Un brivido sulla Schiena del Drago: The Dragon Trilogy 1 di Danilo Arona – Recensione di Simone Dellera

Un Brivido Sulla Schiena del Lettore!!!
Leggere Danilo Arona, Autore con la A maiuscola che non ha bisogno di presentazioni… è senza ombra di dubbio un vero piacere. Il primo romanzo della serie si divide in tre parti. La prima che serve da apripista, ci fa viaggiare intorno al mondo toccando l’Italia con Alessandria, l’America con NewYork, la Guyana e per finire Bedford nell’Iowa. Rispettivamente in Italia si consuma un enorme incidente sulla Genova-Santhià, a New York siamo alle prese con un killer psicopatico che si fa chiamare il “figlio di Sam” che risponde al nome di David Berkowitz e ai suoi diversi figli che sta trasformando in assassini, in Guyana assistiamo impotenti al massacro di 921 anime e in ultimo a Bedford, ci imbattiamo nell’ennesimo killer-psicopatico detto “Al il sommergibile” Alias Alfredo Godiasca.
La seconda parte ci catapulta nello stivale mostrano alle prese con i discorsi di quattro vecchiardi dai nomi altisonanti, il già conosciuto (nel primo capitolo della prima parte) vecchio volpone Aztarain mentre osservava la sua segretaria dall’invitante deretano fasciato da una mini in pelle, Mecucci, ex-portalettere in pensione, Andronico carabiniere in pensione, Corsi, un toscanaccio affezionato da ben 50 anni all’appenino Ligure e Piero detto “ú ruscin”, quest’ultimo purosangue ligure (con tanto di belin). Parallelamente un certo Pirri…che deve raggiungere Santa Margherita Ligure, è obbligato a causa di un incidente a uscire a Masone e percorrere il Passo del Turchino.
Il massacro della Voltri in cui ci lasciò le penne il Godiasca, è l’ordine del giorno di quella misteriosa riunione fra raggrinziti personaggi.
Ed è proprio da qui che l’intricato intreccio della trama prende vita incominciando ad elargire i giusti collegamenti che ci faranno proseguire nella lettura con una certa apprensione per il “mistero” che avvolge le pagine di questo singolare romanzo. Una serie di aneddoti ben studiati che aumentano l’attenzione del lettore, che potremmo anche definire microstorie sulla leggendaria figura del Godiasca, e la narrazione presente che riguarda in primo piano l’avventura notturna del Pirri, sono miscelate alla perfezione, rendendo il romanzo cupo e affascinante al tempo stesso.
Una strana energia che si beffa dello spazio e del tempo, in agguato come un felino, con la schiena percorsa dai brividi dell’adrenalina mentre punta l’ignara preda, è pronta a sprigionarsi per farsi beffe delle paure più profonde degli abitanti di Masone e di chi, ignaro appunto come una preda, si trova a transitare nella zona.
Il finale, l’intera terza parte, è decisamente imprevedibile come lo è del resto tutto lo svolgimento del romanzo che per questo motivo regala al lettore un senso di piacevole smarrimento dovuto a una storia decisamente al di fuori dei classici schemi.
Una scrittura fluida e accattivante, personaggi ottimamente caratterizzati, luoghi perfettamente tinteggiati in bianco e nero o meglio dire Noir… fanno di questo romanzo un capitolo da non perdere per tutti gli amanti dello straordinario e della buona scrittura!
CONSIGLIATISSIMO!!!