The Nun, la vocazione del Male – Recensione di Elisabetta Davanzo

Spin off della saga di “The Conjuring”, il film diretto da Corin Hardy rivela le origini del demone Valak che in “The Cojuring-Il caso Enfield” perseguita Lorraine Warren.
La vicenda è ambientata nel 1952 nel Monastero di Cârţa, in Romania, dove due suore vengono attaccate da un potente demone nel tentativo di recuperare e proteggere una reliquia cristiana.
Il Vaticano incarica Padre Burke e una giovane novizia, Suor Irene, di indagare sull’accaduto e una volta in Romania i due vengono aiutati da un giovane soprannominato “Il Francese”, che aveva trovato il cadavere di una delle due suore.
Una volta arrivati nel Monastero, iniziano ad accadere fatti inquietanti che portano i tre allo scontro finale con Valak. Nella sequenza finale, vent’anni dopo, ritroviamo Ed e Lorraine Warren che durante una conferenza parlano di un loro tentativo di esorcismo su un contadino di nome Maurice, il Francese, posseduto da Valak durante il loro scontro nel Monastero.
Interpretato da Demian Bichir nel ruolo di Padre Burke, una sempre brava Taissa Farmiga nel ruolo di Suor Irene (Taissa è la sorella di Vera Farmiga, che nei due film della saga di The Conjuring interpreta Lorraine Warren) e da Bonnie Aarons nel ruolo del demone Valak, il film pur non reggendo il confronto con The Conjuring risulta essere un horror capace di creare alcuni momenti di angoscia (la sepoltura di Padre Burke, i dialoghi con la Badessa) e di procurare in alcune sequenze dei discreti salti sulla sedia. L’atmosfera che permea tutto il film ricorda molto quella presente in “The Woman in Black”. Voto 4/5.

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