Ore
23,30.
Posto di guardia di una vecchia caserma divenuta da anni una scuola di
addestramento militare.
Seduti di fronte ai
monitor di controllo, tra l'annoiato e il rilassato, Jack e Paul
attendevano che finisse il turno, ma le ore scorrevano lente e il tempo
sembrava non passasse mai.
Jack leggeva un libro, nulla di impegnativo, un thriller pieno zeppo di
fantasmi, castelli e "quant altro necessiti una storia per potersi
definire assurda" pensava Jack.
Paul, invece, si cimentava nell'ennesimo cruciverba sempre più
complicato.
Era novembre, fuori era buio e la temperatura era decisamente sotto la
media stagionale; la nebbia aveva fatto il suo ingresso trionfale già
da una settimana ed il paesaggio era senza dubbio spettrale.
All'interno della piccola stanza c'era un certo tepore che tra l'altro
conciliava paurosamente il sonno incombente.
Ad un tratto lo squillo del telefono attirò l'attenzione di entrambi,
che strano, chi poteva chiamare a quell'ora?
Beh in fondo sarebbe potuto essere chiunque. Jack sollevò la cornetta.
"Buona sera parlo con la scuola militare?"
"si signora buonasera a lei come posso aiutarla?" rispose Jack con la
sua tipica voce flemmatica e cortese.
"Abito nel palazzo di fronte alla caserma e mentre guardavo dalla
finestra ho notato una cosa strana" il tono era agitato e spaventato.
"di che si tratta? Dica pure"
"c'è un uomo, ho visto un uomo in una delle vostre garitte, ha un
fucile in mano e sembra fare la guardia, ma è possibile?"
"no signora non è possibile in questa caserma non vengono effettuati
turni di guardia da anni e le garitte non sono mai più state
utilizzate. Sicuramente ha visto male, c'è la nebbia potrebbe essersi
confusa"
"No guardi, nonostante la nebbia, vedo molto bene perchè è proprio qui
di fronte. Sapevo che non era probabile per questo ho chiamato.Comunque
se vuole andare a controllare io lo vedo esattamente in questo momento,
sta passeggiando nei pressi della garitta"
"Signora le dico che non è possibile, oltretutto sto guardando sul
monitor e non vedo assolutamente nessuno!" rispose Jack un po'seccato,
che razza di scherzo idiota era?
"Faccia come crede ma io lo vedo, le garantisco che c'è un uomo, se
fossi in lei manderei qualcuno a controllare!"
Leggermente alterato Jack si fece spiegare quale garitta fosse
esattamente e poi ne parlò con Paul, che rimase piuttosto sbigottito.
"dai Jack sarà uno scherzo di una povera donna anziana, sola e
squilibrata che la sera non ha niente da fare!"
"Può essere, ma in fondo cosa ci costa controllare? Ci vorrano 5
minuti. Dai prendi la macchina e vai a vedere!"
"Tu sei più matto della tizia al telefono, e poi perchè ci devo andare
io? Vai tu! Io resto qui al caldo non ci penso proprio a congelarmi
solo per una telefonata assurda!"
"Come al solito spirito di collaborazione zero! Come vuoi, vado io, tu
intanto tieni d'occhio i monitor. Prendo la trasmittente così ti dico
come stanno le cose. Faccio in fretta e non t'azzardare a toccare il
libro che quando torno vado avanti!"
Jack salì in macchina, il percorso era decisamente breve, si guardò
intorno e un brivido gli attraversò la schiena. Il paesaggio non era
davvero dei più promettenti.
"dai adesso non ti impressionare per una telefonata idiota!" pensò Jack
tra sè e sè.
"E' una normale nottata pre-invernale in una normale caserma. I
fantasmi non esistono, non ci hai mai creduto, che fai cominci adesso?".
In cinque minuti appena raggiunse la garitta 14, quella indicata dalla
signora al telefono.
Salì e si avvicinò lentamente."Paul mi senti?" "si Jack sei arrivato?"
"Mi sto avvicinando ma non vedo nessuno. La tizia ha seri problemi di
salute mentale secondo me!"
Nel frattempo Paul controllava il monitor e la misteriosa signora era
rimasta al telefono con lui, mentre guardava dalla finestra di casa sua.
"Ecco, pronto mi sente?" "si signora" rispose Paul "ecco cosa?"
"Lo vedo è lì e vedo anche il suo collega che si avvicina"
Paul guardò attentamente sul monitor e vide l'immagine sfocata di un
uomo armato, poi la figura divenne sempre più definita al punto da
riuscire a notarne l'espressione dello sguardo. Immediatamente chiamò
Jack.
"Jack non ti avvicinare, torna indietro! C'è un uomo e ti sta guardando
malissimo"
"Paul ma sei impazzito qui non c'è nessuno!!!"
"Jack scappa, scappa, fai presto sta venendo verso di te, vattene
subito!!!"
La signora vide tutta la scena dalla finestra in silenzio, senza
scomporsi particolarmente.
Ad un tratto la nebbia inghiottì tutto. "Jack mi senti? Jack dove sei?"
Paul non vedeva più assolutamente nulla sul monitor, nonostante
traficasse con tutti i tasti e le manopole a sua disposizione.
"Signora lei vede qualcosa? La linea del monitor è saltata e il mio
collega non risponde!"
"Mi dispiace" rispose secca la signora "Non vedo più nulla" e
interruppe la comunicazione.
Paul decise di contravvenire alle regole ed uscì lasciando il posto di
guardia incustodito.
Andò a cercare Jack, ma tutto ciò che trovò fu la macchina, ancora
accesa e con la portiera aperta.
Sfoderò la pistola, come se potesse servire a qualcosa,controllò ogni
metro quadrato dei dintorni, urlò a squarcia gola il nome di Jack, ma a
nulla valsero tutti i suoi sforzi.
Dalla finestra la strana signora guardava e sorrideva compiaciuta.