Una carogna – di Gabriele Luzzini

Inesorabili s’inseguono, senza fermarsi
Mentre le punte affilate non lasciano scampo
Ore prossime, in un tempo che pare un lampo
e giacciono inermi pensieri ingannati e arsi.

Il livore ha consumato anche le ossa,
rancori inespressi e malcelata diffidenza
mentre nel buio si sgretola infine l’apparenza
senza inganno, per la sacrificale riscossa .

Il calice di sangue rappreso e vino trabocca
mentre il nulla ormai requie non ammette
Si sovrappongono subitanee le lancette
e il pendolo finale la mezzanotte rintocca.