Spettri a Savannah – di Gabriele Luzzini

C’è un film molto interessante di Clint Eastwood intitolato ‘Mezzanotte nel giardino del bene e del male’ (‘Midnight in the Garden of Good and Evil ‘- 1997) che ben restituisce l’atmosfera seducente e misteriosa di Savannah, capoluogo della contea di Chatham, Georgia (USA).

La città vanta sia un lato solare, divertente e svagato che una parte oscura, con radici profonde in un folklore fatto di voodoo e spiriti senza requie, ben alimentata da tour cittadini dedicati all’inspiegabile. Sicuramente, le leggende sono alimentate dal fatto che la città è costruita sui suoi morti, nel senso che i cimiteri che prima sorgevano al di fuori della città, sono stati inglobati dalla crescita della stessa e, in alcuni casi, alcuni edifici sono stati realizzati su precedenti luoghi di sepoltura.

Molti sono gli avvenimenti insoliti, le storie sussurrate per le vie tranquille della città appena il tramonto sfiora di rosso i tetti delle case, attingendo a collettivi e sanguinosi eventi bellici oppure a sinistre vicende familiari. Qui di seguito un elenco necessariamente scarno ed incompleto ma che confido possa incuriosirvi…

HAMPTON LILLIBRIDGE HOUSE :
Si trova al 507 East St. Julian Street ed è conosciuta come la casa più infestata di Savannah. Fu acquistata nel 1963 dall’antiquario Jim Williams (il personaggio principale del libro di John Berendt dal quale è stato tratto il film di Clint Eastwood) e nel corso di alcune attività di ristrutturazione un crollo uccise un operaio. Nei giorni successivi, fu rinvenuta nelle fondamenta una cripta realizzata in calce e gusci d’ostriche che conteneva 8 scheletri, probabilmente vittime della febbre gialla che aveva decimato la città un secolo prima. Cominciarono a presentarsi fenomeni davvero insoliti come la sparizione di alcuni oggetti, luci inspiegabili, rumori ai piani superiori anche se non c’era nessuno e la comparsa di eteree figure danzanti. Anche il sonno di Jim Williams cominciò a risentirne, dato che talvolta aveva la sensazione di essere afferrato per i piedi mentre dormiva. Un medium percepì 6 presenze diverse e perciò il 7 dicembre 1963 fu fatto un esorcismo da un vescovo della diocesi episcopale della Georgia. Nonostante questo, Alcuni ospiti avvertirono ancora l’energia di entità indefinite. Ora la casa è abitata da una coppia con due figli e non sembra che siano più avvenuti fenomeni paranormali. FORTE JACKSON:
Essendo il più vecchio Forte di Savannah, la struttura vanta un buon numero di spettri di soldati. Non è affatto raro sentire un brivido passeggiando nel grande cortile, sentendo innegabilmente la presenza di qualcosa di incomprensibile.

BULL E PERRY STREET:
Viene riferito dalla scrittrice Margaret Wayt deBolt che nel 1830 una famiglia affittò una casa a quell’incrocio ma nel cuore della notte, il silenzio fu squarciato da un urlo disumano, seguito da una voce singhiozzante che recitava: ‘Troppo sangue! Troppo sangue!’. Si trasferirono immediatamente in un albergo per poi traslocare in una nuova dimora già il giorno successivo. WARREN SQUARE:
Vicino a questa piazza c’è un piccolo cottage, occupato due secoli fa da un insegnante. Dato che voleva istruire giovani di qualunque etnia, rischiò diverse conseguenze penali (a quei tempi non era possibile far accedere all’istruzione gli afro-americani). Pertanto, prese la decisione di lasciare la scuola per poter insegnare a chiunque. Sviluppò un metodo di apprendimento basato sul gioco e sulla raccolta di foglie e ghiande, da disporre sul pavimento in file da 10 e da rimuovere per imparare a contare. Anni dopo, il maestro si ammalò e morì nel cottage che era diventato un sorta di scuola aperta a tutti. L’attuale proprietario della casa è un preside di una scuola di Savannah e talvolta trova sul pavimento una ciotola di noci rovesciata oppure alcuni dadi da gioco. Tutti diligentemente allineati in file da 10! Per questa ragione, il presunto spettro è stato chiamato ‘Counting Ghost’ (Il fantasma che conta).

17 HUNDRED 90:
E’ un elegante e storico albergo che ha qualche mistero da rivelare. Nei primi anni del 1800 una fanciulla chiamata Anna abitava in una stanza dell’edificio, nota per l’indole un po’ libertina. A 17 anni scoprì di aspettare un figlio da uno dei suoi amanti ma quando glielo rivelò, lui l’abbandonò e lasciò la città. Per la disperazione, la povera ragazza si gettò da una finestra nel vuoto. Negli anni successivi, il Direttore dell’Albergo ebbe sempre strane sensazioni, specialmente di domenica, tanto da evitare il più possibile di trovarsi lì in quel giorno della settimana. Tra le vicende misteriose avvenute tra le mura della struttura, sicuramente è da ricordare quella che coinvolse una coppia… In seguito ad un litigio, la moglie costrinse il marito a dormire sul divano anziché nel letto matrimoniale. Durante la notte, al buio, l’uomo fu svegliato da un bacio ed ebbe un rapporto intimo con colei che l’aveva destato. Grande fu la sorpresa quando la moglie, al mattino, gli disse che non si era mai alzata dal letto! OLDE PINK HOUSE:
Alcuni avventori e camerieri di questo ristorante sostengono che, nel corso degli anni, si siano imbattuti in un uomo vestito con un’uniforme da generale del 18° secolo. Diversi di loro sostengono che sia il generale James Habersham, che viveva proprio da quelle parti con la moglie e i suoi tre figli.

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