﻿{"id":788,"date":"2025-06-12T22:00:03","date_gmt":"2025-06-12T20:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/gabriele_luzzini\/?p=788"},"modified":"2025-07-05T00:08:11","modified_gmt":"2025-07-04T22:08:11","slug":"le-streghe-di-venegono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/gabriele_luzzini\/2025\/06\/12\/le-streghe-di-venegono\/","title":{"rendered":"Le streghe di Venegono"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dei secoli, la memoria di molte presunte streghe \u00e8 svanita, inghiottita dall\u2019indifferenza della Storia per le persone comuni. Donne perseguitate per il solo fatto di pensare e agire in modo diverso, vittime di superstizioni alimentate da una fede troppo spesso cieca e spietata.<br \/>\nIn alcuni casi, come la celeberrima Triora di cui ho gi\u00e0 avuto modo di parlare in precedenza, qualche informazione \u00e8 sopravvissuta, cos\u00ec da restituire loro nomi e dignit\u00e0 affinch\u00e9 il ricordo non rimanesse sepolto sotto le ceneri di un rogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venegono, una piccola cittadina ora in provincia di Varese, nel 1520 fu il tetro palcoscenico di una vera e propria caccia alle streghe che si risolse con un terrificante rogo nella pubblica piazza.<br \/>\n\u00c8 opportuno circoscrivere il periodo storico per comprendere meglio il clima dell\u2019epoca. Infatti, pur essendo Alto Rinascimento, il 1520 vide la scomunica di Martin Lutero col conseguente inizio della Riforma Protestante. Non esisteva ancora l\u2019Inquisizione romana (istituita nel 1542 da papa Paolo III), ma erano molto attivi tribunali locali gestiti da ordini religiosi come i Domenicani che si prodigavano per soffocare rigurgiti pagani.<br \/>\nCome noto, l\u2019Inquisizione si occupava principalmente di eresia, ma anche di stregoneria, magia e comportamenti ritenuti devianti.<br \/>\nIl 20 marzo 1520, cinque donne vennero condotte al castello di Venegono, al cospetto dell\u2019inquisitore Battista da Pavia e del castellano, il conte Fioramonte Castiglioni.<br \/>\nLe accuse erano vaghe, come spesso accadeva. Del resto, non era necessario essere dettagliati poich\u00e9, sotto tortura, molti si autoaccusavano e coinvolgevano altri innocenti pur di porre fine ai tormenti, fornendo dettagli inventati di cerimonie blasfeme. Le confessioni, estorte tra supplizi e ambigue promesse di perdono, venivano diligentemente trascritte.<br \/>\nLe cinque sfortunate si chiamavano Margherita Fornasari, Caterina Fornasari (sua figlia), Tognina Del Cilla, Maddalena Ravizzina ed Elisabetta Oleari.<br \/>\nL\u2019inquisitore inizi\u00f2 a interrogarle singolarmente, col chiaro intento di spezzare la loro volont\u00e0 alternando torture, isolamento e prospettive di assoluzione.<br \/>\nInizialmente, l\u2019attenzione si orient\u00f2 su Margherita Fornasari, la pi\u00f9 anziana, per poi distribuirsi anche sulle altre.<br \/>\nNel corso dei giorni, Maddalena, Tognina e Caterina stremate dalle sevizie, cominciarono a confessare atti immondi contro Dio e la Chiesa. Elisabetta, al contrario, continuava a dichiararsi innocente ma ci\u00f2 che sostenevano le altre tre la spingeva inevitabilmente verso la colpa pi\u00f9 grande e cio\u00e8 di essere lei stessa la guida della congrega, insieme a Margherita. Le torture si fecero sempre pi\u00f9 efferate e infine Margherita, fisicamente pi\u00f9 fragile per l\u2019et\u00e0, spir\u00f2 nelle segrete del castello.<br \/>\nLe donne raccontavano di trovarsi nelle ore antelucane nei boschi che si estendevano senza limite apparente attorno a Venegono per compiere atti innominabili sotto l\u2019influenza di un demonio chiamato Martino che si presentava con le sembianze di un uomo affascinante vestito di nero. Dichiararono di giacere con lui, vivendo nel peccato, esercitando la magia anche con fatture mortali e rinnegando Dio.<br \/>\nLe descrizioni erano molto simili ad altri atti processuali, come ad esempio, bastoni, rami e scope resi incantati da particolari unguenti che permettevano loro di spostarsi con rapidit\u00e0.<br \/>\nUna piccola digressione\u2026 tali balsami erano realizzati con piante quali mandragola (o mandragora), belladonna e datura dalle note propriet\u00e0 allucinogene e tossiche, contenendo alcaloidi molto potenti come la scopolamina, l\u2019atropina e la Iosciamina. Pertanto, causavano allucinazioni visive e uditive, stati di trance e dissociazione, tachicardia e iperventilazione, cos\u00ec da dare la sensazione di volare come effetto psicotropo. Per produrre tali effetti, questi composti venivano assorbiti attraverso la pelle o le mucose. Ovviamente, dosi elevate sono letali.<br \/>\nTornando alle streghe di Venegono, nel corso delle confessioni che il solerte Battista da Pavia riusc\u00ec ad estorcere, le donne sostennero di entrare nelle stalle e far ammalare il bestiame semplicemente toccandolo, oltre ad essere in grado di attraversare portoni chiusi. E quindi perch\u00e9 non fuggivano dalle prigioni del castello? Il diavolo non era sufficientemente potente rispetto alla fede dell\u2019ecclesiastico?<br \/>\nCon l\u2019intensificarsi delle torture che si alternavano a promesse di perdono una volta debellata la piaga demoniaca, furono citati altri adepti quali Badono, il fratello minore di Caterina Fornasari, ma soprattutto Majnetta Codera e Giovannina Vanoni le quali furono incarcerate e subirono lo stesso trattamento delle altre quattro ancora vive, poich\u00e9 Margherita era ormai deceduta.<br \/>\nEmersero ulteriori dettagli, tra cui un incantesimo di morte per volere del diavolo che colp\u00ec alcuni bambini della zona, tra cui il figlio del potente Conte Fioramonte Castiglioni.<br \/>\nL\u2019uomo, che non riusciva a darsi pace per la dipartita dell\u2019erede, ordin\u00f2 di inasprire i supplizi per ottenere tutte le informazioni al riguardo.<br \/>\nArriv\u00f2 giugno e dopo tre mesi furono finalizzati tutti gli atti che riguardavano il processo. Inoltre, dietro nomina della Curia di Milano, frate Michele D\u2019Aragona sostitu\u00ec Battista da Pavia, per emettere il giudizio finale che, come era immaginabile, non avrebbe dato scampo alle sei streghe sopravvissute fino a quel momento.<br \/>\nL\u20198 giugno 1520 le imputate furono portate nella pubblica piazza di Venegono, davanti alla chiesa di Santa Maria per la sentenza definitiva che le condannava al rogo.<br \/>\nTrascinate sulla piccola collina al centro del paese, nota come Monte Rosso, furono legate alle cataste di legno ammassate in precedenza e, dopo aver posto l\u00ec sopra quel che rimaneva del corpo dell\u2019anziana Margherita, fu appiccato il rogo che le divor\u00f2 in pochi minuti.<br \/>\nBadono Fornasari fu esiliato, essendo un consanguineo delle streghe che avevano condotto Venegono nelle spire diaboliche.<br \/>\nLa storia delle streghe di Venegono \u00e8 emersa grazie all\u2019encomiabile lavoro di ricerca di Anna Marcaccioli Castiglioni che ha ritrovato i testi integrali del <em>Processus strigiarum<\/em> tenutosi a quei tempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per commemorare le vittime delle atrocit\u00e0 del XVI secolo e fare in modo che il loro ricordo non vada perduto, la cittadina propone un sentiero escursionistico ad anello nei boschi che circondano il paese chiamato <em>\u2018il sentiero delle streghe\u2019<\/em>. Una guida audio racconta la storia delle sette donne, i patimenti, il processo-farsa. Un modo per restituire loro la voce, e per ricordare che la vera stregoneria, spesso, era la paura.<br \/>\nAvventurandosi lungo il percorso che si snoda tra la vegetazione di Venegono, la quiete viene rotta solo dai fruscii del sottobosco e dal canto sommesso degli uccelli. La fitta boscaglia e i giochi di luce filtrati dai rami intrecciati degli alberi secolari creano un\u2019atmosfera sospesa, quasi irreale.<br \/>\nIn due punti distinti del sentiero, un rilevatore di campi elettromagnetici K-II ha improvvisamente raggiunto il massimo livello, illuminando tutti i LED fino al rosso, raggiungendo i 20 milligauss (mG). Nessun cavo della rete elettrica interrato nelle vicinanze, nessun dispositivo attivo che potesse giustificare l\u2019anomalia (lo smartphone era schermato e lungo tutto il sentiero il LED illuminato \u00e8 sempre stato verde). Solo silenzio, alberi e memoria.<br \/>\nPotrebbero trattarsi di semplici interferenze ambientali oppure di persistenze energetiche, come se il luogo stesso avesse trattenuto l\u2019eco di ci\u00f2 che accadde secoli fa. Un\u2019energia residua, forse, o un tacito monito.<br \/>\nCi sono attimi in cui il bosco sembra trattenere il respiro. E chi ascolta con attenzione, sostiene di percepire qualcosa: un sussurro tra le foglie, un\u2019ombra che sfugge allo sguardo, un brivido che non ha nulla a che vedere con il vento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-9224 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Streghe_Venegono2.png\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"494\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso dei secoli, la memoria di molte presunte streghe \u00e8 svanita, inghiottita dall\u2019indifferenza della Storia per le persone comuni. 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