La cosa giusta

LA COSA GIUSTA di Monica Porta

Non aveva un presepe per accogliere i fedeli, né luminarie che addobbassero il sagrato della piccola chiesa valligiana. L’altare richiedeva manutenzione. Dai muri, la vernice scrostata si raccoglieva per terra, risaltando sul chiarore opaco del pavimento. Solo l’odore acre dell’incenso mescolato al fumo di candele bianche faceva intuire che, di lì a poco, il parroco avrebbe officiato i riti del Natale. La campana scandì i suoi ultimi rintocchi. Mancava poco a mezzanotte. Sapeva che era inutile illudersi di riempire i banchi vuoti con le voci dei fedeli. I pochi nel paese preferivano frequentare quella mattutina delle sei, ma il buonuomo non si scoraggiava facilmente. Così, da anni, si era abituato a celebrare la Messa di Natale da solo. Quella notte, però, il portone si aprì e il prete spalancò gli occhi. Il dolore che leggeva sul volto di Beppe lo fece fremere. Ne conosceva il motivo e ben poco poteva fare per lui se non pregare. Il sacerdote sospirò, cominciando a celebrare per poi interrompersi. Una folla fece il suo ingresso. La chiesa ora risuonava del sommesso cicaleccio di sconosciuti e don Pino si rallegrò. Preparandosi a distribuire l’Eucarestia, rischiò di far cadere il calice per la sorpresa. Le persone in fila raggiungevano l’altare, sostavano sull’ultima piastrella davanti a lui, e scomparivano nel nulla. Inspiegabilmente. Solo Beppe gli rimase di fronte ad accogliere il Sacramento. Erano di nuovo soli. Don Pino notò che la piastrella sulla quale era avvenuto il fenomeno si muoveva sotto i suoi piedi e provò a smuoverla. Sotto, vi trovo delle banconote. Allora comprese: la gente che aveva appena avuto davanti non era mai stata reale. L’apparizione, probabilmente, voleva che trovasse il denaro, nascosto in quel punto chissà quando, chissà da chi. Così capì cosa doveva fare.

– Beppe, tienile, potrai curare la tua bambina – disse emozionato.
– Ma io… -Accettale. Aiuta tua figlia a guarire.

L’uomo prese le preziose banconote e uscì in lacrime.

Don Pino alzò gli occhi al Crocifisso: aveva assistito al suo primo miracolo.

(testo pubblicato con DELOS BOOKS – Antologia 365 Racconti di Natale) 42

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