Tipologie di fantasmi
di Alberto Rossignoli
Porfirio,
discepolo di Plotino,
parlando degli spiriti, poiché il termine "fantasma" era di rado usato,
diceva: "Sanno rivestirsi di forme e figure soggette a numerose metamorfosi e
ciò si
può spiegare con la loro natura, avendo assai di corporeo in se stessi.
Possono
far sorgere in noi passioni vili, provocare guerre, inimicizie; questi
spiriti
trascorrono il loro tempo ingannando e illudendo i mortali, creando
attorno a
loro illusioni e prodigi".
Giamblico
insegnava che molti spiriti
si manifestano sotto la "forma ombrosa dei fantasmi" e possono portare
alla
luce i ricordi del passato, forme, immagini, cosa da lungo svanite dal
ricordo
e pure vividamente conservate nelle profondità della nostra memoria.
Erodoto
soleva dire: "Vi sono
molte diversità di spiriti, poiché gli uomini differiscono fra di loro
e gli
spiriti e i fantasmi non sono che uomini disincarnati".
Spiegava
Porfirio che gli spiriti
di coloro che sono morti in modo violento, oppure di gente limitata ed
ignorante e di deboli di mente, vagano a appaiono sotto forma di
fantasmi e
conservano, dopo la morte, un attaccamento al corpo fisico, un'affinità
proporzionale alla violenza con cui il vincolo è stato spezzato e per
questo
abbiamo diversi tipi di fantasmi.
Vediamoli.

Fantasmi ingannatori
Sono inclini al male, astuti e perfidi, danno cattivi consigli e, se
possono, seminano zizzania e godono quando le cose vanno male.
Si materializzano in modo da trarre in inganno quanti li avvicinano,
infatti le loro forme variano, cosicché chi li vede resta confuso,
poiché un momento sono alti, un attimo dopo appaiono come nani, oppure
si gonfiano a dismisura formando personaggi grotteschi e si divertono
molto dello stupore (e terrore) che questi provano nel vederli.
Questi fantasmi sono considerati degli elementali. Tertulliano li ha
definiti «embrioni psichici» e devono ancora compiere una serie di
trasformazioni progressive prima di raggiungere un certo livello per
comprendere quanto bassi siano stati.
Fantasmi burloni
Sono dispettosi, beffardi, si divertono a nascondere i più disparati
oggetti ed aiutano gli ingenui a sperperare ingenti somme di denaro.
Si presentano sotto svariate forme, simili a folletti o spiriti di
natura e, inconsciamente, alle volte esercitano un'azione benefica.
Essi consistono di una combinazione di materia sublimata e di materia
rudimentale e, non avendo una individualità separata, agiscono quasi
sempre collettivamente.
Fantasmi perturbatori
Sono piuttosto violenti e si divertono a spostare oggetti, produrre
rumori molesti, accendere e spegnere le luci, infrangere vasellame.
Sono i responsabili delle infestazioni casalinghe. Non hanno una forma
particolare: il più solido dei loro corpi è di solito tanto immateriale
da sfuggire alla percezione dei nostri sensi fisici; sono perfettamente
visibili da chi possiede doti di chiaroveggenza.
Questi fantasmi sono generalmente spensierati e volubili.
Alle volte ci vogliono aiutare, ma la forza da essi proiettata produce
invece risultati perturbatori, non accorgendosi che il loro lavoro è di
tale natura che, al posto di influire in modo benigno, disturba con le
conseguenze sopra elencate, poiché questi spiriti non prendono nulla
sul serio.
Sempre che lo vogliano, possono portare alla luce i ricordi dal passato
da lungo tempo dimenticati.
Fantasmi guardiani
In essi predomina la bontà e la generosità, sono attivi e si prestano
volentieri ad aiutare gli uomini proteggendoli assieme ai loro averi,
hanno una preferenza per le case antiche ed i castelli. In vita erano
armigeri, soldati di ventura, scudieri o semplici domestici, e quando
appaiono conservano la loro forma originaria.
Quanti di essi hanno dimostrato in vita bontà d'animo, possono porre
pensieri buoni nelle menti, anche se poi dipende dalla persona che li
riceve il conformarvisi.
È parte della loro missione il tentativo, non sempre riuscito, di
guidare verso la Verità coloro che la cercano seriamente, o di dare
conforto a chi soffre. Influenzano intensamente quanti si trovano in
difficoltà nei vari problemi della vita, facendo in modo di toglierli
dai disagi senza che se ne accorgano. Questa forza-pensiero è definita
sin dai tempi antichi “Potere del Bene”.
Fantasmi benevoli
Sono generosi, intelligenti e dotati di una capacità di giudizio per
quanto riguarda i viventi, giocano volentieri con i bambini, assumendo
le sembianze di persone anziane per non spaventarli, altre volte
indossano costumi medievali o rinascimentali e si incontrano spesso nei
più vetusti manieri.
Essendo molto gentili, mentre vagano tra le rovine di castelli o
monasteri, si accostano ai visitatori e si dimostrano profondi
conoscitori della storia e dei fatti, al punto da far sorgere dal nulla
personaggi vissuti in quei luoghi, lasciando stupefatti e a volte
spaventati quanti vi assistono.
Non di rado si adoperano per togliere da cattive influenze i giovani
inesperti che agiscono contro quanto vi è di cattivo, di corrotto, alle
volte drasticamente, instillando loro pensieri che inducano ad una
riflessione più profonda per far comprendere le cose sotto la giusta
luce.
Fantasmi aiutatori
Il loro compito è di proteggere, guidare, indirizzare sulla retta via,
vigilare in modo particolare sui bambini, assistere le persone in
pericolo e trarle in salvo. Si presentano in genere come una forma
umana femminile, lattiginosa, che di notte assume una vaga luminosità.
In questa nostra epoca avvolta dal frenetico turbinio del progresso e
malgrado lo scetticismo della scienza, vi sono molti episodi su aiuti
definiti soprannaturali.
Ad esempio, persone circondate dalle fiamme, senza via di scampo, hanno
visto materializzarsi una forma che ha respinto le fiamme, mentre una
fresca corrente dava sollievo e, seguendo la misteriosa guida, poterono
salvarsi.
Nel crollo di una casetta, mentre gli occupanti si sentivano persi,
videro con sommo stupore due sagome appena vaghe sollevare dei travi
come fossero fuscelli e puntellare le pareti pericolanti permettendo ad
una intera famiglia di uscirne indenne.
Due bambini che si trovavano in campagna, si persero nei boschi a
Monpanero, in Val di Susa. A notte fonda, un dottore in chimica notò
una strana luce diffusa; incuriosito, andò incontro alla
luce, che pareva composta di pulviscolo luminoso, e rimase sorpreso
nello scorgere a quel chiarore la figura di una giovane donna che
teneva per mano i due bambini. Il chimico le pose una mano su una
spalla e, con sua grande sorpresa, sentì una consistenza strana, molto
morbida sotto la stoffa del vestito, come se non vi fossero né carne,
né ossa.
La donna gli sorrise al vederlo stupito e di colpo sparì. L'uomo
pensava di aver sognato, ma la presenza de bambini gli fece capire che
si trattava di realtà; quel signore non aveva mai creduto ai fantasmi e
mai avrebbe immaginato di incontrarne uno.
Bibliografia:
M. A. Fenoglio, Fantasmi, spettri e case maledette,
Gruppo Editoriale Muzzio, Trento 1995