﻿{"id":782,"date":"2025-04-02T22:00:47","date_gmt":"2025-04-02T20:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/gabriele_luzzini\/?p=782"},"modified":"2025-07-05T00:04:09","modified_gmt":"2025-07-04T22:04:09","slug":"ombre-al-castello-di-malpaga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/gabriele_luzzini\/2025\/04\/02\/ombre-al-castello-di-malpaga\/","title":{"rendered":"Ombre al castello di Malpaga"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Attraversando la quieta campagna bergamasca, si raggiunge con facilit\u00e0 il castello di Malpaga, imponente struttura caratterizzata da mura massicce, un fossato e una torre principale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Edificato nel XIV secolo, fu acquistato dal capitano di ventura Bartolomeo Colleoni nel 1456 che gli diede l\u2019impronta che possiamo ammirare ancora oggi, un perfetto connubio tra un centro militare-politico riconosciuto ma anche una residenza sontuosa e idonea a eventi conviviali e incontri diplomatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, le sale accessibili sono caratterizzate da magnifici affreschi realizzati in gran parte da Girolamo Romanino che celebrano la vita di corte e l\u2019arrivo del re di Danimarca Cristiano I. Il sovrano, infatti, si stava recando a Roma in occasione del Giubileo e nel marzo 1474 pass\u00f2 del tempo col suo corteo tra le mura del castello, ospite di Colleoni, tra pranzi pantagruelici, tornei e battute di caccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma adesso, soffermiamoci sulle ombre che scivolano tra le antiche mura e ad alcuni misteri che albergano nell\u2019architettura possente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diverse spie erano infiltrate all\u2019interno nel castello, come illustrato anche in un affresco in cui un uomo dalla postura malandrina si cela dietro una colonna a osservare l\u2019azione principale che si svolge al centro dell\u2019opera. Tra i delatori che vendevano informazioni agli avversari del condottiero, era possibile trovare anche individui insospettabili che godevano di estrema fiducia e nella ragnatela di sospetti vennero avviluppati lo scrivano di corte e suo figlio. Per estorcere la confessione, i due malcapitati furono torturati per sette giorni, al termine dei quali furono giustiziati. Una leggenda racconta che nelle notti particolarmente cupe, all\u2019imbrunire, \u00e8 possibile udire grida strazianti e disincarnate echeggiare per gli ambienti del castello. Il folklore le attribuisce agli spettri dello scrivano e dello sfortunato consanguineo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra presenza \u00e8 il probabile residuo psichico di un amore tragico\u2026 Alcuni testimoni la descrivono come un giovane nobile in eleganti abiti rinascimentali di colore scuro con maniche a sbuffo e, in alcune descrizioni, indossa persino la gorgiera. Lo spettro si aggira lungo il loggiato per poi affacciarsi alle finestre con struggente malinconia. Ma qual \u00e8 la sua storia? La tradizione popolare parla di un amore clandestino con una dama del castello. Scoperto dal marito di lei, fu ucciso e il suo corpo occultato in un pozzo. Si strugge alla ricerca della sua amata e solo una degna sepoltura potrebbe liberarlo dalla sua pena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto che alcuni dettagli possano cambiare suggerisce chiaramente come \u00e8 facile lasciarsi suggestionare nell\u2019antica roccaforte e come l\u2019immaginazione possa speculare al tramonto. \u00c8 comunque innegabile la percezione di energie occulte attraversando le aree dense di memoria e di eventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro elemento sorprendente per gli amanti dell\u2019insolito \u00e8 la parte di un affresco che purtroppo le ingiurie del tempo e successivi interventi hanno irrimediabilmente ammalorato. Ma prima \u00e8 necessaria una breve digressione sull\u2019Homo Selvaticus. L\u2019uomo selvaggio \u00e8 una figura che ricorre spesso nella mitologia, nella letteratura e nell\u2019arte, rappresentando il principio di una vita pi\u00f9 connessa alla natura. Ma \u00e8 possibile che esistessero comunque esseri umani che, per svariate ragioni, abbandonavano il consorzio civilizzato per vivere di istinti in una modalit\u00e0 certamente pi\u00f9 primordiale. Ovviamente, non stiamo parlando di licantropi e altre creature immonde, bens\u00ec la raffigurazione concettuale di una filosofia di vita. Tornando all\u2019affresco sopra citato, \u00e8 ben evidente un arto irsuto a protezione del castello, parandosi davanti e frapponendosi, come nume tutelare e monito agli avversari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo in altre aree del castello, si raggiunge la stanza denominata \u2018di Medea\u2019, in onore della figlia prediletta di Colleoni, morta il 6 marzo 1470 appena quindicenne. Sul soffitto si possono vedere diverse tavolette di legno dipinte con fiori e animali ma anche con draghi e altre creature fantastiche. La funzione poteva essere sia ornamentale ma anche ludica, coi bambini del castello che potevano osservare la rappresentazione visiva di fiabe e leggende e inventarsene di proprie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando a Medea, che mor\u00ec di malattia e per la quale Bartolomeo Colleoni lasci\u00f2 momentaneamente i suoi incarichi per starle vicino, c\u2019\u00e8 un aneddoto che merita sicuramente di essere ricordato. Infatti, vicino alla camera della fanciulla c\u2019era una gabbia con un passerotto che le faceva compagnia e che le rese pi\u00f9 sopportabili gli ultimi tempi. L\u2019uccellino mor\u00ec lo stesso giorno in cui spir\u00f2 Medea e il condottiero ne fu cos\u00ec colpito da farlo imbalsamare per poi porlo nel feretro di lei, forse per accompagnarla nel viaggio nell\u2019Aldil\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il castello di Malpaga \u00e8 tuttora una struttura in continuo fermento e che propone molteplici attivit\u00e0 quali visite guidate, esperienze in costume e cene a tema. Tra le iniziative pi\u00f9 suggestive, \u00e8 sicuramente da segnalare \u2018Malpaga Oscura\u2019 in cui al crepuscolo e nelle ore notturne avvengono vere e proprie esplorazioni a lume di candela, scoprendo zone di solito interdette e ascoltando la narrazione di eventi misteriosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ulteriori dettagli, il link al sito ufficiale \u00e8 il seguente: <a href=\"https:\/\/castellomalpaga.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/castellomalpaga.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-9094 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Separatore.png\" alt=\"\" width=\"81\" height=\"33\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bibliografia:<\/em><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\">AAVV, <em>Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosit\u00e0 della Lombardia,<\/em> Newton &amp; Compton Editori, 2001.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\">M. A. Fenoglio, <em>Fantasmi, spettri e case maledette<\/em>, MEB, 1986.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\">Enrico Narducci, <em>Il Buonarroti<\/em>, Roma, 1873.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\">Marco Alex Pep\u00e8, <em>Misteri &amp; Leggende della Lombardia<\/em>, Editoriale Programma, 2019.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\">Enrica Roddolo, <em>Guida ai castelli d\u2019Italia<\/em>, Piemme, 2004.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\">Dario Spada, <em>Guida ai fantasmi d\u2019Italia<\/em>, Armenia, 2000.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attraversando la quieta campagna bergamasca, si raggiunge con facilit\u00e0 il castello di Malpaga, imponente struttura caratterizzata da mura massicce, un fossato e una torre principale. 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