti edifici sorti a formare una
piccola cittadina: la Loggia del mercato, l'Ospizio dei pellegrini, le
scuderie.
Alcune delle costruzioni sono sopravvissute e rappresentano una
affascinante attrattiva per il visitatore; soprattutto la chiesa
romanica ed il grandioso chiostro, in parte ancora esistente.
In questo chiostro, sul lato adiacente alla chiesa, è una piccola
raccolta di reperti archeologici; fra essi, appesi al muro, ci stupisce
la presenza di una enorme e bianca costola animale.
È un osso spiegabile o misterioso? Resta il fatto che l'abbazia fu
centro di cultura e di studi, e presenta ancora all'occhio curioso non
pochi spunti di interesse.