Scienza e vampirismo
di Gordon Miles

Per razionalizzare il mito
del vampiro è condurlo lungo i solidi e rassicuranti binari della
scienza si sono attribuiti i caratteri specifici della maledizione a
patologie riconosciute, a processi chimici noti ed agli abissi della
psiche umana…
La Porfiria è una
malattia ereditaria del sangue piuttosto rara è che presenta
sconcertanti similitudini col vampirismo. Entrando in dettaglio, una
persona affetta da porfiria non riesce a produrre eme, un elemento
fondamentale dell'emoglobina.
La sintomatologia correlata prevede: riduzione di tessuti intorno alle
labbra ed alle gengive (suggerendo l'idea che i denti siano cresciuti),
iper-sensibilità alla luce solare e riduzione della resistenza dei
tessuti ai raggi ultra-violetti, infiammazioni e cicatrici che non
guariscono, sfiguramento dei tratti somatici, crescita smisurata della
capigliatura.
Più dettagliatamente, la Porfiria ad uno stadio avanzato tende a
scurire la pelle che successivamente tende proprio a piagarsi se
esposta ai raggi solari. Inoltre, tali cicatrici si ricoprono di peli
(l'ipertricosi è un'altra caratteristica vampirica), le labbra
spaccandosi si ritirano, il naso si appiattisce ed il volto di un uomo
diviene un vero e proprio grugno demoniaco. Inoltre, nei casi più gravi
si consumano anche le dita, trasformando le mani in qualcosa che può
ricordare le zampe di una fiera.
L'aglio, che nelle persone sane agevola la produzione dell'eme, aumenta
i sintomi della porfiria stimolandone le tossine presenti nel sangue.
Un rimedio suggerito dall'antica medicina popolare per alleviare il
dolore fisico consisteva nell'assumere oralmente sangue animale.
Riassumendo, una persona malata di porfiria che si muove solo di notte
e rifugge i raggi del sole, col volto sfigurato e con i denti che
sembrano più lunghi di quelli di un uomo, che beve il sangue, coperta
di peli e che teme l'aglio soddisfa in maniera puntuale e precisa
l'archetipo del vampiro.
La Catalessi, invece,
rientra tra i disordini nervosi e in questo caso specifico è una sorta
di animazione sospesa dove si ha una perdita del movimento volontario,
rigidità muscolare assimilabile al rigor mortis e riduzione di
sensibilità verso stimoli quali calore, dolore…
Le pulsazioni, la respirazione e tutte le funzioni vitali sono talmente
ridotte da apparire inesistenti e quindi far supporre la morte del
soggetto.
Tale stato può durare alcuni minuti ma in certi casi anche diversi
giorni.
Una persona in catalessi, pur non muovendosi, è perfettamente conscia
di quanto accade intorno poiché può vedere e sentire… ma non parlare e
muoversi…
Una uomo caduto in Catalessi e dichiarato morto, quando si risvegliava
poteva dar luogo a sinistre leggende…
La Rabbia è una
malattia virale trasmessa dagli animali che colpisce il sistema limbico
e che ha un'incubazione compresa tra le due settimane ed i due mesi.
Il virus attacca la regione cerebrale atta al controllo
dell'aggressività, della violenza e del comportamento sessuale.
Pertanto, gli immediati sintomi riscontrati sono l'istinto bestiale che
porta il soggetto a mordere i suoi simili ed una grande attività
sessuale.
Inoltre, tale malattia virale danneggia anche la parte del cervello che
controlla il sonno e pertanto i malati risultano particolarmente attivi
di notte.
La Rabbia causa ipersensibilità agli stimoli violenti e
conseguentemente alimenta repulsione e terrore per la luce
("Fotofobia"), per le superfici riflettenti (come gli specchi,
idiosincrasia del vampiro) e per gli odori penetranti(ad esempio
l'aglio).
Altre caratteristiche di questa letale malattia sono la tendenza
all'isolamento, l'idrofobia (terrore dell'acqua ed incapacità di
assumere liquidi), l'emettere sangue dalla bocca ed incontrollabili e
devastanti spasmi facciali che trasfigurano il volto della persona che
ha contratto la Rabbia sino a stravolgerne i lineamenti in un ghigno
mostruoso.
La morte per Rabbia è preceduta da una paralisi che si evolve in coma
conducendo poi al soffocamento. In tal modo si conservano liquidi nel
corpo del defunto. Inoltre, il sangue delle persone che muoiono per
questa malattia si coagula difficilmente, suggerendo infine l'idea che
il cadavere sia dotato di una "non-vita".
La Rabbia si può trasmettere con un morso, denotando una forte affinità
con la vampirizzazione.
Non è da dimenticare poi, che gli animali tradizionalmente legati al
mito del vampiro come pipistrelli, lupi e ratti siano ottimi veicoli
per tale virus.
L'Anemia (dal greco
"mancanza di sangue") è una disfunzione caratterizzata da un basso
numero di globuli rossi, fondamentali per portare l'ossigeno in tutti
gli organi del corpo.
Essa può essere causata da un fattore ereditario, malattia oppure in
seguito ad una forte emorragia.
Pertanto, una persona affetta da questa patologia è caratterizzata da
affaticamento, respiro debole e spesso impercettibile, aspetto pallido
ed emaciato, difficoltà nell'assumere cibi… Caratteristiche comuni alla
vittima di un vampiro…
Il Sado-Vampirismo è
una deviazione psichica che può indurre coloro che ne sono affetti a
bere il sangue ("Emofagia") per possedere le loro vittime. Secondo la
Psichiatria è da annoverare tra le depravazioni che affondano le loro
radici nelle frustrazioni infantili e sono strettamente connesse coi
crimini sessuali.
Secondo altri medici, invece, tale patologia mentale è una particolare
forma di epilessia che viene attivata da cause e stimoli non ancora
individuati.
Molto spesso tale comportamento è associato alla necrofagia ed alla
necrofilia.
La Saponificazione è un
processo chimico che avviene nei terreni con un alto tasso di umidità
che inibisce la decomposizione e dona alla salma un aspetto cereo
tipico dell'iconografia vampirica. Non è da escludere, quindi, che i
corpi disseppelliti trovati incorrotti anche a distanza di molto tempo
dalla loro sepoltura non fossero vampiri ma che semplicemente era
avvenuto ciò sopra esposto.
Queste sono le
conclusioni scientifiche per spiegare il fenomeno del Vampirismo… Ma,
in ogni caso, io CREDO ai vampiri della tradizione…