Talvolta l'insolito
vuole
semplicemente stupirci e disorientarci, quasi per suggerirci che la
realtà non è solo quel minuscolo frammento che percepiamo
quotidianamente, ma molto di più.
Ed è quel che accadde ad
un uomo, molti secoli fa, a San Giminiano, cittadina nota per la
vernaccia e per le numerose torri (anche se delle 72 originali ne
sono rimaste in piedi soltanto 14).
Una di queste, che ha
resistito alle ingiurie del tempo e ancora svetta gloriosa, si trova
in piazza della Cisterna, antico centro commerciale cittadino.
Più in dettaglio, sul
'palazzo Lupi', situato poco dopo il Vicolo dell'oro, si erge
maestosa quella che oggi è chiamata 'La Torre del Diavolo'.
In pietra calcarea, è
caratterizzata nel piano superiore da fori che con ogni probabilità
erano utilizzati per inserire le travi di sostegno dei ballatoi che
erano realizzati in legno.
Le strette feritoie e i
sostegni sporgenti dell'ultimo piano, anch'essi destinati ai
ballatoi, conferiscono un aspetto inespugnabile alla torre stessa,
alimentando la storia che la riguarda.

Infatti, la leggenda
narra che l'antico proprietario, tornato da un lungo viaggio, trovò
la torre stessa più alta di come l'avesse lasciata alla partenza.
L'unica risposta che fu
in grado di darsi, coinvolgeva l'intervento del diavolo stesso!

Inevitabilmente,
scivoliamo verso le antiche superstizioni e folklore che
riconoscevano al diavolo doti di grande costruttore e realizzatore di
opere impossibili quali ponti su strapiombi e fortezze inaccessibili.
La spiegazione più
semplice potrebbe coinvolgere un errore di valutazione da parte del
proprietario stesso o l'oscura opera di ignoti benefattori, magari
per nascondere tra le mura qualche mistero iniziatico.
Infatti, a ben guardare,
per tutta San Gimignano sono presenti diversi simboli templari, oltre
alla nota Chiesa di San Jacopo al Tempio e non è da escludere che la
torre custodisca un segreto.

A noi resta l'enigma...
Cosa successe davvero alla Torre del diavolo?