Seduti nella quiete
dell’Orto Botanico di Siena non sembra quasi possibile che fu
teatro di avvenimenti insoliti di natura spiritica.

Nonostante le prime
manifestazioni avvennero già in epoca napoleonica, si erano comunque
limitate a rumori misteriosi e senza alcuna fonte visibile; solo a
partire dal secondo dopoguerra cominciarono ad acuirsi, mettendo a
dura prova gli sventurati che si trovarono a fronteggiare situazioni
inesplicabili.
Il custode cominciò a
sentire bussare su tutte le pareti delle stanze, come se,
dall’esterno e con un grosso martello, qualcuno colpisse con
violenza dall’alto. Tale fenomeno accadeva sia di giorno che di
notte.
Dopo un po’, iniziarono
vere e proprie apparizioni… Durante una sera temporalesca del 1949,
un ferroviere stava rincasando quando vide accanto al muro una
strana sagoma, con un mantello ed un cappello dalla tesa larga.
Le diresse contro il
fascio di luce della sua lampada e si accorse che l’ombra si
spostava senza muovere i piedi, sfiorando il suolo. La pioggia che
scendeva non la toccava neppure.
L’uomo fuggì a casa in
preda ad una fortissima febbre.
La voce si sparse
dapprima sui quotidiani locali, per poi giungere a quelli nazionali.

Qualche tempo dopo,
lungo
i viali dell’orto botanico, una persona vide un’apparizione
‘della consistenza della gelatina’.
Non erano rari gli
episodi in cui, a seguito di rumori di passi, alcuni malcapitati
venivano bersagliati da piogge di pietre, sempre all’interno delle
stradine alberate.
E ancora: Fiamme che si
muovevano a mezzo metro da terra, campanelli che suonavano da soli,
oggetti spostati senza alcun contatto, e addirittura una piccola
nuvola che fluttuava a mezz’aria.
A questo punto, si mosse
la Società di Metapsichica Senese, che cominciò a condurre sedute
spiritiche all’interno della casa del custode.
Si manifestò lo spirito
di Giacomo de’ Magagni, detto Giomo, un frate pittore camaldolese
impiccato nel XVI a seguito di una relazione ‘nel peccato’ con
una suora.
Inoltre, lo spirito senza
requie aggiunse ulteriori dettagli e indicò che il suo luogo di
sepoltura era lì sotto.
Sembrerebbe un evidente
caso di ‘Infestazione’, con episodi di apparizioni e addirittura
poltergeist (lancio di pietre e colpi alle pareti).
E’ da un po’ che non
si hanno informazioni e segnalazioni al riguardo, quasi che i
frequentatori dell’orto si siano abituati alle insolite presenze.
Tra le fotografie che ho
scattato, oltre a quelle che trovate sopra, ci sono anche queste due
che seguono...
Nella prima, sembra di
intravedere una sorta di nebbiolina, nonostante fosse un caldo
pomeriggio
di agosto.

Nella seconda… Beh,
giudicate voi. Un’aberrazione dell’obiettivo della macchina fotografica oppure un residuo
psico-magnetico?

ANALISI FOTOGRAFICA
