Particolari sulle tavole 10 e 13 del Mutus Liber – di Matrona Malice

queste 2 sono la raffigurazione allegorica del processo dentro al Athanor, esattamente la tavola 10 e la tavola 13. Sul momento possono sembrare uguali,ma in realtà non lo sono…

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La scena raffigura la divina Diana e suo fratello Apollo in unione nel uovo filosofico, che è all’interno dell’athanor (forno a forma di torre). La raffigurazione di Apollo con l’armatura di Marte non sembra molto diversa tra le 2 immagini, ma quello che balza subito a gli occhi è invece Diana: nella tavola 10 è raffigurata senza collo, come se fosse molto grezza (e non può essere un sbaglio di disegno, poichè l’artista conosceva la figura umana,e questo errore non è spiegabile!); mentre nella tavola 13 ecco che la divina è cambiata, è più donna e femminile.. La mia idea, è che non si tratta della stessa identica Diana, chimicamente parlando, ma di una sua trasformazione,una sua maturazione da “ragazzina” a “donna”. Quest’idea,mi è data dalla prima immagine di entrambe le tavole, dove l’alchimista maschio versa gli ingredienti (uno fisso e l’altro volatile) nei piatti della bilancia. Nella 10 tavola il composto è formato da Fiore + Asterisco (1\4 del totale), fisso e volatile, mentre nella tavola 13 è Sole + Asterisco (1\3 del totale) fisso e volatile. Quindi penso che la Diana della 13 tavola sia l’unione del Fiore + Asterisco. Spiego! Se si nota è solo Diana che ha un cambiamento fisico radicale, mentre ad Apollo,cambiano solo le spalline. Così anche nei Vasi rimane una cosa uguale (Asterisco) e una che cambia (Fiore \ Sole).

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Per quanto riguarda la posizione delle mani dei 2 attori, il mio pensiero è quello che sia un significato a ciò che ne verrà fuori. Nella tavola 10 stà sopra Apollo, e questo potrebbe dire che il risultato potrebbe avere un carattere maggiormente Volatile. Invece nella tavola 13, in cui stà sopra Diana,potrebbe significare che il risultato avrà maggiormente un carattere Fisso. Questo mi da maggior convinzione che il risultato della tavola 10 sia la fine del “Lavoro Principale”,mentre il risultato della tavola 13 sia la fine del “Lavoro Finale”,cioè il conseguimento della Grande Opera. Ad ulteriore conferma che la tavola 10 sta davanti alla tavola 13, è anche il fatto della raffigurazione della “coda di Pavone”: nella tavola 10 è più piccola della tavola 13. Così anche come i numeri della moltiplicazione del materiale dentro all’uovo: nella tavola 10 è solo una moltiplicazione x 10,mentre nella tavola 13 ha una moltiplicazione x100, x 1.000 e x 10.000. A seguire al 10.000 c’è un’immagine che ricorda molto 800 con gli zero non chiusi graficamente o una “X” con un ricciolo sul braccio in alto a sx, con a seguire 2 “C”… questa “stranezza” la si nota anche nelle altre versioni più recenti di questo Libro. Comunque,questa sequenza in crescendo (100, 1.000 e 10.000), mi ricorda molto l’operazione di purificazione che si deve compiere nell’ultima fase dellOpera, cioè quella che ottenuto il composto Filosofale o quello stato che si chiama Medicina Universale, cioè la fine dell’Albedo e l’inizio della Rubedo, si deve compiere un Solve et Coagula continuo per ottenere un composto purissimo,che non è altro che la nostra P.F. Un’altra stranezza, a mio dire, stà nell’ambientazione: presente nella tavola 10, ma assente nella tavola 13. Forse questo va a indicare che l’operazione fatta nella tavola 10 è di carattere principalmente “Esterno”, chimico, mentre per la tavola 13 il fattore dominante è “Interno”. Notare che non ho detto SOLO Interna,ma ho detto PRINCIPALMENTE Interno,poichè Diana appoggia i piedi su una “collinetta” stando a significare ha una base solida dove appoggiarsi, e non puramente volatile. Questo si nota anche nella tavola 10, dove entrambi gli attori vivono in un ambiente che ricorda molto l’ambientazione della 1° tavola,dove è raffigurata la scala con il dormiente Qui trovate le tavole complete

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