{"id":260,"date":"2019-12-17T21:59:02","date_gmt":"2019-12-17T20:59:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/?p=260"},"modified":"2019-12-18T18:53:45","modified_gmt":"2019-12-18T17:53:45","slug":"i-respiri-della-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/2019\/12\/17\/i-respiri-della-terra\/","title":{"rendered":"I respiri della Terra"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ignoto \u00e8 il terreno fertile che nutre le nostre incertezze, costantemente in bilico tra illusione e realt\u00e0. Rimane nascosto tra i resoconti di sciagure e di rado riusciamo a collocarlo in un preciso arco temporale o fisico. Ma quando, invece, accade, il sipario si alza, interrompendo il velo ad annebbiare la vista. L\u2019idillio dura soltanto un attimo, poi l\u2019istante di lucidit\u00e0 si trasforma in qualcos\u2019altro. Cos\u00ec la realt\u00e0 che percepiamo comprende l\u2019ignoto, trasformandolo in leggenda.<\/p>\n<p>Il Triangolo delle Bermuda ne racconta di spaventose. Comprende il tratto d\u2019oceano delimitato dalle isole Bermuda, il nord della Florida Meridionale e le Bahamas che con la loro posizione formano un immaginario triangolo della morte. In passato fu il centro di episodi inquietanti. Navi che scomparivano per poi riapparire, prive di equipaggio. Aerei che smarrivano la rotta senza lasciare traccia sui radar. Lungi dall\u2019essere abbandonata, \u00e8 ancora una rotta commerciale e turistica ideale per attraversare il mondo. Le statistiche oggi confermano che il rischio di mortalit\u00e0 nella zona definita come \u201cil Triangolo delle Bermuda\u201d non \u00e8 superiore alle altre parti del mondo. Di certo, non tale da impedirne i viaggi, specie quelli intercontinentali.<\/p>\n<p>Nel mondo esistono altre undici aree simili al Triangolo. Circondano il globo e sono denominate \u201ci dodici cimiteri del diavolo\u201d. Si collocano negli oceani, intorno al 30-36\u00b0 grado di latitudine nord e sud, in eguale misura nell\u2019emisfero settentrionale e in quello meridionale, inclusi i due poli. La loro disposizione simmetrica potrebbe essere indicativa. Il caos si manifesta senza un ordine preciso, il suo contrario, invece, presuppone un progetto finalizzato a uno scopo. Ma quale?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/15766160059611243469167895676964.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-262 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/15766160059611243469167895676964.png\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/15766160059611243469167895676964.png 225w, https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/15766160059611243469167895676964-169x300.png 169w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Secondo una delle teorie pi\u00f9 accreditate, masse continentali in continuo movimento si espandono verso Est. Sono situate in punti nodali, dove le correnti calde oceaniche che seguono il nord incrociano quelle fredde di direzione opposta. Le correnti superficiali di marea si trovano, pertanto, ad avere diverse temperature, generando vortici magnetici intorno ai dodici cimiteri. Le comunicazioni radio sono disturbate e l\u2019illusione della scomparsa completa dei veicoli che vi transitano potrebbe essere un effetto collaterale del fenomeno, esposto a particolari condizioni.<\/p>\n<p>I casi pi\u00f9 illustri di sparizioni di navi e aerei sono documentati in epoche diverse. Contemporaneamente, ci sono stati avvistamenti di oggetti non identificati, classificati sistematicamente dalle autorit\u00e0 come \u201callucinazioni di massa\u201d. Nonostante ci\u00f2, le Forze Aeree degli Stati Uniti hanno fornito ai propri piloti un regolamento con istruzioni precise da seguire in caso di avvistamento di un \u201cUFO\u201d. Notate anche voi l\u2019incoerenza?<\/p>\n<p>I cimiteri pi\u00f9 conosciuti sono quelli con il pi\u00f9 alto indice d\u2019incidenti. Il sinistro primato lo detiene il Triangolo delle Bermuda. E\u2019 il pi\u00f9 famoso perch\u00e9 ancora oggi rappresenta una delle rotte pi\u00f9 trafficate. Mentre il \u201cTriangolo del Diavolo\u201d, collocato a sud est del Giappone tra Iwo Jima e l\u2019isola Marcus, \u00e8 stato dichiarato da tempo \u201coff limits\u201d dalle autorit\u00e0 giapponesi perch\u00e9 zona pericolosa.<\/p>\n<p>Gli effetti che producono sull\u2019opinione pubblica sono quanto mai divisi. I teoreti del complotto ipotizzano che le anomalie del passato derivassero dall\u2019attivazione di strumenti provenienti dalle antiche civilt\u00e0 di Atlantide e Mu, poi distrutte nel corso del tempo (leggende stabiliscono la loro ubicazione proprio in questi due tratti di oceano, anche se c\u2019\u00e8 chi sostiene che la prima si trovi ancora sepolta nel Mediterraneo). Altri sostengono che entrando nella nostra atmosfera e generando tempeste magnetiche, forze aliene abbiano potuto provocare i danni sopra esposti.<\/p>\n<p>I pi\u00f9 scettici sostengono, invece, che le leggende dei naufragi del passato siano soltanto il frutto di amplificazioni di tragedie avvenute per cause naturali dovute ad avverse condizioni meteorologiche, approssimativamente documentate, che abbiano alimentato il \u201cbusiness\u201d letterario.<\/p>\n<p>Io penso che questi dodici spazi d\u2019ombra siano delle zone di transito dove le leggi che governano la Terra si possano alterare. Sono i respiri della Terra, canali naturali, dove anche il tempo pu\u00f2 deformarsi, se opportunamente sollecitato.<\/p>\n<p>Oggi le telecomunicazioni permettono un controllo capillare del territorio, proiettando un film certamente diverso dal passato. Potrebbe essere questa la ragione per la quale gli avvistamenti extraterrestri si siano diradati fino a scomparire, insieme alle alterazioni descritte dalle cronache?<\/p>\n<p>Il globo terrestre \u00e8 una macchina stupenda, un ingegnoso prodigio che si regge sfruttando l\u2019elettromagnetismo, ma \u00e8 anche vero che non comprendiamo ancora del tutto il meccanismo che regola la vita sul pianeta.<\/p>\n<p>Per ora, tutto ci\u00f2 rimane un affascinante enigma.<\/p>\n<p>Quello che, invece, credo si possa affermare con la concretezza di un fatto \u00e8 che la Terra \u00e8 viva. Malata e sofferente, vittima di inquinamento e ignoranza, ma ancora viva ed \u00e8 per questo che respira.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-264 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"182\" \/><\/a>Immagini da pixabay<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ignoto \u00e8 il terreno fertile che nutre le nostre incertezze, costantemente in bilico tra illusione e realt\u00e0. Rimane nascosto tra i resoconti di sciagure e di rado riusciamo a collocarlo in un preciso arco temporale o fisico. Ma quando, invece, accade, il sipario si alza, interrompendo il velo ad annebbiare la vista. L\u2019idillio dura soltanto un attimo, poi l\u2019istante di lucidit\u00e0 si trasforma in qualcos\u2019altro. Cos\u00ec la realt\u00e0 che percepiamo comprende l\u2019ignoto, trasformandolo in leggenda. Il Triangolo delle Bermuda ne racconta di spaventose. Comprende il tratto d\u2019oceano delimitato dalle isole Bermuda, il nord della Florida Meridionale e le Bahamas che con la loro posizione formano un immaginario triangolo della morte. In passato fu il centro di episodi inquietanti. Navi che scomparivano per poi riapparire, prive di equipaggio. Aerei che smarrivano la rotta senza lasciare traccia sui radar. Lungi dall\u2019essere abbandonata, \u00e8 ancora una rotta commerciale e turistica ideale per attraversare il mondo. Le statistiche oggi confermano che il rischio di mortalit\u00e0 nella zona definita come \u201cil Triangolo delle Bermuda\u201d non \u00e8 superiore alle altre parti del mondo. Di certo, non tale da impedirne i viaggi, specie quelli intercontinentali. Nel mondo esistono altre undici aree simili al Triangolo. Circondano il globo e sono denominate \u201ci dodici cimiteri del diavolo\u201d. Si collocano negli oceani, intorno al 30-36\u00b0 grado di latitudine nord e sud, in eguale misura nell\u2019emisfero settentrionale e in quello meridionale, inclusi i due poli. La loro disposizione simmetrica potrebbe essere indicativa. Il caos si manifesta senza un ordine preciso, il suo contrario, invece, presuppone un progetto finalizzato a uno scopo. Ma quale? Secondo una delle teorie pi\u00f9 accreditate, masse continentali in continuo movimento si espandono verso Est. Sono situate in punti nodali, dove le correnti calde oceaniche che seguono il nord incrociano quelle fredde di direzione opposta. Le correnti superficiali di marea si trovano, pertanto, ad avere diverse temperature, generando vortici magnetici intorno ai dodici cimiteri. Le comunicazioni radio sono disturbate e l\u2019illusione della scomparsa completa dei veicoli che vi transitano potrebbe essere un effetto collaterale del fenomeno, esposto a particolari condizioni. I casi pi\u00f9 illustri di sparizioni di navi e aerei sono documentati in epoche diverse. Contemporaneamente, ci sono stati avvistamenti di oggetti non identificati, classificati sistematicamente dalle autorit\u00e0 come \u201callucinazioni di massa\u201d. Nonostante ci\u00f2, le Forze Aeree degli Stati Uniti hanno fornito ai propri piloti un regolamento con istruzioni precise da seguire in caso di avvistamento di un \u201cUFO\u201d. Notate anche voi l\u2019incoerenza? I cimiteri pi\u00f9 conosciuti sono quelli con il pi\u00f9 alto indice d\u2019incidenti. Il sinistro primato lo detiene il Triangolo delle Bermuda. E\u2019 il pi\u00f9 famoso perch\u00e9 ancora oggi rappresenta una delle rotte pi\u00f9 trafficate. Mentre il \u201cTriangolo del Diavolo\u201d, collocato a sud est del Giappone tra Iwo Jima e l\u2019isola Marcus, \u00e8 stato dichiarato da tempo \u201coff limits\u201d dalle autorit\u00e0 giapponesi perch\u00e9 zona pericolosa. Gli effetti che producono sull\u2019opinione pubblica sono quanto mai divisi. I teoreti del complotto ipotizzano che le anomalie del passato derivassero dall\u2019attivazione di strumenti provenienti dalle antiche civilt\u00e0 di Atlantide e Mu, poi distrutte nel corso del tempo (leggende stabiliscono la loro ubicazione proprio in questi due tratti di oceano, anche se c\u2019\u00e8 chi sostiene che la prima si trovi ancora sepolta nel Mediterraneo). Altri sostengono che entrando nella nostra atmosfera e generando tempeste magnetiche, forze aliene abbiano potuto provocare i danni sopra esposti. I pi\u00f9 scettici sostengono, invece, che le leggende dei naufragi del passato siano soltanto il frutto di amplificazioni di tragedie avvenute per cause naturali dovute ad avverse condizioni meteorologiche, approssimativamente documentate, che abbiano alimentato il \u201cbusiness\u201d letterario. Io penso che questi dodici spazi d\u2019ombra siano delle zone di transito dove le leggi che governano la Terra si possano alterare. Sono i respiri della Terra, canali naturali, dove anche il tempo pu\u00f2 deformarsi, se opportunamente sollecitato. Oggi le telecomunicazioni permettono un controllo capillare del territorio, proiettando un film certamente diverso dal passato. Potrebbe essere questa la ragione per la quale gli avvistamenti extraterrestri si siano diradati fino a scomparire, insieme alle alterazioni descritte dalle cronache? Il globo terrestre \u00e8 una macchina stupenda, un ingegnoso prodigio che si regge sfruttando l\u2019elettromagnetismo, ma \u00e8 anche vero che non comprendiamo ancora del tutto il meccanismo che regola la vita sul pianeta. Per ora, tutto ci\u00f2 rimane un affascinante enigma. Quello che, invece, credo si possa affermare con la concretezza di un fatto \u00e8 che la Terra \u00e8 viva. Malata e sofferente, vittima di inquinamento e ignoranza, ma ancora viva ed \u00e8 per questo che respira. Immagini da pixabay<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-260","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=260"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":268,"href":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260\/revisions\/268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sogliaoscura.org\/monicablog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}