La Soglia Oscura
Folklore e Tradizione

LA SIRENETTA
(La versione originale delle fiabe)
di Alessandro Troisi

Una delle fiabe più celebri e amate, la sirenetta ha ispirato nel tempo artisti di ogni genere: scultori, musicisti, teatranti. Nel 1976 le fu dedicato anche un film sovietico, Rusalochka. Ma è soprattutto grazie alla Disney che il grande pubblico conosce la sirenetta, con l’omonimo film del 1989, il suo sequel “la sirenetta 2, ritorno agli abissi” e il remake del 2023 con protagonista Halle Bailey.

Tuttavia la storia originale ha ben poco da condividere con la controparte animata, vivace e dal lieto fine. La fiaba, del danese Hans Christian Andersen, risale 1837 e non si risparmia in fatto di crudeltà, orrore e tristezza.

La giovane sirena protagonista del racconto è la più giovane delle sei figlie del re del mare. Fin da bambina è innamorata del popolo degli uomini, che vivono in superficie e con cui gli abitanti del mare non hanno contatti. Nonostante il padre e l’anziana nonna la mettano in guardia dai pericoli del mondo degli umani, la sirenetta si avventura spesso lontano dagli abissi per spiare le spiagge e le navi di passaggio. Una notte di tempesta si lancia coraggiosamente in soccorso di una nave dalle onde e salva il giovane capitano, portandolo a riva. Dal quel momento non riesce a smettere di pensare al bel ragazzo. Stanca di struggersi nelle sue pene d’amore decide di chiedere aiuto alla strega del mare per chiederle di trasformare la sua coda in gambe umane. La strega abita in uno spaventoso anfratto sorvegliato da serpenti acquatici e mostri dai mille tentacoli. Vincendo la paura, la sirenetta giunge al cospetto della megera; Con una pozione, quest’ultima può darle ciò che vuole ma, la avverte, non potrà rivelare a nessuno il loro patto; ottenute le gambe, ogni passo che farà le causerà un dolore atroce, come se camminasse su coltelli appuntiti. Inoltre, se il principe dovesse sposare un’altra al suo posto, il suo cuore si spezzerà e il suo corpo si dissolverà in mare come schiuma. Pur terrorizzata, la sirenetta accetta.

La strega pretende però un prezzo alto per questo servizio: dovrà rinunciare alla sua voce, la più bella di tutti i mari, e cederla alla strega stessa.

Convinta di poter contare sulla forza dell’amore, la giovane accetta il terribile scambio. La strega prepara quindi una pozione in cui versa, tra le altre cose, il suo stesso sangue, e la consegna alla sirenetta perché la beva. Poi, con una lama affilatissima, le mozza la lingua e s’impossessa della sua voce.

La sirenetta, avvicinatasi alla spiaggia, beve l’intruglio e si trasforma in una ragazza. Nuda e spaesata, viene soccorsa proprio dal principe, che la porta al suo castello. Qui, col passare del tempo, i due entrano in confidenza: il principe è colpito dalla compostezza, l’umiltà e la semplicità della sconosciuta.
La sirenetta sopporta con grande coraggio il dolore che la attraversa quando cammina e cerca di comunicare i suoi sentimenti con i piccoli gesti e gli sguardi di ogni giorno. Proprio quando inizia a sperare di aver fatto breccia nel cuore del ragazzo, arriva la terribile rivelazione: pur nutrendo grande affetto per lei, il principe è già destinato a sposarsi con un’altra giovane. Per un caso fortuito, quest’ultima lo aveva trovato privo di sensi dopo il naufragio e lo aveva portato a casa sua: il nobile è convinto che sia stata lei a salvargli la vita e se ne è innamorato. Pur nutrendo un forte affetto per la misteriosa sconosciuta, è quindi deciso a convolare a nozze. A nulla valgono i disperati tentativi della sirenetta di raccontare la verità: la sventurata si prepara quindi, con rassegnazione, ad andare incontro al suo tremendo destino.

Il giorno delle matrimonio, le sorelle della sirenetta riescono a trovarla per proporle un’ultima via di salvezza: hanno parlato con la malvagia strega che, in cambio delle loro bellissime chiome, ha consegnato loro un pugnale magico: se la sirenetta lo userà per uccidere il principe, il patto sarà spezzato e la ragazza potrà tornare a vivere in fondo al mare. Nonostante le suppliche e le lacrime delle sorelle, la giovane non riesce a togliere la vita al ragazzo che tanto aveva amato. Così, appena le prime luci dell’alba illuminano il mare, il cuore si spezza nel petto della sirenetta, il suo corpo cade in acqua e si dissolve in schiuma.

Alla sua anima, sebbene non sia umana, viene concesso di entrare in Paradiso, come ricompensa per la purezza con cui ha vissuto la sua breve e triste vita.