Plick…Plick…Plick…
Un
tuono, fracassando il silenzio, ha invaso la mia mente con
un’esplosione di realtà.
Non
ho visto la scia del fulmine baluginare nell’immensità per poi
essere inghiottita dall’orizzonte. Ma so che c’è stata…
Plick…Plick…Plick…
Sicurezze
fuggevoli ma permanenti…
So
che l’aria esiste e questa idea mi sta devastando i polmoni…Fatico
a respirare, accidenti…I miei occhi vessati dalla vita stanno
rincorrendo le perlacee gocce di pioggia che rigano come strali
ghiacciati il vetro del parabrezza…
Plick…Plick…Plick…
Mia
cara Margaret…So che mi hai abbandonato…E tutto ha perso
significato, come un fragile castello di sabbia divorato dalle onde
dell’immoto mare del tempo.
Mi
avevi giurato che non mi avresti mai lasciato…Eppure è
finita…Questa consapevolezza mi rende incapace di ogni reazione.
Troppa retorica…
Plick…Plick…Plick…
Il
tergicristallo ha ripreso a funzionare…Ma produce un cacofonico
stridio.
Un
altro tuono…Credo di aver visto l’argentea luminosità del
lampo…Uno strappo di luce nella tela della notte.
Ora
anche il sedile dell’auto mi sembra scomodo, inadeguato…Come del
resto io stesso sono sempre stato inadeguato nei tuoi confronti. Non
ho mai compreso davvero quando amore mi donavi, senza risparmiarti…Ma
ero troppo accecato dalla futilità degli eventi per capirlo. Lo
comprendo solo ora, quando ormai non mi resta che qualche immagine
sbiadita, qualche sorriso rivolto all’occhio cieco di una cinica
macchina fotografica…la mia mente…
Plick…Plick…Plick…
Vorrei
piangere, ma non è così facile…Sarebbe estremamente semplice
annullare ogni problema con qualche lacrima…Ma non ci riesco…Senza
te c’è solo dolore e desolazione…Un paesaggio imbrattato di nero
nel crepuscolo nel mondo.
Plick…Plick…Plick…
Non
ho che ricordi, fotogrammi senza identità, privi di senso logico e
soprattutto di lucidità. Ho memoria solo di alcuni particolari, non
riesco ad afferrarne la totalità.
Il
tuo profumo…Il tuo modo di muovere i capelli…Ma non riesco a
ricostruire un solo episodio della nostra vita insieme.
Plick…Plick…Plick…
Un
giorno ti dissi che la morte non esisteva, era solo la perversa
invenzione di una malvagia divinità… Ora credo in questa
invenzione…Sento le tue mani gelide ma non riesco a vedere il tuo
volto, reclinato sul petto…Hai cessato di respirare qualche minuto
fa…
Plick…Plick...
Plick…
Ora
odo solo il rumore del mio sangue che lentamente sta defluendo…Le
lamiere contorte che dilaniano il mio corpo in una prigione di sangue
non le avverto più…Ti sto raggiungendo Margaret…L’unico
ricordo che mi attraversa la mente sei tu che mi urli di essere
prudente alla guida…e poi lo schianto contro il muro…
Plick…Plick…Plick…