Articoli

Aspettando il 3 febbraio a Seregno

Il 3 febbraio 2026 a Seregno si scrive una pagina di storia.

Tra le geometrie armoniose della pianura brianzola, la città accoglie per la prima volta la fiamma olimpica, simbolo universale di pace e fratellanza.

Il percorso non è solo un tragitto urbano: è un racconto che intreccia memoria, cultura e vita quotidiana.

Si parte da Piazzale Cadorna, crocevia che evoca il nome del generale del Risorgimento, punto di incontro tra passato e presente.

Da qui la fiamma imbocca Corso Matteotti, arteria elegante che porta il nome di Giacomo Matteotti, martire della libertà: una strada che sembra sfilare come un salotto cittadino, tra palazzi storici e vetrine che raccontano la vitalità di Seregno.

Il cammino prosegue lungo via Rossini e via Verdi, omaggio ai grandi maestri della musica italiana: qui il passo della staffetta si accompagna idealmente alle note del melodramma, in un quartiere che custodisce la quotidianità con discrezione. Poi via Stoppani, dedicata al celebre geologo lombardo, ci ricorda la curiosità scientifica e la forza della conoscenza.

La fiamma attraversa via San Vitale e via Santa Valeria, dove la toponomastica si fa spirituale: due santi che richiamano la tradizione religiosa e la devozione popolare, in strade che conservano scorci di storia e atmosfere raccolte. Infine, via Cadore chiude il percorso evocando le montagne, simbolo di resistenza e bellezza naturale, quasi a riportare il viaggio olimpico verso le radici della terra.


Il simbolo e la sua storia

La fiamma olimpica è uno dei simboli più potenti dei Giochi: luce che attraversa confini di spazio e tempo, messaggio di pace che unisce tutti. Ma il connubio tra sport e fuoco affonda le radici nella notte dei tempi.

  • 800 a.C.: ad Atene, intorno all’altare di Hestia, nasce il fuoco eterno.
  • 1896: ad Atene rinascono i Giochi, ma senza torcia.
  • 1928: Amsterdam accende la fiamma moderna.
  • 1936: Berlino inaugura la prima staffetta con tedoforo.
  • 1964: Tokyo segna il primo viaggio intercontinentale.
  • 1992: Barcellona, la freccia infuocata di Antonio Rebollo diventa leggenda.
  • 2004: Atene, la fiamma compie il giro del mondo.
  • 2008: Pechino, la torcia sfida il Monte Everest.
  • 2014: Sochi, la fiamma viaggia nello spazio.
  • 2021: Tokyo, idrogeno verde per la sostenibilità.
  • 2026: Milano-Cortina, la fiamma attraversa l’Italia fino alla cerimonia del 6 febbraio.

Vi aspetto qui per il resoconto della giornata.

https://www.olympics.com/it/milano-cortina-2026/viaggio-della-fiamma-olimpica/tappe/lombardia