Opere di Yuri Abietti – Recensioni di Simone Dellera

Qui parlerò di due brevi trattati a opera di Yuri Abietti, l’uno incentrato sulla conosciutissima creatura di Lovecraft che risponde al nome di Cthulhu, l’altro sull’ambigua figura si Slender man. Infine, l’ultima recensione, riguarda la Saga degli Oniromanti, che si preannuncia sin dal Libro I… ottima!

CTHULHU: CHI ERA COSTUI? VIAGGIO ALLE ORIGINI DI UN MITO POP MODERNO.
Di Yuri Abietti

NEL NOME DI CTHULHU!
Interessantissimo trattato che prende spunto dalla creazione più famosa di Lovecraft, per dare un giusto ordine concettuale al lavoro del solitario di Providence. È davvero singolare leggere la metamorfosi che è stata applicata alle creature di HPL al fine di giustificare nuovi racconti o romanzi di chi in un modo o nell’altro ha tentato di portare avanti l’opera del solitario, creando nuovi spunti o di chi gli ha solo reso omaggio. Del resto non è assolutamente inusuale che uno scrittore che vuole ricalcare un tema specifico, che si tratti del solitario di Providence o di un altro Autore famoso, applichi delle variazione o delle modifiche per adattare “così giustificandolo” il proprio racconto o romanzo, ma è altresì indubbiamente necessario che il lettore conosca il vero “originale” pensiero dell’Autore, senza che sia dato in pasto ai mass media “storpiato” e facendolo passare come proprio dell’Autore.

In questo specifico caso, il piccolo trattato che avrete modo di leggere, dissiperà ogni dubbio e rimetterà a posto le tessere del mosaico per una chiara lettura e in alcuni casi vi sorprenderà. Ed è senza ombra di dubbio vero, che anche i fan più sfegatati, possono non conoscere quale sia stato esattamente il pensiero dell’Autore, in quanto tali variazioni applicate da Derleth sono state assimilate come provenienti dall’Autore stesso e riconosciute come tali. Per chi ama il solitario di Providence non potrà lasciarsi sfuggire l’occasione di vederci chiaro.

SLENDERMAN – MITO O REALTÀ? UNA NUOVA MITOLOGIA SFUGGITA ALLA RETE
Di Yuri Abietti

REALTÁ E FINZIONE!
È interessante ripercorrere come fenomeno di massa la nascita di Slender Man, avvenuta in rete il 19 giugno 2009 ad opera di Eric Knudsen che participó a un concorso postando due foto manipolate digitalmente sul forum di “Something Awful” con l’aggiunta di due finte didascalie che lasciavano in sospeso una presunta storia non raccontata ma solo accennata, che aveva le basi per essere incrementata successivamente dalla rete.
L’ispirazione di Knudsen trae origine da casi di cronaca risalenti al 1934 nella contea di Boutetort, in Virginia e si riferiscono al “Gassatore pazzo di Matoon” che a sua volta pare sia stato ispirato dal racconto edito nel 1933 di James Thurber “The Night the Bed Fell”. Un pericoloso gioco di scatole cinesi in cui la finzione e la realtà si mischiano insieme diventando un cocktail in cui è difficile distinguere i sapori. Il personaggio di Slender Man, successivamente sarà lo spunto per degli ARG che al tempo stesso delineeranno la sua storia lasciata in sospeso dal suo creatore, fino ad arrivare a occupare casi di cronaca nera che nulla hanno a che vedere con i Giochi di Realtà Alternativa, costituendo un fenomeno di isteria di massa.
Il breve trattato è estremamente interessante e con cognizione di causa da parte dell’Autore ci addentriamo in concetti, se vogliamo anche pericolosi, ma completamente esaustivi per porre le basi su un ragionamento concreto anche se astratto, e due dei capitoli più significativi, nonché importanti e affascinanti sono “Un archetipo universale” e “Il mito del Tulpa”.
Segue un elenco dei casi più eclatanti di cronaca in cui compare la figura di Slendermen. Sinceramente esprimo la stessa opinione presa in prestito dall’autore, ovvero, che i fatti, quasi sicuramente prodotti da un’isteria di massa, incominciano a essere realmente inquietanti.
CONSIGLIATO!!!

RITORNO A ONIRIA – (Saga degli Oniromanti – Libro I)
Di Yuri Abietti.

UN VIAGGIO ASTRALE FRA LE PAGINE!
Sin dal prologo si evince senza ombra di dubbio i richiami a Lovecraft e alle “sue” città oniriche e a Chambers per quanto riguarda la figura misteriosa che lo scruta – il Re in giallo. Da questi graditi presupposti, ci inoltriamo come in un sogno in una trama che pur ricalcando i “grandi antichi scrittori”, è del tutto originale. Numerose sono le citazioni dirette e indirette. La scrittura è raffinata e l’argomento trattato, misterioso e onirico come lascia intendere il titolo di questa saga, reso estremamente interessante dalla miscela della narrazione, degli ambienti e dalla caratterizzazione dei personaggi, tanto che sembra di viaggiare insieme ad Alex attraverso il mondo di Oniria. Le tre prove dei sogni lucidi sono raccontate con maestria, dense di significati nascosti, alzano la tensione della lettura, finché tutto precipita in una maledetta direzione in cui sarà difficile districare il bandolo della matassa.
Interessanti sono le analogie volute dall’Autore, di collegare il Re in giallo di Chambers con Nyarlathotep.
Altro è meglio non dire e non rivelare per evitare di rovinare la lettura presente e forse anche futura.
E per spezzare una lancia verso un genere troppo spesso sottovalutato, ovviamente non dal sottoscritto che semmai non può far altro che osannarlo, vorrei porre l’accento su una frase in particolare. Cito testualmente: “Solo contro creature e poteri alieni che non riusciva a comprendere né immaginare” – non è questa una chiara metafora della vita? Non in questo specifico caso vista la successione degli eventi narrati, ma se come Alex fossimo dei veri sognatori che comprendono e utilizzano il proprio potere, forse sognando…
ALTAMENTE CONSIGLIATO!!!