Spring (2015) – recensione di Monica Porta

RECENSIONE: “Spring”, di Justin Benson, è un ottimo film americano indipendente. La storia inizia negli Stati Uniti con sequenze in “presa diretta” sul degrado urbano americano. Evan, il protagonista, è un ragazzo privo di talento e con pochi mezzi per mantenersi finché decide di partire. In Italia, i colori diventano più accesi, le immagini sono finalmente nitide e il film entra nel vivo con la comparsa della coprotagonista, Louise. La speranza di un futuro migliore riaccende Evan, il film ne assorbe l’emozione e la riflette negli occhi dello spettatore che ne subisce la malia. Pensarlo solo un genere “horror” è un tragico errore. In questo film c’è molto di più. Parla del vivere la vita che vorremmo, senza tirarci indietro di fronte al caos di un destino avverso, dove l’amore rimane il filo conduttore dell’intera vicenda. Per il contenuto, l’abile regia e i caldi paesaggi italiani è un film che consiglio di non perdere! SCHEDA: Titolo originale Spring Genere horror, sentimentale (sembra incredibile, ma è proprio così!) Paese di produzione Stati Uniti Anno 2014 Durata 109 min Regia Justin Benson Aaron Moorhead Interpreti Lou Taylor Pucci Nadia Hilker