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Risotto, fuoco e un pizzico di magia: la vera tradizione della Giubiana
Gennaio, in Brianza, è il mese della Giubiana. La nostra antica usanza celebra la fine dell’inverno bruciando un grande fantoccio di paglia e stracci nell’ultimo giovedì del mese. Un gesto catartico e propiziatorio per sconfiggere il gelo e la malasorte, abbracciando la rinascita. Il fantoccio ricorda uno spaventapasseri malandato e non credo sia un caso. Fino agli anni Sessanta la vita brianzola ruotava attorno ai campi e alle stalle, e quale modo migliore per congedare l’inverno se non liberarsi dei vecchi fantocci consumati dal tempo? Del resto, gennaio non era tenero con i contadini: il freddo li costringeva a restare in casa, a rimuginare sul destino dei raccolti ancora lontani…
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Aspettando il 3 febbraio a Seregno
Il 3 febbraio 2026 a Seregno si scrive una pagina di storia. Tra le geometrie armoniose della pianura brianzola, la città accoglie per la prima volta la fiamma olimpica, simbolo universale di pace e fratellanza. Il percorso non è solo un tragitto urbano: è un racconto che intreccia memoria, cultura e vita quotidiana. Si parte da Piazzale Cadorna, crocevia che evoca il nome del generale del Risorgimento, punto di incontro tra passato e presente. Da qui la fiamma imbocca Corso Matteotti, arteria elegante che porta il nome di Giacomo Matteotti, martire della libertà: una strada che sembra sfilare come un salotto cittadino, tra palazzi storici e vetrine che raccontano la…





