Quando ti sfiorerà – di G. Luzzini

Quando ti sfiorerà questa mia mano
Rammenterai l’estate di luce gorgogliante,
Mentre leggevamo d’una poesia un brano
Ed il sole lambiva l’onda ch’appariva distante.

Tutto era sospeso ed il tuo sguardo affranto,
Come se il crepuscolo incombesse improvviso,
Mi fece temere che fosse ormai perduto l’incanto
Ma subito mi rassicurasti, prendendomi il viso.

Quando ti sfiorerà questa mia mano
Ti ricorderai ogni particolare di quell’estate,
Quando mi dicesti con un sorriso insano
Che sarei rimasto giovane, prigioniero delle Fate.

E poi luccicò avido ed improvviso un pugnale
Che mi trafisse il pensiero e il respiro
Ma non sapevi che dall’abbraccio letale
Io tornai per prenderti… Divenni vampiro.