‘Miseri Resti Sepolti ‘ di Miriam Palombi – Recensione di Simone Dellera

Nere Sinfonie di Morte! “Miseri Resti Sepolti” che assegna il titolo alla raccolta è anche il primo racconto che la inaugura. E come inaugurazione è efficace e ben delineato anche nel ricordare che… “a volte ritornano”. Chi? I morti ovviamente! E non sempre per una visita di cortesia. Un’antologia macabra quanto la morte che è decantata in questi 23 passi fra raccapriccianti racconti e fredde poesie. Dal sapore di ruggine e ferro, dall’odore di foglie in decomposizione condite al gusto di humus e larve, ambientati in spazi infiniti ma oscuri e tetri, la signora con la falce vi porterà a braccetto per osannare le sue vittorie.
I racconti sono funeree liriche spettrali e “Aby” ne è una tangibile prova. Halloween, la notte per eccellenza in cui le anime dolenti danzano insieme ai vivi, è narrato in maniera sinistra e Jack vi accompagnerà nel tetro percorso a ritroso verso casa. John, insieme all’Autrice, riscriverà in “Spettri”, i tre fantasmi della notte di Natale di Dickens. “La Preda” ribalterà le vostre iniziali sensazioni a riprova che il Diavolo è ingannatore. Percorrerete “On The Road” le cupe strade della follia umana.
Sarete gli unici spettatori di una macabra punizione perpetrata con la morte in “Lei Giace” in cui una “lirica” nera sarà utilizzata dall’Autrice per istoriare tetre pagine. Camminerete in solitario nei boschi tra fronde e gramigna fino a raggiungere “La Casa che Dorme” e oltre… Consigliato! Soprattutto se letto in uno chalet in solitario e al solo lume di una candela che possa solo rischiarare le pagine.