Se ci rammentiamo della nostra comune follia, i
misteri scompaiono e la vita riceve una giustificazione.
(M. Twain)
E' bene a volte lasciare uno spiraglio per una spiegazione
razionale, ma, per così dire, lasciatelo tanto stretto che la
spiegazione non sia praticabile.
(M. Rodhes James)
Il mistero della scrittura è che in essa non c'è alcun mistero.
(J. Saramago)
Notturno congelato 3
di V. Malevolti
Girandomi nel letto ho vomitato sul pavimento.
Troppo alcool, caffeina, nicotina, cibi finti e industriali in me.
Ho vomitato me stessa.
Prima il cuore che ha cessato di battere in mezzo ad alcool caffeina
nicotina dimenandosi come un pesce fuor d'acqua.
Poi gli splendidi funzionali non funzionali organi interni in ordine
alfabetico.
Nel misto di sostanze nocive si liquefacevano diventando un fluido
bianco.
E poi ancora mani, gambe, pelle, ossa, peli passando dalla mia bocca si
liquefanno.
La vagina vi passa intera, raggiungendo un intenso orgasmo da auto
cunnilingus.
Si liquefa in bianco anch'essa.
E infine naso, capelli, bocca stessa, cervello.
La mia anima libera dall'odiato guscio si scioglie i capelli e vaga
felice per la casa.
Nuda impudica pura come una bambina s'inebria di vapore di un bagno
caldo, candele e incensi.
Diafana, trasparente nello specchio.
Raccoglie me stessa in asciugamani.
Me stessa dissolve, bianco liquido, nell'acqua del water.
Forte odore di candeggina da ospedale sul mio bianco, inconsistente,
fluido corpo vomitato.
Sotto lenzuola di sapone di Marsiglia pulite, la mia anima dorme di me
stessa libera.
Nuda in freddo letto mi penso in viaggio tra le fogne, confondermi con
il mare, evaporare e ricadere in pioggia, dissetando le mie rose
coltivate.